Autore Topic: Consiglio radio portatile per ricerca in campo prepper/ disaster relief  (Letto 547 volte)

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Offline radionoob83

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Ciao a tutti, non so se e' questa la sezione giusta, spostate pure se mi sbaglio, ma volevo chiedervi un consiglio "orientativo" di caratter generale.

Premetto che sono abbastanza digiuno del mondo della radioamatoria purtroppo  :-[ ma dato che l'interesse e' sempre stato tanto magari e' la buona occasione per tuffarmici finalmente :)

Vi spiego il dilemma: sono un precario universitario che si occupa di tecnologie di comunicazione. Con un collega vorremmo chiedere dei fondi per mettere su un piccolo gruppo di ricerca in ambito "disaster relief", cioe' come un'infrastruttura di comunicazione "resistente", in particolare formata da piccole radio private, possa essere usata in situazioni di emergenza, uragani, conflitti, blackout, etc. per mantenere un minimo di comunicazioni essenziali. Volevo capire quali tra le varie tecnologie (PMR, LPD, CB etc) fa al caso nostro.

Quello che vorrei e' un consiglio su una radio portatile "tipo walkie-talkie" che possiamo usare come test. Ci serve che sia 1) esente da obbligo di registrazione 2) perfettamente legale in Italia e in Europa (in particolare Svizzera) 3) che in caso di "necessita'" sia possibile modificare in modo da avere maggiore potenza/trasmissione, e che 4) anche da originale dia una discreta copertura in ambienti urbani e boschivi. Ancora meglio sarebbe se, in linea puramente teorica, fosse relativamente facile da interfacciare con un dispositivo di trasmissione digitale (tipo modem per intenderci) per creare reti mesh o point-to-point (sempre nello scenario di test accademico controllato, perche' da quello che ho capito e' illegale farlo da privati).

Ho letto delle tecnologie LPD, PMR446 e CB, ma non mi e' chiaro quale fa al caso nostro. Voi cosa consigliereste? E magari avete anche un modello particolare in mente, meglio se water/dust proof?

Grazie in anticipo per ogni suggerimento utile e complimenti per questa attivissima community!

Offline Unicums

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Sia gli LPD che le radio PMR passando per i CB sono radio di libero utilizzo ma senza alcun tipo di modifica e solo per parlare fra di loro e a portata d'antenna.

Non puoi modificarli per espanderne le frequenze o aumentarne la potenza nè creare reti di apparati similmente ad un ponte radio.

Le potenze massime consentite sono:
5 watt per i CB;
0,5 watt per le PMR;
0,1 watt per gli LPD.

Tutto il resto non è consentito dalle norme vigenti.

Offline IK3OCA

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Salve, non c'è bisogno di istituire un nuovo sistema per comunicazioni d'emergenza, dato che in questi casi i radioamatori, che sono numerosissimi e presenti in molte frequenze utili per collegamenti a breve e lunga distanza, possono assolvere volontariamente molto bene la funzione.
Trattandosi di forze già presenti, si tratterebbe semmai di prendere accordi con il ministero in Italia, e con le autorità locali se all'estero, per dare una veste più strutturale alla faccenda.

73 Rosario

 

Offline RadioMen

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Ciao radionoob83.

Alla tua domanda ci si potrebbe scrivere una enciclopedia poiché il problema principale è appunto che sei a digiuni della materia.

Per la scelta della radio è facile ma lasciamola alla fine. A riguardo al tuo intento di mettere in piedi un sistema radio di emergenza ci sono dei limiti legali insormontabili per cui dovrai rimanere dentro i limiti imposti dalla legge quindi di conseguenza non potrai creare nulla di nuovo che già esista. Vedi ad esempio Rete Radio Montana. https://www.reteradiomontana.it

Apro ora una piccola parentesi: ogni sistema radio anche se composto da due ricetrasmittenti è già di fatto un sistema di emergenza visto che non c’è bisogno di alcuna infrastruttura, ad esempio i radioamatori utilizzano ogni possibile modo di comunicare esistenti, ad esempio i satelliti, le reti nazionali di ripetitori come il Link Nazionale CISAR, i sistemi voce digitali come il C4FM, D-STAR, DMR di cui esiste anche una rete mondiale di ripetitori collegati tra loro attraverso internet, oppure ci sono i sistemi Radio/Voip come Echolink, le comunicazioni digitali via computer come il PSK32, RTTY, Packet Radio ecc ma c’è perfino la possibilità di tramettere immagini con il sistema SSTV e anche di inviare software con il già citato Packet Radio che consente anche la creazione di BBS (bulletin board system).

Non dimentichiamo poi l’APRS che è un sistema di radiolocalizzazione via radio molto usato dove è possibile vedere la posizione delle stazioni su di una mappa così come di usufruire altre funzionalità.

Anche la trasmissione video fa parte dei comuni modi di comunicare tra radioamatori grazie al sistema ATV sia in analogico che digitale.

Non dimentichiamo poi le onde corte ove è possibile collegare ogni parte del pianeta grazie al fenomeno della radiopropagazione e tanti altri modi e sistemi tutti indipendenti da infrastrutture pubbliche.

Rimanendo in ambito di sistemi puramente di emergenza ti segnalo anche il sistema WINLINK 2000 che permette di inviare email via radio, oppure il software SARTRACK per il già citato APRS.

Potrei poi continuare tutta la notte :) ma era giusto per farti capire le enormi potenzialità della radio ma anche non puoi inventarti nulla che non esista già.

Veniamo ora alla scelta della radio, come hai già capito ci sono tre possibilità, gli LPD (che comunque non li fanno più) lasciali perdere poiché legalmente usano una potenza ridottissima di appena 10 Milliwatt, anche i PMR sono dispositivi a corto raggio ma utilizzano 500 Milliwatt che sono comunque pochi ma ricordati che i PMR446 sono anche questi per legge della categoria dei dispositivi a corto raggio.

Di fatto dunque non puoi modificarli in alcun modo, anche solo rende l’antenna removibile diventano illegali tuttavia se non devi fare record di distanza vedrai che ti saranno ideali per il tuo scopo ma sempre tenendo in considerazioni i limiti legali tra cui l’interfacciabilità a sistemi di ripetizione, voip come anche a comunicazioni che non sia la propria voce.

