Autore Topic: configurare le frequenze 2m e 70 cm per una Baofeng DM-X e una Retevis RT3S  (Letto 279 volte)

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Offline IU7OXM

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Salve e buon lunedì sera

vi è possibile aiutarmi a configurare le frequenze 2m e 70 cm per le mie due radio DMR, una Baofeng DM-X S/N 19DMX03067 e una Retevis RT3S S/N 2005R03S1103141?

premetto che non so usare le radio, anche perché non ho nessun amico garbato qui in città che mi dia una mano in tal senso.
uso Ubuntustudio 20.04 e nel caso, ho anche windows 10 x64.
vi ringrazio per qualsiasi aiuto

73 de IU7OXM

Offline JonsonB

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Buona serata a te IU7OXM. Il Baofeng DM-X48 non lo conosco ma di solito questi rtx DMR per essere programmati necessitano del software di programmazione altrimenti sono ottimi sopramobili, se poi parliamo di programmare un ripetitore DMR allora le cose si fanno decisamente ancora più complicate.

Con L’RT3 si può fare se devi semplicemente andare in una determinata frequenza, a pagina 64 del manuale c’è tutta la trafila da seguire. https://www.retevis.com/Download/mannual/RT3S-English-Manual.pdf

Se invece devi programmare un ripetitore DMR bisogna andare a Oxford :) oppure carica un codeplug fatto da qualcun altro e poi personalizzartelo.

Altra discussione che forse ti sarà utile: https://www.forumradioamatori.it/forum/index.php?topic=1314.0

Ti allego anche una guida in italiano, non è per la versione S (bibanda) ma non cambia quasi nulla.

P.S. Non ho capito se intendi chiedere come si fa dal software o direttamente dalla radio ma in ogni caso se devi semplicemente memorizzare una frequenza diretta via software non è difficile e potrei anche spiegartelo, almeno per quanto riguarda il Retevis.

Offline IU7OXM

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allora


qualche giorno dopo che comprai la radio Retevis RT3S, provai a impostarla con il software RT3S V1.2.exe
inserendo dei dati presi dal ponte di IK2ANE trovati in rete (allegato) e inserendo anche i dati Radio ID
ma non riuscivo a ricevere nulla.

in pratica vorrei inserire le frequenze dal software su citato, 2m e 70 cm, e ascoltare soltanto queste due bande, per ora.

ti ringrazio

Offline JonsonB

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Ti conviene fare così, ti allego un codplug, il primo che ho trovato, ti basterà quindi personalizzartelo cambiando semplicemente le frequenze e le descrizioni.

Devi andare in Channels Information e modificare quello che ti serve, nota anche che alla prima voce puoi passare dal digitale all’analogico con relativi
settaggi al seguito.

Esiste anche un sito che ora non ricordo dove è possibile scegliere i ripetitori da una lista preesistente e crearsi il proprio codeplug a seconda del modello di rtx, se lo trovo te lo dirò più tardi.

Offline IU7OXM

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il problema principale è proprio quello! non so quali frequenze inserire

vorrei ascoltare le bande 2m e 70 cm, ma non so cosa immettere nella radio.

non so dove prendere la lista di queste frequenze.

sono interessato al solo ascolto dei radioamatori della città di Trani e provincia.

inoltre non so cosa pigiare dei tasti della radio per l'uso che ti ho indicato.

grazie mille :-)

Offline JonsonB

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il problema principale è proprio quello! non so quali frequenze inserire, vorrei ascoltare le bande 2m e 70 cm, ma non so cosa immettere nella radio.

Il problema è questo, non devi inserire o memorizzare nulla, devi solo scansionare la frequenza mandando in scansione l’rtx con l’apposito tasto SCAN a passi di 12,5 khz oppure girando manualmente la manopola, il problema però è che è che le tue radio sono DMR e come quasi tutte quelle in commercio non si può andare nel vfo e spostarsi a piacere ma bisogna memorizzare preventivamente le frequenze che ci interessano.

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non so dove prendere la lista di queste frequenze.
Non ha senso cercare frequenze in internet e poi sentire in radio se c’è qualcuno, sei tu che devi cercare i segnali in base all’attività radio rispetto alla tua posizione e alle tue condizioni di antenna, potenzialmente tutte le frequenze sono utili poiché i segnali sono sempre casuali sia come direzione di provenienza che come frequenza utilizzata, basta comunque che scansioni in particolare quelle fette dove si usa solo la fonia, ad esempio i ripetitori in VHF da 145.575 a 145.787.5 e in UHF da 430 a 431.600.

