radiotelefono "marino"

Aperto da thomas, Dom 02 Novembre, 14:50 2025

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"In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei" (Disclaimer)

thomas

Secondo voi vale la pena di comprarlo?

Ci si può ricavare ancora qualcosa?

1CL129

CitazioneSecondo voi vale la pena di comprarlo?
Dipende per farci cosa?

CitazioneCi si può ricavare ancora qualcosa?
Se trovi un collezionista qualcosa ci ricavi ma comprarlo per poi rivenderlo e guadagnarci qualcosa è un azzardo, trovare qualcuno che lo compra non è facile tantomeno per cifre fuori luogo, di fatto è un rottame ma ha una sua storia, monta anche un modem interno per essere collegato alla rete telefonica ed accedere ad un servizio nautico di radiotelefonia che però non esiste più.

thomas

Intendevo da usare.

Che frequenza utilizza?

È ancora possibile collegarlo alla rete telefonica, mettendo da parte un attimo le solite questioni legali?

1CL129

Il modem serviva a questo ma il sevizio non è più attivo e in Italia forse non è mai esistito.

Cimat Autolink RT, il modem aveva la funzione di tradurre i segnali audio della radio marittima in segnali che potevano viaggiare su una normale linea telefonica terrestre, e viceversa.

Ecco i passaggi chiave del processo:
Chiamata dalla barca: Un utente a bordo di un'imbarcazione componeva un numero telefonico terrestre tramite una cornetta collegata al modulo Autolink RT.

Modulazione: Il modem del sistema Autolink convertiva i toni di composizione e la voce in segnali audio adatti a essere trasmessi via radio.

Trasmissione radio: Questi segnali audio venivano trasmessi dalla radio di bordo a una stazione di terra che gestiva il servizio radiomarittimo.

Demodulazione e connessione: Nella stazione di terra, un apparecchio simile all'Autolink RT riceveva il segnale radio. Il suo modem lo riconvertiva in segnali telefonici standard, che potevano così raggiungere la rete telefonica fissa.

In sostanza, il modem era il componente che permetteva di "agganciare" il sistema telefonico tradizionale (con le sue linee terrestri) alla rete radio marittima, creando un ponte di comunicazione tra mare e terra. Questo servizio era particolarmente utile negli anni '80, prima della diffusione di tecnologie più moderne come i telefoni satellitari.


thomas

Si mi ricordo, la TELEMAR e un'altra. Ma quindi, ne occorrerebbero due come questo, o questo è la parte a terra o a bordo?

1CL129

Non esiste la controparte che sta dalla parte opposta poiché il sistema si basava su delle apposite stazione di terra che gestivano il servizio radiomarittimo e che erano nelle capitanerie e non a casa propria, in pratica il sistema serviva per bypassare l'operatore del centralino quando si voleva effettuare una telefonata con il VHF di bordo.

Luigi_luigi

Se lo prenderai, avrai un bell'apparato vintage da mettere in vetrina, cosa che può sempre avere un senso.

Come è stato detto, quegli apparati erano utilizzati in genere a bordo di navi commerciali per telefonate nave/rete fissa, in un periodo in cui i cellulari non esistevano ancora e i telefoni satellitari erano ancora appannaggio di installazioni militari. Parliamo degli anni fino ai primi 2000, quando man mano la tecnologia satellitare e poi anche quella cellulare iniziò a diffondersi, rendendo obsoleto questo sistema.
Il sistema si appoggiava ai servizi di provider delle stazioni radio costiere (una su tutte la citata Telemar) e trasmetteva sui canali VHF in duplex (a Roma, Roma Radio usava il 25 e mi sembra il 03) che consentivano quindi una comunicazione in full duplex come una telefonata normale.

Oggi non si utilizza più questa tecnologia e l'apparato, anche se ben messo a livello funzionale, è semplicemente obsoleto... come utilizzare oggi uno star tac degli anni 90... :)

Un saluto
Luigi
73 da IU0VJQ

thomas

Ma quindi è tecnicamente impossibile farlo funzionare di nuovo? Non c'è un altro terminale da cercare per abbinarlo?

Luigi_luigi

Ora non conosco bene quell'apparato, magari trovando il manuale di istruzioni si potrebbe avere qualche dettaglio tecnico in più.

Potrebbe - notare il condizionale - forse funzionare senza necessità di un provider come semplice VHF quindi sui canali in simplex oppure per ascoltare le radiocostiere sui duplex. Avendo un altro apparato VHF nautico la prova è presto fatta. Di sicuro non ci telefono come era la sua funzione originale a meno che non attivi il servizio apposito.
Ma anche fosse, vale la pena? Avresti un "mattone" che ha minimo 30 anni, oggi con una spesa irrisoria compri apparati tipo gli Icom, Raymarine (tanto per citarne un paio) che hanno funzioni e caratteristiche molto più fruibili di quel coso, senza contare il DSC, utile per le chiamate di emergenza... senza contare che mi fiderei più di un apparato nuovo... la sicurezza in mare non ammette tirchiaggini :)

E in ultimo: ammesso che uno voglia installare a bordo quel coso, bisogna vedere se esiste o è mai esistito, dopo 30 anni un certificato di conformità che chiederanno al momento della richiesta della licenza per l'installazione a bordo.

Per come la vedo io: nell'ottica della sperimentazione e per "esplorare la scienza", gioca pure ma non investirci più di tanto perché a mio modesto avviso, non ne vale la pena.
Un saluto
Luigi
73 da IU0VJQ

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