Infine ci sono i CB (che ha pure il canale di emergenza 9) che permettono di coprire distanze molto grandi grazia alla possibilità di poter installare antenne da base ma anche perché le frequenze in cui funzionano, 27 mhz, è soggetta ai già citati fenomeni propagativi esattamente come le bande dei radioamatori sempre in onde corte, di contro però servono grosse antenne e CB che non siano puramente portatili ma il classico veicolare.

La distanza che si può ottenere dipende comunque da una infinità di fattori, con due PMR si può arrivare a soli 100 metri come anche a 30 chilometri in base alle condizioni orografiche e di posizione, quasi nulla in citta e grandi distanze invece in campo aperto in altura, idem per i CB, tra due portatili non vai da nessuna parte ma tra due stazioni fisse molto alte il segnale può arrivare fino alla curvatura terrestre.

Ho scritto tutto questo per darti un’idea generale della situazione, la materia infatti è infinità è bisogna conoscerla a fondo per capire cosa si sta facendo e come muoversi nel modo migliore, di fatto dunque potrai solo limitarti a quello che è consentito magari scegliendo anche tu l’ennesimo “canale di emergenze” personale ma ti assicuro che non c’è ne bisogno se non per fare esperienza e imparare.

Offline Fulvio

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E magari avete anche un modello particolare in mente, meglio se water/dust proof?
Lo UNIDEN PMR446 SWPF e uno dei pochi resistenti all’acqua, cosa importante in caso di emergenza visto che basta che cada in una pozzanghera per rimanere a piedi. Se cerchi, di PMR446 IPX7 ne esistono anche altri e sono in grado di rimanere immersi per 30 minuti a 1 metro di profondità come ad esempio l’Alinco DJ-V446 oppure Icom IC-F51.

Tiene però presente che esistono anche i pmr digitali DMR oppure dPMR, non ti cambia la vita ma c’è la stessa differenza tra la vecchia tv analogica e quella digitale con tutti i vantaggi del caso seppur limitatamente a alle normali comunicazioni radio.

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Ancora meglio sarebbe se, in linea puramente teorica, fosse relativamente facile da interfacciare con un dispositivo di trasmissione digitale (tipo modem per intenderci) per creare reti mesh o point-to-point
Senza fare paragoni improponibili con il wifi o internet, esistono una infinità di modi digitali amatoriali in grado di far comunicare dei computer via radio ma qui entriamo in un settore che richiede conoscenze pregresse.


Offline radionoob83

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Wow ragazzi grazie mille, soprattutto a Fulvio e RadioMen, mi avete dato un sacco di spunti interessanti! Faro' un po' di ricerca ulteriore, mi pare di capire comunque che dovro' orientarmi o su CB o su PMR446.

Comunque mi rendo conto di non avervi dato abbastanza elementi per spiegarvi cosa vorrei fare e questo ha creato qualche confusione. Dunque, mi rendo conto che esistono gia' molti sistemi di emergenza radio, anche se non li conosco tutti non voglio certo reinventare la ruota. Ma quello che stiamo cercando di fare ha delle caratteristiche particolari. L'idea non e' quella di creare un network esclusivamente di emergenza, ma di poter adattare, in caso di bisogno, una mesh di piccoli apparecchi portatili personali che i cittadini possono avere in casa per motivi vari. Quindi, ad esempio, non possiamo orientarci su stazioni fisse con antenne relativamente grandi ("baracchini"), servono proprio delle radioline portatili tipo walkie-talkie.

Quindi direi che la prima domanda e': esistono in vendita delle radio CB con questo fattore di forma? Ad esempio, su Amazon ho trovato queste:
https://www.amazon.it/Baofeng-Ricetrasmittente-professionale-Walkie-Talkie/dp/B07PGNDM3H/
https://www.amazon.it/Midland-ALAN-42-Portatile-Nero/dp/B0792C49BP/

La seconda domanda e': pro e contro tra PMR 446 e CB? Se ho ben capito le CB sono piu' potenti e coprono meglio perche' essendo la frequenza piu' bassa sono meno infastidite da ostacoli quali alberi, palazzi, etc. Ma immagino ci siano anche svantaggi? Forse piu' soggette a interferenze, piu' ingombranti, meno canali, meno autonomia? Chiedo appunto perche' non ho idea :'D

Poi il discorso dell'antenna. Se ho ben capito antenna rimovibile e' illegale (ma allora come mai vedo diverse radio CB in vendita che sembrano averla? Vale solo per le PMR 446?) cosi' come aumentare la potenza di trasmissione. Pero' considerate che qui stiamo pensando ad un sistema che si possa prestare anche a un caso di "zombie apocalypse" cosi' per dire, insomma in uno scenario in cui essere multati per avere la radio illegale non e' proprio la paura principale. Per questo, dovendo scegliere un modello su cui iniziare dei test, preferirei orientarmi su un modello che sia facile da modificare all'occorrenza.

Infine il discorso alimentazione. Nello scenario che ho in mente potrebbe non essere possibile allacciarsi alla rete elettrica, e magari anche reperire batterie potrebbe essere difficile. Mi affiderei a piccoli pannelli fotovoltaici portatili con uscita micro-USB o USB-C, quindi ad esempio una radio che si ricarichi solo tramite l'accendisigari dell'auto non andrebbe bene. In generale e' importante che si possa accedere facilmente al vano batterie e sostituire una batteria difettosa con una di un formato abbastanza standard - lo dico perche' inorridito dal trend degli smartphone moderni dove questo e' diventato pressoche' impossibile, ma immagino/spero che questa follia non abbia ancora fatto breccia nel mondo delle radio amatoriali :)

Riguardio radio digitali, o DMR: vedo che hanno molte funzioni extra interessanti, quali crittografia, registrazione di chiamata, GPS etc. Ad esempio ho trovato questa:
https://www.amazon.it/Ricetrasmittente-400-480MHz-Ricetrasmettitore-compatibile-Programmazione/dp/B07DCSLD9R/
ma non mi convince per il formato delle batterie (leggi sopra).

Discorso internet-over-radio estremamente interessante, da approfondire sicuramente e magari lo faro' in un altro post dopo che mi saro' letto un po' di roba. Per ora comunque lo scopo del nostro progetto sarebbe quello di creare una mesh tra apparecchi vicini tra loro, tipo una rete peer to peer. Dobbiamo fare ancora un po' di ricerca per capire se le soluzioni esistenti sono abbastanza efficienti a questo scopo, ma come detto mi documentero' un po', grazie agli spunti di RadioMen.

