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Pirati sulla banda dei 43 Mhz.

Aperto da Turner, Dom 05 Giugno, 17:17 2022

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Turner

Condivido questo video di qualche anno fa dove a quanto pare anche nella silenziosa banda dei 43 mhz non mancano abusivi che la scambiano per la banda cb.

https://www.youtube.com/watch?v=eXvrR0M13dY
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Paulin

Dalle mie parti alcuni anni fa c'era un qso con almeno cinque persone quasi tutte le sere ed è andata avanti così per mesi, forse erano convinti che li nessuno li ascoltasse ma invece al contrario attiravano l'attenzione eccome. Non ne capisco il senso, se vanno in 27 posso stare tranquilli senza preoccuparsi di nulla ma evidentemente queste persone non si rendono conto di quello che fanno, fare qualche prova è una cosa ma piazzarsi li in modo permanente non ha senso ed è un rischio inutile, anzi visto che smisero da un giorno all'altro senza apparente motivo chissà che non abbiano ricevuto visite spiacevoli ...buongiorno, polizia postate.  C:-)
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Gianluca

Quella dei 43 Mhz nacque nel 1994 con buone intenzioni, peccato però che gli apparati costassero un occhio della testa al confronto anche del corrispettivo per la 27, di fatto si è rivelata un fallimento anche se credo tutt'oggi abbia molte potenzialità per lo scopo per cui è nata ma un cb a 34 canali https://amzn.to/46epQq6 da usare non per il punto 8 rimane economicamente molto vantaggioso, tra l'altro oggi gli rtx per i 43 Mhz si trovano a fatica e a prezzi bassi ma la fine era giunta già da tempo e rischia di diventare terra di abusivi.
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Mark

73 a tutti. Tempo fa capitai in un forum brasiliano dove si parlava proprio di questa banda utilizzata solo in Italia e di fatto era partita la caccia per acquistare gli apparati e infatti come sappiamo il Brasile è la nazione per eccellenza degli abusivi e dei disturbatori, insomma pare che alla fine da quelle parti la banda dei 43 mhz sia più usata che da noi. :D
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Gianluca

Eh si a loro fanno gola e non gli pare vero di avere un rtx funzionante in una banda che nessun'altro ha, piratoni come sono avranno trovato la loro terra premessa e non gli serve neanche emigrare da noi hi. :D
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ziorick2018

tira e molla, prima o poi ci ritroviamo pirati anche in 4 metri... poi voglio ridere.
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Paulin

Mi viene in mente la bellissima e sottovalutata (anche dagli stessi radioamatori) banda dei 23 cm dove i pirati possiamo dire che non esistono, apparati costosi e difficili da trovare e in questo caso gli abusivi Baofengnisti della domenica diventano carta igienica. :)
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Gianluca

Dillo sottovoce sennò ti sentono. :)
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user

Citazione di: Paulin il Mar 07 Giugno, 21:39 2022
Mi viene in mente la bellissima e sottovalutata (anche dagli stessi radioamatori) banda dei 23 cm dove i pirati possiamo dire che non esistono, apparati costosi e difficili da trovare e in questo caso gli abusivi Baofengnisti della domenica diventano carta igienica. :)

Difficilmente la gamma dei 23 cm potrà diventare una giungla anche se I bau-bau cè li tirerebbero in testa a 10 euro al pezzo.
Troppo specialistca,  ci vogliono cavi seri e connettori adeguati idem antenne come si deve e non le classiche collineari che per avere un risultato degno devi abitare in collina, e con l'antennino non si cava il ragno dal buco.
Eppoi impera la ssb, si sfruttano le riflessioni quindi antenne altamente direttive, preamplificatori di antenna ecc.
Tecnicamente troppo complicata per fortuna è non adatta alla mediocrità dei bau-bau, chiaro si parte dal basso e poi solo chi realmente ha il radiantismo nel sangue ci arriva ma a quel punto non gli frega più nulla di quella roba giocattolo.
Saluti.
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Paulin

