Associazioni Radioamatori

Aperto da I0662/RM, Mer 09 Dicembre, 13:00 2020

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Senza nome 1

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I0662/RM

Ciao, che ne pensate delle associazioni radioamatoriali e/o radiantistiche? Fate parte di qualcuna di queste realtà? Le ritenete utili, o pensate che se ne possa fare a meno? Grazie, buona giornata.

IW3HQD

Personalmente ho smesso di credere in mamma ARI da tanto, tanto tempo....
E i fatti mi sembrano aver dato ragione.
73 de IW3HQD

Ercole

Credo che le associazioni servano e anzi dovrebbero servire per fare amicizie e stare in compagnia, per sperimentare, per delle serate a tema ecc, insomma per condividere la stessa passione, tutto il resto è solo giro di denari e di potere vendendo agli abbonati, pardon iscritti, riviste sevizio qsl ecc.
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IU2IDU

Buon pomeriggio a tutti, da 4 anni sono felicemente socio ARI e del COTA.

Credo nelle associazioni ed ho diversi amici che ne frequentano altre, inoltre mi piace l'idea di fare una serata in compagnia a mio piacimento. Anche per questo spero che l'emergenza Covid-19 https://amzn.to/3is1eCZ sia presto contenuta e ridimensionata, in modo da fare una cena tra amici come nei tempi pre-pandemia. Per gli stessi motivi mi piace andare in fiera: radio, chiacchiere, un buon caffè e piacevolissimi incontri.  çç44 çç11 çç11 çç11

Non siamo tutti uguali e ognuno ha i suoi gusti, ma l'ARI ed il COTA hanno rappresentato una buona emancipazione per me.

73 Giulio IU2IDU
IU2IDU operatore GIULIO
UNITA' COTA 686-SM - Associazione Radioamatori Carabinieri


ALL MODE

73 a tutti.

Credo che la questione sia molto personale, se uno vuole provare ad ascriversi è proprio perché spera di trovare qualcosa di buono, quindi I0662/RM se ne senti il bisogno o ne sei incuriosito non ce motivo per non iscriversi, poi le somme le tirerai tu stesso, di certo però non è una cosa così importante, poi sai com'è, c'è chi si iscrive all'ARI solo per avere Radio Rivista o per aver un servizio QSL e chi si iscrive al CISAR per sperimentare anche senza ricevere RadioRivista. çç43 :)
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Kappamario

CitazioneLe ritenete utili, o pensate che se ne possa fare a meno?
Non essendo io te e non essendomi mai iscritto a nessun gruppo ti faccio la stessa domanda e un giorno mi risponderai. :D
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nuvistor

Guarda, ho frequentato un pochino una sezione di zona dell'Ari. Francamente ne ho avuto un ricordo abbastanza insignificante.
Dipende.. dipende da cosa ti aspetti. Alcuni erano molto attivi nel  campo del commercio di apparati, altri si dedicavano a contest e collezioni di bandierine . Diciamo che, per come sono io, li ho trovati un po' snob e abbastanza insopportabili.
Sono iscritto al GQRP club. Per la rivista Sprat in particolare.
Due o tre persone erano veramente valide. Ho mantenuto i rapporti con loro. Ma io non sono un appassionato di potenze, bandierine, qsl. Quindi la risposta è prova.  Solo provando a frequentare ti puoi fare un'idea.

I0662/RM

 Ok, grazie a tutti per le varie risposte.

So che ogni persona è diversa, e che ogni esperienza è segnata da vari fattori: aspettative personali, caratteristiche della singola associazione, preparazione dei "signori" (e signore) che compongono il gruppo, personalità individuali e altro.

Personalmente, sento la necessità di avere un gruppo con cui confrontarmi: sono ancora agli inizi, ed è ovvio che mi sarebbe utile avere un certo approccio, per imparare terminologie, differenze tra i vari strumenti e tanto altro.