Grazie ancora, e scusate le domande niubbe!

Offline RadioMen

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Voglio però puntualizzare che: se proprio vogliamo parlare di rete per abitudini informatiche, le ricetrasmittenti la ricreano per natura stessa quindi non è un problema, anzi al contrario avrebbero bisogno di un filtro per escludersi in qualche modo da altre comunicazioni indesiderate, vedi i toni CTCSS.

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ad esempio, su Amazon ho trovato queste:
https://www.amazon.it/Baofeng-Ricetrasmittente-professionale-Walkie-Talkie/dp/B07PGNDM3H/
Questa non è ne una pmr ne un cb ma una ricetrasmittente V-UHF ad uso esclusivo per radioamatori. Per ogni servizio radio infatti vanno usate ricetrasmittenti a norma, ad esempio quelle nautiche per la banda nautica, quelle civili (tipo Motorola) per le bande ad uso civile/professionale, i CB in banda CB, i PMR446 in banda PMR446, quelle ad uso aeronautico per le bande di frequenza aeronautica ecc. ..insomma avrai capito. :)

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https://www.amazon.it/Midland-ALAN-42-Portatile-Nero/dp/B0792C49BP/
Questo è uno dei migliori CB portatile in commercio. Inoltre i CB come anche i pmr446 sono da poco tempo diventati di totale libero uso, niente più autorizzazione da inviare e niente 12 euro annui da pagare.

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La seconda domanda e': pro e contro tra PMR 446 e CB? Se ho ben capito le CB sono piu' potenti e coprono meglio perche' essendo la frequenza piu' bassa sono meno infastidite da ostacoli quali alberi, palazzi, etc. Ma immagino ci siano anche svantaggi? Forse piu' soggette a interferenze, piu' ingombranti, meno canali, meno autonomia? Chiedo appunto perche' non ho idea :'D
I CB hanno 40 canali, usano una potenza di uscita maggiore, hanno non solo la FM ma anche l’AM e la SSB fino a 12 watt, si possono usare antenne esterne, sono più versatili poiché non hanno le limitazioni tecniche dei pmr, inoltre funzionando in frequenze molto basse risentono meno degli ostacoli e, cosa molto importante, sempre per via della frequenza in onde corte si possono effettuare collegamenti potenzialmente in tutto il mondo. I PMR446 invece sono dispositivi per comunicazioni a corto raggio, però sono più comodi da portarsi dietro e sono più diffusi in quanto a differenza dei CB che vengono usati quasi totalmente da appassionati, i PMR vengono usati in ambito lavorativo, svago, sportivo ecc, insomma potremmo quasi dire al posto del telefono.

C’è però un problema, infatti i CB funzionando in una frequenza molto bassa hanno bisogno di antenne molto grandi sennò non vai da nessuna parte, ragion per cui i CB portatili sono piuttosto inutili, a meno che non ci colleghi un’antenna da base sul tetto di casa o al limite anche una veicolare sulla macchina.

L’autonomia media della batteria dei CB di solito e minore in virtù della maggior potenza di uscita, mezzo watt dei pmr contro 4 watt.

La banda CB è più soggetta ai disturbi, sia meteorologici che ambientali che dovuta a periodici fenomeni di propagazione radio.

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Poi il discorso dell'antenna. Se ho ben capito antenna rimovibile e' illegale (ma allora come mai vedo diverse radio CB in vendita che sembrano averla? Vale solo per le PMR 446?) cosi' come aumentare la potenza di trasmissione.
L’antenna deve essere irremovibile solo sui pmr, sui cb si può usare qualsiasi tipologia di antenna tranne quelle di tipo direttivo.

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preferirei orientarmi su un modello che sia facile da modificare all'occorrenza.
Il Midland G18 pur essendo omologato, tramite software di programmazione e con una combinazione di tasti (segreta) è possibile aumentare la potenza e programmarlo in qualsiasi frequenza UHF e perfino VHF. Sono trucchetti dei produttori per venderne di più senza vendere prodotti fuori norma.

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Infine il discorso alimentazione. Nello scenario che ho in mente potrebbe non essere possibile allacciarsi alla rete elettrica, e magari anche reperire batterie potrebbe essere difficile. Mi affiderei a piccoli pannelli fotovoltaici portatili con uscita micro-USB o USB-C, quindi ad esempio una radio che si ricarichi solo tramite l'accendisigari dell'auto non andrebbe bene.
Nessun problema, le carichi anche con un Powerbank o anche con dei piccoli pannelli solari purché forniscano una corrente adeguata.

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In generale e' importante che si possa accedere facilmente al vano batterie e sostituire una batteria difettosa con una di un formato abbastanza standard - lo dico perche' inorridito dal trend degli smartphone moderni dove questo e' diventato pressoche' impossibile, ma immagino/spero che questa follia non abbia ancora fatto breccia nel mondo delle radio amatoriali
La batteria si toglie facilmente in tutte le radio tranne per i giocattolini, ricorda poi che alcune radio usano le comuni pile ricaricabili mentre altre usano un pacco batterie proprietario, a volte però tra gli accessori ci può essere il pacco batterie per le normali ricaricabili da usate al posto del pacco batterie proprietario.

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Riguardio radio digitali, o DMR: vedo che hanno molte funzioni extra interessanti, quali crittografia, registrazione di chiamata, GPS etc. Ad esempio ho trovato questa:
https://www.amazon.it/Ricetrasmittente-400-480MHz-Ricetrasmettitore-compatibile-Programmazione/dp/B07DCSLD9R/
Il punto è sempre quello, non è di libero uso però trovi anche i PMR446 DMR tipo l’Hytera PD365LF.

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Discorso internet-over-radio estremamente interessante
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https://zello.com
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Offline radionoob83

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Questo è uno dei migliori CB portatile in commercio.
Ah ecco, molto interessante, anche per la possibilita' del pacco batterie con stilo classiche.

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C’è però un problema, infatti i CB funzionando in una frequenza molto bassa hanno bisogno di antenne molto grandi sennò non vai da nessuna parte, ragion per cui i CB portatili sono piuttosto inutili, a meno che non ci colleghi un’antenna da base sul tetto di casa o al limite anche una veicolare sulla macchina.
OK, tutto chiaro, infatti stavo leggendo nel forum di questa limitazione, che in effetti e' un problema per lo scopo che ho in mente, anche usando le antenne "tattiche".