In passato ero spesso sui 1200 e non ricordo non solo di disturbatori ma nemmeno di discussioni animate, essendo questa una banda "difficile" genera una certa fratellanza, quasi a incontrare uno sconosciuto su Marte, si diventa subito amici.  çç16
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tecnico

I 1200 sono un bellissimo trampolino per andare più in alto.
I pirati raramente sono un problema. I disturbatori si. Infatti molti sono fuggiti a 1200/2400 . Fortunatamente gli apparati sono più difficili da gestire.
Non ho bisogno di indossare maschere. Posso piacere o non  piacere, non è un problema mio. Del resto nemmeno a me piacciono tutti. Anzi mi piacciono in pochi. Molto pochi. Anzi quasi nessuno.

Mark

Io sono stato un fortunato possessore di un Icom IC-1275 e oggi mi pento di averlo venduto ma in fondo era il 1995, oggi è praticamente introvabile ma lo ricomprerei volentieri, sono però contento di averlo avuto, mi ha fatto conoscere una banda che è un mondo a se e che in pochi conoscono.
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Paulin

Complimenti per il tuo ex splendido apparato per i 23 cm, una volta si diceva: mi sono fatto i 1200 e infatti era un impresa averli, se non altro per il portafoglio. :)
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IW2KPQ

Ciao a tutti,
avrei potuto creare una nuova discussione, ma visto che se uno effettua ricerche su internet appare anche questo thread, desideravo riportare aggiornamenti più recenti che riguardano questa banda di frequenza, e più precisamente da 43,300 a 43,5875.

Come potete vedere i post precedenti che parlano di "pirateria" risalgono al 2022, eppure con il D.Lgs 259/2003 la 43 MHz veniva liberalizzata non richiedendo più alcuna concessione o pagamento di oneri, alla pari della 27 MHz.

Secondo quanto si capisce anche dalle ultime norme Europee recepite anche dall'italia, rimane in vigore la tabella "B" del PNRF (Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze) che nella sezione da 41.0150 a 45.0000 riporta ancora l'uso autorizzato di "Apparati di Debole Potenza", quali gli apparati CB, con il limite di 4 Watt, modulazione FM, e larghezza di banda 12,5 kHz (24 canali). Ovvero quegli apparati che erano stati omologati dopo il 1994 per l'uso su questa banda.

Come già detto anche nei post precedenti, gli apparati omologati per i 43 MHz sono oggi quasi introvabili.
Da qui la mia richiesta di informazioni al Ministero dell'Industria e Made in Italy (ex MiSE) sulla eventuale possibilità di autocostruirsi un RTX su questa banda, che rispetti i limiti sopra riportati.

Ho ricevuto alcune risposte dalla Divisione V (Organo di sorveglianza sugli apparati radio), facente capo al dott. Di Maro, che mi ha esplicitamente detto che un apparato autocostruito, non essendo inteso per l'immissione sul mercato, non necessita né di marchio CE, né di certificazione di conformità (ex Omologazione) redatta da una delle aziende autorizzate dal Ministero per certificare.
Concludendo che la questione non è di competenza della sua Divisione.

Ha comunque inoltrato la mia richiesta alla Divisione VI (Sorveglianza sull'uso dello spettro radioelettrico), facente capo all'ing. Mascia, ed al DGST (Organo amministrativo che si occupa di autorizzazioni e sanzioni).

Il DGST, forse non comprendendo la natura del mio quesito, ha sbrigativamente girato la patata bollente al dipartimento informativo per i Radioamatori, che mi ha risposto cose che sappiamo tutti.
Peccato che il mio quesito non riguardasse i radioamatori o una banda radioamatoriale.

Ho quindi re-inoltrato la richiesta con ulteriori chiarimenti sul discorso autocostruzione, sia al DGST che all'ing. Mascia, chiedendo inoltre se le ultime norme recepite a livello Europeo avessero intaccato i dettami del D.Lgs 259/2003, ovvero se ad oggi l'uso delle frequenze da 43.300 a 43.5875 fossero ancora libere.