Vedrò di guardarmi intorno e agirò di conseguenza. Grazie a tutti, 73!

charles_forever

Se uno fa il radioamatore, l'appartenenza ad una assoiazione, in articolare l'ARI, è fondamentale. Senza l'ARI o Associazione similare, non si ha diritto al QSL bureau.
Se uno fa altre cose, e non ha il problema QSL, oggi le associazioni sono abbastanza superflue. La Radiorivista era una sorta di Vangelo di Luca anni fa, oggi assomiglia molto di più a una RadioKit Elettronica fatta molto male. Il servizio qsl, invece, può valere 78 Euro all'anno.
Riguardo alle singole sezioni, ce ne sono di più belle e di meno belle, qualcuna assolutamente inutile. Vedete Voi!...

Charles
Inter poenas et tormenta
vivit anima contenta
casti amoris
sola spe.

LOZIOPINO

Perdonami, non sono esattamente d'accordo.
Sarebbe come dire:
Non puoi fare l'automobilista se non sei iscritto all'ACI.

Comunque dipende, puoi anche conoscere in radio le persone giuste per poi creare gruppo.
Certo il confronto aiuta, i forum e tutti questi pseudo mezzi di socializzazione non possono sostituire l'incontro.
Anzi, talvolta sono generatori di confusione e false certezze, sempre dimostrate e dimostrabili scientificamente ... o quasi.
Vedi le diatribe terra tonda terra piatta.. antenna risonante o pentola con accordatore.

No MORE Power
Too much power, little intelligence.

IU2IDU

È vero che non tutte le sezioni sono uguali, ma oltre agli ambienti sono anche le persone a fare la differenza.

All'ARI BRESCIA abbiamo un ambiente pulito ed elegante, una sala radio, una sala per le lezioni e le conferenze, una segreteria ed un bar. La compagnia è piacevolissima ed il servizio QSL via BUREAU è davvero valido, inoltre mi piace rilassarmi leggendo RADIO RIVISTA.....alcuni numeri sono più interessanti di altri. Come in tutte le cose c'è il bello e il meno bello insomma.....

Anche il COTA BRESCIA è organizzatissimo e mi trovo molto bene, ma in entrambe le associazioni ci sono persone validissime che si impegnano costantemente.

Non conosco altre realtà associative, ma so che in alcune zone d'Italia si possono trovare altri radioclub di tutto rispetto.

73 Giulio IU2IDU
IU2IDU operatore GIULIO
UNITA' COTA 686-SM - Associazione Radioamatori Carabinieri


charles_forever

Caro ZIOPINO, tu potrai anche non essere d'accordo, ma io non conosco nessun Radioamatore praticante che possa fare a meno del QSL bureau!
I cicutari dei ponti o del digitale non hanno bisogno del servizio QSL, ma se uno collega l'Isola Revillagigedo gradisce molto ricevere QSL di conferma dell'avvenuto colegamento. E senza QSL manager del proprio Club o Associazione come fa? Soprattutto se su QRZ trova il nominativo collegato e vede scritto "QSL via bureau only". E' vero che i DXer ormai sono pochi, ma sono tutti disposti a pagare la quota annua per il QSL bureau.
Poi ci stanno anche le radioassistenze, le cacce all'antenna, la pizzata sociale, i contest di Associazione, le attivazioni speciali, tutto fa brodo, ma per noi la molla dell'orologio sono le QSL.

Charles
Inter poenas et tormenta
vivit anima contenta
casti amoris
sola spe.

I0662/RM

Non so se ad esempio conoscete l'URI Unione Radioamatori Italiani, che con 12€ l'anno di tesseramento offre anche il servizio QSL Bureau. Sembra una buona realtà, diffusa in varie città italiane. Ma ce ne sono altre, come ARMI e AIRS, che offrono il tesseramento gratuito.

Al di là dei costi, mi pare che siano realtà "vive". Non esistono quindi solo l'ARI e qualche altra, ci sono anche altre opportunità e per come la vedo io è un bene.