Una cosa che pero' non mi e' chiara e' la seguente: dicendo che un CB con il gommino/antenna corta "non va da nessuna parte" cosa si intende se lo confrontiamo con una PMR 446? Capisco chiaramente che con l'antenna corta non si riuscira' mai a sfruttare una radio CB al massimo della potenzialita', ma riusciro' comunque a comunicare con una radio simile a 500m - 1km *e* abbassando la potenza a 0,5W, in modo da competere "ad armi pari" con una PMR 446? Perche' se si' allora uno potrebbe, idealmente, usare una CB portatile tipo la Alan 42 di cui sopra a mo' di "walkie-talkie", con tutte le potenzialita' di una PMR 446 tranne forse per l'ingombro eccessivo, e in caso di necessita' attaccarci un'antenna esterna, alzare la potenza e usarla per raggiungere distanze maggiori. Mi sbaglio?

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Il Midland G18 pur essendo omologato, tramite software di programmazione e con una combinazione di tasti (segreta) è possibile aumentare la potenza e programmarlo in qualsiasi frequenza UHF e perfino VHF. Sono trucchetti dei produttori per venderne di più senza vendere prodotti fuori norma.
OK anche questa opzione sembra interessante. Possibili difetti: la necessita' di un software non open-source per le modifiche (immagino/spero si trovi piratato da qualche parte, ma comunque sicuro non open-source) e soprattutto il formato non-standard del pacco batterie. Domande:
1) si trovano adattatori per il vano batterie che usino pile di formato standard, tipo quello della Alan 42 di cui sopra?
2) leggo che ha una funzione "scrambler", che immagino si riferisca a un sistema di crittografia del canale audio. Ci sono online riferimenti tecnici a questo sistema? Nel nostro gruppo ci occupiamo anche di crittografia, sono sicuro al 99,999% che un'attenta analisi di sicurezza di questo sistema scrambler portera' alla luce delle falle di sicurezza, ma bisogna capire quanto gravi.
3) confronti con modelli simili? Leggo un'ottima recensione qui: https://www.forumradioamatori.it/forum/index.php?topic=6274.0 mi chiedevo se la G18 puo' ancora essere considerata "un top di gamma" o non necessariamente.
4) Infine, esistono modelli simili (PMR 446, modificabili in UHF/VHF, con antenna non proprio inamovibile) che incorporino anche un ricevitore GPS, o si trova solo nelle radio digitali?

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Il punto è sempre quello, non è di libero uso però trovi anche i PMR446 DMR tipo l’Hytera PD365LF.
Ecco, qui entriamo nel mondo piu' digitale, che devo ancora spulciarmi per bene. Leggo che ci sono molte discussioni sui pregi e difetti di DMR vs dPMR, pero' una cosa che mi pare simpatica di questi modelli e' che in effetti hanno piu' funzioni, tipo scrambler/crittografia praticamente quasi ovunque, molti piu' canali, possibilita' di monitoraggio su piu' canali, GPS etc. Forse dovrei orientarmi su questi modelli, magari se esistesse un modello che, analogamente a Midland G18 e simili, permetta di sbloccare altre funzionalita' via software, sarebbe il top...

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Per i non radioamatori lo fai con Zello oppure con Free Radio Network.
Carino, ma questi mi pare siano piu' sistemi "radio-over-internet", mentre io stavo pensando piu' a "internet-over-voice", come nello schemetto di Fulvio.

Grazie ancora RadioMen, molto utile!

Offline RadioMen

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Capisco chiaramente che con l'antenna corta non si riuscira' mai a sfruttare una radio CB al massimo della potenzialita', ma riusciro' comunque a comunicare con una radio simile a 500m - 1km *e* abbassando la potenza a 0,5W, in modo da competere "ad armi pari" con una PMR 446?
La distanza dipende molto dalle condizioni del terreno, un chilometro in campo aperto lo fai tranquillamente anche tra due CB con l’antenna in dotazione, certamente con 4 Watt ma con mezzo watt diventa meno probabile, non è in tutti i casi una distanza proibitiva per due portatili ma tutt’altro.

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OK anche questa opzione sembra interessante. Possibili difetti: la necessita' di un software non open-source per le modifiche (immagino/spero si trovi piratato da qualche parte, ma comunque sicuro non open-source)
Il software è quello ufficiale della Midland che viene venduto assieme al cavo di programmazione e non ne esistono altri.

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si trovano adattatori per il vano batterie che usino pile di formato standard, tipo quello della Alan 42 di cui sopra?
Per il G18 non mi pare ne esistano.

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leggo che ha una funzione "scrambler", che immagino si riferisca a un sistema di crittografia del canale audio. Ci sono online riferimenti tecnici a questo sistema? Nel nostro gruppo ci occupiamo anche di crittografia, sono sicuro al 99,999% che un'attenta analisi di sicurezza di questo sistema scrambler portera' alla luce delle falle di sicurezza, ma bisogna capire quanto gravi.
Essendo una funzionalità scrambler e su di una radio analogica, si tratta di un sistema molto basilare e non ha nulla a che vedere con la crittografia delle radio digitali, quindi parlare di possibili falle non è il caso, sarebbe come un complimento. :)

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confronti con modelli simili? Leggo un'ottima recensione qui: https://www.forumradioamatori.it/forum/index.php?topic=6274.0 mi chiedevo se la G18 puo' ancora essere considerata "un top di gamma" o non necessariamente.
E’ appunto un top di gamma nella sua categoria essendo di costruzione semiprofessionale e quindi diverso ad esempio dai soliti Midland G7, G9 ecc.

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Infine, esistono modelli simili (PMR 446, modificabili in UHF/VHF, con antenna non proprio inamovibile) che incorporino anche un ricevitore GPS, o si trova solo nelle radio digitali?
Le antenne si riescono comunque togliere senza smontare tutto in base al modello, alcune hanno solo un po' di colla, altre come il G18 hanno una piccola vite (credo anche un po' di colla) da togliere e può essere sostituita con una più grande e performante fornita come accessorio ufficiale dalla stessa Midland, poi basta fissare il tutto e non perdi l’omologazione.