Avendo re-inoltrato la richiesta solo ieri, mi aspetto una eventuale risposta dopo le feste del 2 Giugno.
Mi auguro che le risposte chiariscano senza ombra di dubbio se questa banda è ancora libera e se sia possibile auto-costruire per uso didattico e personale (o magari anche hobbistico).

Vi aggiorno appena so qualcosa.  ;)

Flipper

Buona giornata IW2KPQ.

Da quanto ne so, l'autocostruzione non ha limitazioni in sé, nessun problema dunque se vuoi costruire qualcosa.

Diversamente, l'uso è subordinato dalle normative e qui la situazione cambia radicalmente ed entra in gioco la certificazione CE da rispettare e tutto il resto.

Se vuoi vendere privatamente il tuo rtx per i 43 mhz non certificato, puoi farlo (come oggetto hobbistico) tra venditori privati ma non puoi distribuirlo tramite il regolare mercato proprio perché non dispone del certificato almeno che tu non sia in grado di ottenerlo ma io su questo punto preferisco alzare direttamente bandiera bianca, tra una infinità di parametri tecnici rigidissimi e questioni burocratiche, non penso sia una cosa alla portata del singolo privato cittadino. Poi non so, tutto è possibile ma è una situazione particolare.


1CL129

Farsi certificare una propria apparecchiatura radio/trasmittente è missione impossibile. Volendo puoi farlo anche senza rivolgerti ad un apposito centro ma devi tu fornire i disegni di progettazione e fabbricazione, l'analisi dei rischi, l'elenco delle norme armonizzate applicate, i risultati dei calcoli e delle prove, una copia del manuale d'istruzioni e poi non so cos'altro.

L'unica via percorribile è affidarti l'intero processo alle aziende di certificazione, peccato che il costo sia proibitivo, ad esempio tra 1.500 e 3.000 per la compatibilità Elettromagnetica (EMC), da 2.000 a 6.000 € per i test spettro radio a norma ETSI EN 300 433 e così via, puoi quindi immaginarti che razza di costi finali ci sono e magari solo per vendere o usare l'unico che hai.

Se poi qualche test riscontra dei problemi, dovrai correggere le problematiche e rifare il test pagando di nuovo anche se non l'interra somma.

Inoltre firmando la dichiarazione di conformità, rispondi personalmente in caso di problemi e se decidi di immettere sul mercato o utilizzare una radio autocertificata che però non rispetta i limiti di legge (o se i tuoi test report casalinghi non sono validi), le multe sono pesantissime e di natura sia amministrativa che penale. Una marchiatura CE non a norma ti costerebbe da 4.000 a 24.000 euro di sanzione.

Per mancata conservazione del fascicolo tecnico entro il termine richiesto dalle autorità, rischi invece una multa da 2.000 € a 12.000 €.
Inoltre, se la tua radio non è schermata bene e disturba altre frequenze, non si tratta più solo di una multa commerciale ma potresti andare anche sul penale visto che sei tu il produttore.

Ricordo che tutto ciò riguarda anche la vendita privata tra hobbisti, infatti se vendi (o se la usi tu stesso) una radio autocostruita senza certificazione a un altro privato commetti lo stesso un illecito amministrativo e rischi le sanzioni viste in precedenza per mancanza di marcatura CE.

L'unica scappatoia legale per gli hobbisti è vendere le tue radio ad altri  in kit di montaggio con componenti separati e circuito stampato da saldare, infatti la direttiva RED specifica che i kit di componenti da assemblare destinati agli hobbisti non sono considerati apparati radio finiti e sono esentati dall'obbligo di marcatura CE e in questo caso la responsabilità legale di far funzionare la radio a norma si sposta interamente sull'acquirente che salda e assembla il kit.

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