Chiaramente per poter spostarti liberamente avrai bisogno di una radio adatta, ovvero praticamente tutte tranne la maggior parte di quelle dmr.

Offline IU7OXM

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penso che tu tu riferisca alle radio yaesu nuove, con tecnologia C4FM

forse prossimo acquisto, non so

quindi queste due radio sono inservibili?

purtroppo non so come configurarle, se non con un file di impostazioni precompilato appositamente.

ho un apparato hf a parte, proprio perché per motivi personali vivo per la maggior parte del tempo a casa

ti ringrazio

Offline JonsonB

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penso che tu tu riferisca alle radio yaesu nuove, con tecnologia C4FM
In tutte le radio ad uso radioamatoriale analogiche o digitali che siano è possibile spostarsi liberamente per le frequenze tranne per quelle senza il display, non è così invece per quelle di derivazione ad uso civile o non prettamente pensate per i radioamatori, poi come dicevo, se sono anche DMR ce ne sono poche che hanno il vfo, se non erro ad esempio l’Anytone at-d878uv!


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quindi queste due radio sono inservibili?
Di certo quelle che hai tu non sono propriamente indicate ...per fare ascolto libero ma per il resto sono ottimi rtx specie il Retevis che è ormai un must per il DMR.

Offline IU7OXM

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penso che tu tu riferisca alle radio yaesu nuove, con tecnologia C4FM
In tutte le radio ad uso radioamatoriale analogiche o digitali che siano è possibile spostarsi liberamente per le frequenze tranne per quelle senza il display, non è così invece per quelle di derivazione ad uso civile o non prettamente pensate per i radioamatori, poi come dicevo, se sono anche DMR ce ne sono poche che hanno il vfo, se non erro ad esempio l’Anytone at-d878uv!

ho fatto un acquisto sbagliato insomma... io leggendo sul web questa tecnologia DMR digitale ho preso queste due radio perchè ho pensato fosse il futuro delle bande radioamatoriali.

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quindi queste due radio sono inservibili?
Di certo quelle che hai tu non sono propriamente indicate ...per fare ascolto libero ma per il resto sono ottimi rtx specie il Retevis che è ormai un must per il DMR.

insomma mi ritrovo un walkie talkie digitale non necessario... almeno così ho capito.

Offline JonsonB

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Se la tua intenzione era soprattutto di fare ascolto allora direi proprio che quei due rtx non sono indicati, meglio guardare sicuramente ad altro.

Offline GianlucaB

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Non conosco le radio in questione, però come prima cosa devi trovare dei ponti dmr vicino a te, in modo che tu possa agganciarli, ed entrare così sulla rete dmr.
La fortuna del digitale, è che le varie dashboard delle reti dmr sono aggiornate automaticamente, quindi basta collegarsi per vedere quali ponti radio sono attivi in quel momento.
Esempio https://brandmeister.network/?page=networkmap ( a me ci mette un minutino a caricare, quindi non ti preoccupare se non appare subito la mappa) oppure anche http://www.dashboard.digitalham.it/?page=map

Offline JonsonB

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Ciao Gianluca. Credo che il problema sia anche il fatto della programmazione e forse la sua mancanza di basi, già il dmr è complicato di suo e metterci le mani per chi non ci ha mai provato è una bella impresa, ricordo io le prime volte, brancolavo nel buoi più totale, contatti, zone, tg ecc tutta materia da approfondire senza la quale non si sa neanche cosa diavolo si sta facendo. :)

Offline GianlucaB

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Bo, per me è stato abbastanza semplice, come ho detto in altro post, per collegarmi ad un ponte analogico devo impostare freq. tx freq. rx e tono, per quello dmr devo impostare freq rx freq tx , tg, e un cc che comunque in Italia è sempre 1,  dove è tutta questa difficoltà io non lo capisco.
Forse scrivere tg=222 è più complicato di scrivere tono=110.9 ?