PMR con il GPS non ne esistano, ne digitali ne tantomeno analogici, che invece possono funzionare anche in vhf ce ne un altro ma non ricordo quale, l’antenna andrebbe comunque sostituita con una vhf altrimenti funzionerà malissimo.

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Ecco, qui entriamo nel mondo piu' digitale, che devo ancora spulciarmi per bene. Leggo che ci sono molte discussioni sui pregi e difetti di DMR vs dPMR, pero' una cosa che mi pare simpatica di questi modelli e' che in effetti hanno piu' funzioni, tipo scrambler/crittografia praticamente quasi ovunque, molti piu' canali, possibilita' di monitoraggio su piu' canali, GPS etc. Forse dovrei orientarmi su questi modelli, magari se esistesse un modello che, analogamente a Midland G18 e simili, permetta di sbloccare altre funzionalita' via software, sarebbe il top...
Si hanno più funzioni ma nulla se confrontate con le radio ad uso professionale, però volere questo e anche quello non è mai facile. :)

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Carino, ma questi mi pare siano piu' sistemi "radio-over-internet", mentre io stavo pensando piu' a "internet-over-voice"
Ti spiego meglio, la comunicazione è bidirezionale, si entra via radio, si passa per internet, e si esce su di un'altra radio, poi e anche possibile usare il client su PC o smartphone per uscire via radio o per collegare un altro clinet senza passare per delle radio.


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...come nello schemetto di Fulvio
Quello schema non si riferisce ai sistemi radio/voip ma alle comunicazioni digitali tramite computer, tipo la vecchia telescrivente per intenderci.

Offline GianlucaB

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Comunque qualcuno ci ha già provato e continua a provarci a mettere in piedi una rete radio da utilizzare in caso di emergenza, vedi http://meteonuvola.altervista.org/
Il problema è che se si fà uso di apparati pmr, che in mezzo alle città hanno portate che non arrivano al chilometro, diventa veramente difficile creare una rete.
Servirebbero milioni di persone contemporaneamente con la radio accesa sul solito canale pmr, praticamente una utopia.


Offline IZETA5

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E' comunque un classico, appena si ha una ricetrasmittente in mano per la prima volta si pensa: perché non creare un sistema di emergenza! Mille prima di lui e altri mille dopo di lui. :D

Offline IZ2JTW

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Complimenti per la discussione! Ottimi spunti di riflessione e, soprattutto, interventi di livello. Quello che ci si aspetta da un forum tecnico che raduna esperti delle radiocomunicazioni...
Ad maiora!

Offline IW3HQD

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All'aspetto tecnico (già ampiamente trattato) si deve aggiungere anche quello normativo, sia a livello di eventuali concessioni sia di coordinamento con altri enti di soccorso.
Per funzionare efficacemente, una rete radio che si occupi di soccorso pubblico non può prescindere da un incardinamento in strutture ufficiali a gestione piramidale, dove il flusso delle informazioni possa transitare dall'alto al basso (e viceversa) in maniera veloce, senza che preziose informazioni si vadano a perdere.

Il primo profilo (quello autorizzativo) è legato alla scelta della frequenza da utilizzare e alla tipologia di apparecchiature: in Italia, eccezion fatta per CB, PMR, LPD che sono di libero uso, non è possibile installare una stazione radiotrasmittente senza la prescritta autorizzazione. Già di per sé questo limita fortemente la scelta, a meno di voler sborsare parecchi denari per ottenere in concessione una frequenza radio. Ne consegue che una rete radio di soccorso messa in piedi da privati dovrà necessariamente fruire di sistemi di comunicazione limitati, come si è visto per la Rete Radio Montana il cui principio ispiratore per un corretto funzionamento è proprio quello della capillarità di operatori attivi in un determinato territorio.

Il secondo aspetto (quello di coordinamento) è necessario per la gestione corretta del flusso di informazioni. Una rete radio privata che si occupi di soccorso pubblico (o altro di simile) potrebbe infatti entrare in possesso di informazioni vitali, ma che resterebbero confinate nel relativo ambito senza la necessaria elaborazione da parte delle strutture ufficiali; oppure potrebbe innescare inutili e pericolosi allarmismi se veicola informazioni sbagliate o non certificate.

Come ha detto qualcuno,
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Mille prima di lui e altri mille dopo di lui.
Difficilmente in Italia vedremo una rete radio di soccorso gestita da privati. Gli unici che sono in grado di garantire una simile struttura siamo noi radioamatori, grazie alle nostre stazioni radio e al coordinamento che ci viene imposto con la Prefettura della provincia di appartenenza.
73 de IW3HQD

Offline charles_forever

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La lunghezza dell'antenna radio trasmittente ha dimensioni legate alla frequenza. In banda CB un'antenna minimamente performante dovrà avere una lunghezza pari a circa 1/4 della lungezza d'onda (lambda). Quindi circa 2,75 metri. Al di sotto di questa lunghezza il rendimento cala, e cala la distanza percorribile. Se la lunghezza è pari a circa 1/8 d'onda (1,375) riesci ancora ad uscire, ma sei proprio al minimo sindacale. Se l'accorci ulteriormente lascia perdere la radio CB. Vicino a casa mia passano dei camionisti che escono con 3.000 Watt (sono illegalissimi), e con 2 antenne da meno di un metro di lunghezza. Credono di essere delle stazioni potentissime, ma a tre chilometri già cominci a perderli...
Non pensare che i 4 Watt invece di mezzo Watt compensino la mancanza di centimetri. Senza lunghezza fisica non vai da nessuna parte!  çç28
Alla lunghezza d'onda dei PMR (una settantina di centimetri, che diviso per 4 fanno 17,5 cm.) l'antenna, pure se cortissima, è funzionale per quelle frequenze.

Charles
Inter poenas et tormenta
vivit anima contenta
casti amoris
sola spe.

Offline radionoob83

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Rieccomi, grazie a tutti per le risposte utili. Premetto che sono aperto a critiche costruttive ma ignorero' commenti saccenti o comunque non utili alla discussione.

Ho avuto modo di informarmi ulteriormente sull'argomento e di chiarirmi un po' le idee grazie anche ad alcuni utili spunti di riflessione in questo thread. Rispondendo ad alcuni punti:

Il problema è che se si fà uso di apparati pmr, che in mezzo alle città hanno portate che non arrivano al chilometro, diventa veramente difficile creare una rete.
Servirebbero milioni di persone contemporaneamente con la radio accesa sul solito canale pmr, praticamente una utopia.