IW3HQD

L'ARI, come tutte le prime associazioni di qualsiasi categoria, ha vissuto per troppo tempo sul suo monopolio.
Questo ha portato inevitabilmente a un adagiarsi sugli allori, nella convinzione che sarebbe bastata una rivista e un QSL bureau per garantirsi la pagnotta. Inoltre, come ogni associazione monopolistica che si rispetti, sono cominciate le lotte intestine all'interno del direttivo, senza alcuna esclusione di colpi: chi ha vissuto l'ARI dei primi anni Novanta sa di cosa parlo.
Poi è arrivato il CISAR, vi ricordate? E vi ricordate le lotte al calor bianco che ne scaturirono, con tanto di strascichi giudiziari che approdarono addirittura in Cassazione? Il famoso link nazionale (oggi ridotto a premiata rutteria) divenne un qualcosa di avveniristico, ma anche catalizzatore di invidie bambinesche su chi avesse il giocattolo più bello.
Iniziata la diaspora (con migrazioni continue di soci da una parte all'altra), ovvio che l'ulteriore frammentazione associativa non ebbe più freno: ed ecco la moltiplicazione dei pani e dei pesci, tutti a offrire il medesimo servizio al minor costo!
E' vero, oggi di DXer ce ne sono molti meno e indubbiamente il fascino di ricevere la cara vecchia QSL non ha prezzo. Ma anche il QSL bureau sarà destinato a scomparire con l'avvento dei sistemi certificati di posta elettronica cui tantissimi radioamatori stanno approdando. Ecco allora che Revilla&Gigedo piuttosto che lo scoglio di Abrullato non sono più così lontani, ma restano a portata di clic. Come tutte le cose in un mondo globalizzato che si rispetti!
73 de IW3HQD

nuvivar

L'ARI ai è uccisa da sola. Il fare volutamente elitario ( de che, poi), i soci talvolta insopportabili, la loro inutile pomposità. In ultimo quelli che pensano di fare di un hobby un business, ne hanno decretato una semifine. La mancanza di lungimiranza dei soci, che farebbero scappare un santo , ha dato il colpo di grazia. Forse resiste qualche sede decente. Ma sono mosche bianche.
Le altre associazioni non sono così diverse, oppure lo sono solo a parole. Radioamatori dentisti,radioamatori veterinari, radioamatori becchini... Come i contest della zeppola o dello gnocco fritto.

IW3HQD

Già. Eppure molta differenza la fanno i singoli soci, almeno quei pochi che resistono a un sistema borbonico di amministrazione.
Dalle mie parti c'è la sezione (e lo scrivo nominandola) ARI Monte Grappa che è da sempre andata in controtendenza. Radioamatori dinamici, aperti al confronto, pronti a sperimentare e spesso a rimetterci anche del proprio hanno ottenuto ad esempio che all'ultima sessione di preparazione per aspiranti radioamatori vi fossero iscritti quasi 30 ragazzi: niente male, per una sezione piccolina! Ci sono radioamatori appassionati di QRP, di digitale, di CW, ma sembra che l'armonia vi regni sovrana, pur se tra alti e bassi. Un caso? Forse.
Ma l'associazione è fatta di uomini. E sono gli uomini a decretarne la vita o la morte.
73 de IW3HQD

I0662/RM

Penso che è vero che l'associazione è fatta di persone, e che bisogna avere la "fortuna" di trovarsi in una realtà stimolante e appassionante. Ciò non è scontato,  ma sicuramente l'impegno di ogni singolo componente può fare la differenza; lamentarsi e basta non serve a nulla. Bisogna darsi da fare per migliorare le cose! 73 a tutti!

IK3OCA

Ciao Charles Forever, ciao a tutti! Charles forse parli così perchè non sei un radioamatore nel senso di possedere un nominativo; io sono un radioamatore praticante e non sono iscritto all'ARI, come anche qualche mio amico OM e radioamatori stranieri che mi dicono "not member" indicando di non essere soci di alcuna associazione; lo scambio di QSL, non necessario e solo se convenuto, avviene via e-qsl e qualche volta direttamente.
Oltretutto il servizio che rende un'associazione, compresa la gloriosa ARRL, è perfettamente sostituibile con altro e anche meglio, dato che nessuna associazione può vantare di offrire al radioamatore tutto quello che gli serve.

73 Rosario

IW3HQD

Tra l'altro E-Qsl garantisce la certificazione delle QSL passando alla versione a pagamento del servizio. E non sono certo i 70 Euro di mamma ARI...
73 de IW3HQD

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