Offline JonsonB

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Per l’analogico non è un problema ma per il dmr specie se bisogna configurare un ripetotore per entrare nella rete bisogna capirne prima la logica di funzionamento, capito questo ci si può muovere coscienti di cosa si sta facendo veramente, credo che chiunque essendo tutti partiti da zero, inizialmente ci si trovi spaesati come in una città che non si conosce, poi col tempo diventa tutto più facile ma si tende anche a scordare quelle che sono state le difficoltà iniziali, ci vuole comunque buona volontà per mettersi a leggere le guide e i tutorial.

Molti poi si limitano a cariare codeplug belli che pronti ma non hanno la più pallida idea del come e del perché.

Offline charles_forever

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A parte le difficoltà a programmare le radio, qui è stato detto che il digitale è il futuro delle comunicazioni radioamatoriali. Non penso proprio, a meno che si parli di FT8. Il digitale VHF è un gioco da CB per fare QSO banalissimi senza subire scurreggioni, portantari e ruttatori sistemici, povere anime da TSO che ancora si sfogano con le radioline. Rispetto all'AM, la SSB è stato il futuro, la SSB ha delle particolarità più adatte alle lunghe o lunghissime distanze dell'AM con portante. Il digitale è un sistema numerico, sovrapposto ad una modulazione di fase, o PM, che non serve ad andare lontano, ma al massimo a trasmettere in HI-FI. E' un gioco un po' costoso.
IMHO (in my honest opinion).

Charles
Inter poenas et tormenta
vivit anima contenta
casti amoris
sola spe.

Offline GianlucaB

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La metà dei ponti radio si stanno convertendo in digitale.
Forse é per questo che si dice che il futuro é il digitale.

Offline JonsonB

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Dobbiamo guardare a tutte le possibilità che il digitale offre, non è solo una questione di modulazione come in troppi credono, anzi è l’ultima cosa da considerare, parliamo di un tecnologia con enormi potenzialità che permette innanzitutto di creare delle vere e proprie reti radio a livello mondiale ma anche di identificarsi sul display con il proprio nominativo nome cognome città, poi a seconda del sistema, se si è in mobile vedere le coordinate geografiche la direzione di movimento, la distanza (vedi C4FM), la messaggistica ecc, non dimentichiamo poi il roaming che ci permette di cambiare ripetitore in automatico quando siamo in movimenti e passiamo da una zona all’altra.

Molto importante poi, almeno per il dmr, la possibilità di avere due comunicazioni radio in contemporanea grazie ai due canali, i famosi slot 1 e 2 che in pratica permettono anche di dimezzare le frequenze potenzialmente da occupare, ci sono poi una infinità di funzioni utilizzate in ambito professionale che invece in ambito amatoriale non si usano, insomma la questione non può essere valutata usando i soliti luoghi comuni quando si parla di digitale.

Il digitale non è il sistema del futuro anche perché in ambito amatoriale esiste da venti anni ovvero da quando hanno messo in commercio il primo rtx D-STAR, il digitale è il presente e non va a sostituire l’analogico, semplicemente si affianca all’esistente. Poi per il futuro prossimo si vedrà ma su questo si può solo fantasticare e ognuno a modo proprio.

Offline Dalton

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in ambito amatoriale esiste da venti anni ovvero da quando hanno messo in commercio il primo rtx D-STAR
Caspita non ci avevo mai pensato. çç29 Io comprai l’Icom IC-V82 credo nel 2004 e mi rendo conto solo ora di quanti anni sono passati. Nel frattempo però il d-star è diventato mezzo morto, altro che futuro digitale hi. :D

Offline GianlucaB

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Per forza, un sistema digitale proprietario Icom che può essere utilizzato solo con apparati icom, dove all'epoca ci volevano minimo 500euro per un apparto d-star.
Credo sia normale che il d-star sia morto.

Il c4fm di Yaesu rischia di fare la stessa fine, forse sta reggendo un pò di più grazie ad apparati un pò più economici.

Il dmr invece è libero, chiunque può produrre apparati dmr, ci sono già 4 case che producono apparati dmr, e credo che tra un pò anche le case più blasonate dovranno buttare un occhio sugli apparati dmr.

Offline Dalton

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Ciao Gianluca. Come per tutte le cose queste si evolvono di continuo e un giorno anche il dmr diventerà obsoleto a favore di qualche altro nuovo sistema ancora più evoluto e magari da poter essere usato anche per video in diretta o chissà quale altra diavoleria, intanto gustiamoci quello che c’è che è anche troppo. :)

 

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