Ottima osservazione, infatti ho capito presto che il problema di andare in PMR sarebbe stato questo. Ma pensandoci sopra, in effetti mi sono reso conto che questo e' proprio lo scenario che mi interessa! Mi spiego meglio: il progetto che ho in mente, come gia' spiegato sopra, non intende sostituire reti di emergenza esistenti, al piu' integrarsi con esse. Ma la "feature" fondamentale sarebbe quella di garantire comunicazione in diversi scenari di disastro, compresi... quelli politici! Mi sto riferendo a una situazione tipo Hong Kong o Myanmar, in cui molte persone vogliono coordinarsi o comunicare fuori dai normali canali "ufficiali", perche' telefoni, radio, televisioni, sono bloccati o controllati. In questo scenario, l'unica soluzione (chiaramente praticabile solo in scenari urbani ad alta densita' abitativa) sono le reti mesh. Finora in effetti ci sono stati casi in cui cio' e' stato fatto con software appositi per smartphone, usando la wifi di questi. Ma secondo la nostra analisi questa e' una soluzione pericolosa a lungo termine: questi dispositivi sono si' ubiqui, ma estremamente facili da tracciare, controllare, e infettare con malware governativi. La radio CB potrebbe essere un valido strumento in aree piu' rurali, ma a causa delle limitazioni date dalla dimensione dell'antenna, sarebbe pressoche' impossibile occultarne il possesso o il trasporto durante l'uso (ad esempio in citta', durante manifestazioni o cortei etc), ed e' sicuro al 100% che tali strumenti sarebbero immediatamente messi fuori legge in situazioni di instabilita' politica. Analogamente, radio UHF e VHF non vanno bene perche' soggette a registrazione, e quindi non garantirebbero l'anonimato degli utenti nelle situazioni di cui sopra.

Per questo motivo, dopo attenta riflessione, mi orientero' sulla ricerca in campo PMR (apriro' un post a parte chiedendo consigli per gli acquisti a seconda di alcune caratteristiche su cui mi sto informando meglio).

potrebbe innescare inutili e pericolosi allarmismi se veicola informazioni sbagliate o non certificate.

Anche questo e' un ottimo punto: in effetti il problema lo vediamo gia' oggi con le fake news sui social. Le reti di comunicazione sono diventate un terreno di guerriglia geopolitica. Non ho la bacchetta magica e non pretendo di avere la risposta a come risolvere il problema, ho delle idee su possibili spunti di ricerca per mitigare un po' il problema, ma in ogni caso quello che mi interessa al momento e' creare lo strumento, poi di come usarlo se ne parlera' :)

Offline RadioMen

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Bisogna partire dal presupposto che la radio è l’unico vero mezzo di comunicazione non dipendente da infrastrutture a pagamento quindi altre alternative non ne esistono, magari la radio a filo ma non mi sembra il caso. :)

Ora, tralasciando situazioni apocalittiche dove regna l’anarchia e dove tutto è permesso, l’alternativa migliore che esista oltre che l’unica escludendo CB e ciò che non è di libero uso sono appunto i PMR però assolutamente quelli digitali poiché oltre a garantire una comunicazione più chiara e stabile, alla possibilità di inviare (per alcuni modelli) anche della messaggistica, permette di poter usufruire della crittografia e di conseguenza di non poter essere ascoltati o perlomeno nel peggiore dei casi non di certo dal primo che passa, crittografia che tra l’altro non è nemmeno vietata o almeno non lo è per il momento quindi più di così davvero non si può pretendere da delle radio di libero uso, rimane solo il fatto che qualsiasi segnale radio puo’ essere localizzato e anche con una certa facilità ma su questo non ci si può fare molto, rimane però uno strumento eccezionale e da sempre temuto dalle autorità, magari oggi meno per via di internet ma le potenzialità sono indiscusse.

Offline IW3HQD

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@radionoob83
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Ma la "feature" fondamentale sarebbe quella di garantire comunicazione in diversi scenari di disastro, compresi... quelli politici! Mi sto riferendo a una situazione tipo Hong Kong o Myanmar, in cui molte persone vogliono coordinarsi o comunicare fuori dai normali canali "ufficiali", perche' telefoni, radio, televisioni, sono bloccati o controllati.

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Ma secondo la nostra analisi questa e' una soluzione pericolosa a lungo termine: questi dispositivi sono si' ubiqui, ma estremamente facili da tracciare, controllare, e infettare con malware governativi. La radio CB potrebbe essere un valido strumento in aree piu' rurali, ma a causa delle limitazioni date dalla dimensione dell'antenna, sarebbe pressoche' impossibile occultarne il possesso o il trasporto durante l'uso (ad esempio in citta', durante manifestazioni o cortei etc), ed e' sicuro al 100% che tali strumenti sarebbero immediatamente messi fuori legge in situazioni di instabilita' politica.

Attenzione. Un conto è parlare di una rete radio da impiegare in scenari di soccorso o di grandi calamità. Ben altro è parlare di reti radio che possano in qualche modo essere impiegate in ambiti di manifestazioni politiche con l'intento di controllare/manipolare/indirizzare i manifestanti e magari (dico magari) porsi in uno scenario di turbativa dell'ordine pubblico. Fermo restando che l'uso di apparati radiotrasmittenti in una manifestazione politica è il miglior modo per attirarsi addosso i controlli, e fermo restando che in paesi di vedute molto meno democratiche del nostro il solo possesso di un radiogiocattolo comporta la galera (abbiamo visto proprio in Myanmar cos'è capitato), vorrei che lei specificasse un po' meglio proprio questo aspetto, poiché su questo forum non si possono in alcun modo accettare situazioni ambigue: finché si parla di soccorso pubblico è una cosa.... per tutto il resto consiglio calma e cautela.

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Ma secondo la nostra analisi.....
Nostra?....
73 de IW3HQD

Offline radionoob83

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Attenzione. Un conto è parlare di una rete radio da impiegare in scenari di soccorso o di grandi calamità. Ben altro è parlare di reti radio che possano in qualche modo essere impiegate in ambiti di manifestazioni politiche con l'intento di controllare/manipolare/indirizzare i manifestanti e magari (dico magari) porsi in uno scenario di turbativa dell'ordine pubblico. Fermo restando che l'uso di apparati radiotrasmittenti in una manifestazione politica è il miglior modo per attirarsi addosso i controlli, e fermo restando che in paesi di vedute molto meno democratiche del nostro il solo possesso di un radiogiocattolo comporta la galera (abbiamo visto proprio in Myanmar cos'è capitato), vorrei che lei specificasse un po' meglio proprio questo aspetto, poiché su questo forum non si possono in alcun modo accettare situazioni ambigue: finché si parla di soccorso pubblico è una cosa.... per tutto il resto consiglio calma e cautela.

Preoccupazione piu' che legittima, quindi mi sia consentito di puntualizzare: come accennato all'inizio, si tratta di una proposta di ricerca accademica che mira ad ottenere finanziamenti europei nell'ambito del programma Horizon. Va da se' che in nessun caso ci si muovera' di un millimetro al di fuori di quella che e' la normativa vigente. E' anche per questo motivo che ho da subito precisato che ero solo interessato a tecnologie di libero uso e radio omologate.

Citazione
Nostra?....

Si', e' una proposta congiunta di un gruppo di ricercatori tra cui dipartimenti di scienze sociali, ingegneria informatica e cybersecurity. Tanto per precisare: non sono sicuro al 100% che andra' mai in porto, e' solo un'idea per avere fondi di ricerca, io me ne sono interessato piu' che altro per curiosita' mia personale in ambito radioamatoria, come spiegato all'inizio e' uno sfizio che ho sempre voluto togliermi :)

Offline Fulvio

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Con un collega vorremmo chiedere dei fondi per mettere su un piccolo gruppo di ricerca in ambito "disaster relief", cioe' come un'infrastruttura di comunicazione "resistente", in particolare formata da piccole radio private, possa essere usata in situazioni di emergenza, uragani, conflitti, blackout, etc. per mantenere un minimo di comunicazioni essenziali. Volevo capire quali tra le varie tecnologie (PMR, LPD, CB etc) fa al caso nostro.
Credo però che dobbiamo guardare la cosa in un modo diverso re-iniziando dalla tua domanda, intendo dire che non c’è nulla da creare ma solamente da utilizzare, ovvero comprare delle ricetrasmittenti di libero uso e usarle come fanno tutti gli altri.

Tu parli ad esempio di reti mesh ma qui non siamo in campo informatico, è tutto un altro argomento, certo esistono le reti di ripetitori radio (magari interfacciati anche attraverso internet) per chi è autorizzato ma parliamo di ambito lavorativo/professionale o al massimo in campo radioamatoriale, a parte questo però, credo che il tuo errore sia quello di voler affiancare per forza l’uso delle ricetrasmittenti a condizioni estreme quando di fatto queste funzionano per natura in qualsiasi situazione politica, sociale, catastrofica ecc, detto in poche parole, quando hai delle ricetrasmittenti hai già tutto quello che serve per comunicare quindi mi viene difficile capirti quando parli di 'infrastruttura di comunicazione "resistente", se poi ci aggiungi l’impossibilità per legge di utilizzare liberamente determinati sistemi tipo quelli in uso in ambito professionistico o amatoriale allora non ti rimane praticamente nulla da fare in più di quello che sia lo stretto uso necessario, al massimo puoi solo formare un gruppo alla Rete Radio Montana dove ognuno allerta l’altro, insomma un passaparola via radio.

Offline radionoob83

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Non posso andare troppo nel dettaglio dell'idea essendo per ora per l'appunto solo una proposta. Comunque in soldoni l'idea era di affiancare a delle radio (tipo PMR in questo caso) uno strumento informatico in grado di interfarcciarvisi per creare la rete mesh. Lo so che soluzioni simili esistono, ma con lacune che vorremmo cercare di colmare.

Offline charles_forever

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Beh, io posso solamente ipotizzare l'uso di stazioni fisse con apparati CB, e stazioni mobili e/o individuali, con portatili PMR.
Altrimenti, se si vogliono utilizzare reti-dati, i CB fissi con grandi antenne possono essere interfacciati con PC attraverso Modem, in uno dei mille possibili modi digitali già in uso, e ovviamente utilizzando reti di PC (Internet, ma non solo), interconnessi tramite i CB. Servono apparecchi che abbiano FM o SSB, ma li trovi a tonnellate. I dispositivi mobili PMR avranno raggio limitato d'azione, ma, essendo mobili, ogni operatore potrà cercarsi un punto di migliore ricezione.
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Charles
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Offline Fulvio

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Comunque in soldoni l'idea era di affiancare a delle radio (tipo PMR in questo caso) uno strumento informatico in grado di interfarcciarvisi per creare la rete mesh. Lo so che soluzioni simili esistono, ma con lacune che vorremmo cercare di colmare.
Per comunicazione dati e semplicissimo, come detto in precedenza esistono le modalità digitali tipo telescrivente e non ci vuole molto per implementarle, di contro però, ne in banda CB ne in quella PMR sono permessi.

Ci sono poi i già citati sistemi radio-voip ma ci sono due problemi, per una rete internet chiusa magari tutta via wi-fi necessita di un server centrale su cui far girare il software, ad esempio la versione Server di Free Radio Network oppure con Asterisk https://www.asterisk.org

Infine bisogna avere tanta competenza per far funzionare il tutto in una rete privata, il problema principale però è sempre lo stesso, legalmente non lo si può fare.

Offline charles_forever

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Non sono mica sicuro che in CB non si possa fare, l'importante è che il tutto non sia criptato.

Charles
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Offline Fulvio

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Riporto quanto segue...

La connessione radio pc voip su bande libere è ammessa in Italia solo in lpd 433/434 mhz e srd 968/969 mhz, (Gazzetta Ufficiale 280 del 30 nov 2010 del Ministero Svil. Econ decreto 4 nov 2010 art.5 punto 7, nota 100A  www.gazzettaufficiale.biz/atti/2010/20100280/10A13982.htm) mentre sulle bande pmr e cb non è prevista nell'attuale normativa.

Stesso discorso per i modi digitali, rimane quindi la possibilità di farlo in banda LPD oppure SRD ma la potenza ammessa è da radiomicrofono quindi va bene solo per sperimentare ma sarebbe già qualcosa.

Offline RadioMen

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Se vuoi toccare con mano certe cose senza dover chiedere soldi agli altri ma spendendo i tuoi potresti prendere un paio di Radioddity GD-73, è piccola economica ma molto funzionale, non ha tutte le caratteristiche che hai richiesto ma ha molto da offrire in rapporto al prezzo, ha anche la funzione crittografia e la ricarica USB.

Offline Fulvio

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Direi che è un ottima scelta, si stratta di una specie di clone economico dell' Hytera PD365LF e PD355LF, radio poco considerate solo per via del costo.

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Il punto è che non si può fare una rete privata, per motivi tecnici e legali, e quelle che si possono fare sono già state fatte, vedo davvero poco da sperimentare.
Se invece si parla di disastri, e avere un modo di comunicare è diverso. A livello statale ci sono così tante reti a frequenze e modi diversi, che è impossibile possa cadere completamente. E poi ci sono anche i radioamatori che spaziano da 1 Hz a 40 GHz probabilmente oltre.
A livello personale un trasmettitore può sempreservire, io userei un 430/460 MHz che trovi ovunque in commercio, e ti da altissima probabilità di trovare qualcuno, in caso di collasso di internet, satelliti, telefono, gsm. Insomma si parla o di un attacco alieno o di una nazione ostile, ma in questo caso i militari penso siano abbondantemente preparati.
Se invece il pericolo fosse il nostro stesso stato, li penso proprio ci sia poco da fare se non usare un fischietto in morse anzi saresti rintracciabile pure così, tutto il resto sarebbe rintracciabile o disturbabile. Se lo scenario che si immagina è questo, penso che piuttosto che pensare a un sistema di comunicazione sarebbe meglio fare tante scorte di viveri e acqua e prepararsi a  una vita di sussistenza su qualche altura o grotta. :D

A livello commerciale poi mi sembra ancora più improponibile. Come convinci gli utenti che usano, spendono e spandono con smartphone e computer per comunicare, a butturli via e acquistare un tuo sistema, che funziona solo in caso di disastri, ma soltanto se lo acquistano e usano milioni di utenti in modo capillare, anni prima di un possibile disastro. Quando potrebbero tranquillamente comprare con 20 euro un cb o unnormale pmr?

Offline Unicums

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Senza contare, giusto per chiacchiera, che con 30 euro ti compri un qualunque baofeng e che ce ne sono migliaia in giro. Basta averne uno, far partire la scansione e qualcosa la si ascolta sicuro. Anche in caso di disastri.

Offline Unicums

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Aggiungo che, in caso di emergenza, non si sta proprio a guardare se sia legale usare o possedere un baofeng.

Saluti.

Offline Fulvio

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L'intento di radionoob83 è però di rimanere nella legalità, questo comunque comporta limitazioni pesantissime, anzi non rimane quasi nulla da poter utilizzare al di fuori di quello che è consentito, perfino i Parrot (ripetitori simplex) sono stati qualche tempo fa dichiarati fuori legge.

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Sono nato e cresciuto con Mec Gyver, mi piace pensare a scenari complicati e come si potrebbero risolvere.
Senza contare, giusto per chiacchiera, che con 30 euro ti compri un qualunque baofeng e che ce ne sono migliaia in giro. Basta averne uno, far partire la scansione e qualcosa la si ascolta sicuro. Anche in caso di disastri.
Ma si infatti, ne vedevo uno poco fa, 30 euro e copre dai 100 a oltre 400 MHz, 30 euro spedito. In caso poi di collasso di tutte le trasmissioni radio, la portata sarebbe molto maggiore per via dei minori disturbi. O per essere proprio pronti a tutto si potrebbe prendere in qualsiasi bancarella un trasmettiore hf militare a poche lire e tenere li in caso di apocalisse. :D
Per stare sul legale, se non si vive in una zona dove potrebbe crollare la propria casa, forse, è più pratico, un CB e un'antenna fissa, un pmr da due lire per corto raggio e comunicare con il gruppo. E rimane sempre la radio fm/am broadcast per informazioni, quella davvero la vedo dura buttarla giù.

Offline Unicums

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Inoltre, con la propagazione e un CB si potrebbe parlare con persone anche abbastanza lontane dal nostro QTH e per le brevi distanze con un PMR (pure questo in versione export tralasciando che non si puo' utilizzare) coprire una decina di km non e' un'utopia.

Il progetto e' valido, ha pure il suo senso e la sua logica ma oggi, che ormai la protezione civile ha un'infrastruttura consolidata e funzionante, mi viene difficile capirne l'utilita'.

Offline GianlucaB

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Il progetto e' valido, ha pure il suo senso e la sua logica ma oggi, che ormai la protezione civile ha un'infrastruttura consolidata e funzionante, mi viene difficile capirne l'utilita'.

Stai buono che da qua da me, le ambulanze comunicano con i cellulari, e la protezione civile utilizza il pmr.

Offline radionoob83

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Grazie ancora per le utili risposte. Andiamo con ordine.

Per comunicazione dati e semplicissimo, [...]  di contro però, ne in banda CB ne in quella PMR sono permessi.
[...]
Riporto quanto segue...
La connessione radio pc voip su bande libere è ammessa in Italia solo in lpd 433/434 mhz e srd 968/969 mhz, (Gazzetta Ufficiale 280 del 30 nov 2010 del Ministero Svil. Econ decreto 4 nov 2010 art.5 punto 7, nota 100A  www.gazzettaufficiale.biz/atti/2010/20100280/10A13982.htm) mentre sulle bande pmr e cb non è prevista nell'attuale normativa.

Ahia... ecco, questo se confermato e' abbastanza una doccia fredda. L'idea si basava principalmente sulla possibilita' di interfacciare dispositivi tipo laptop via radio su bande libere rimanendo nel legale. Se questo non si puo' fare mi sa che dovro' rivedere un po' il progetto.

A livello personale un trasmettitore può sempreservire, io userei un 430/460 MHz che trovi ovunque in commercio,

OK, e qui andremmo piu' nell'ambito prepper immagino? Stiamo parlando di VHF giusto? Come mai proprio quella banda? Non sarebbe meglio (anche se illegalissimo suppongo) un HF cosi' da poter comunicare a distanza assurde?

A livello commerciale poi mi sembra ancora più improponibile. Come convinci gli utenti [...] ?

Beh l'idea non era di tipo commerciale, come detto si tratterebbe di un progetto di ricerca. Il principio e' quello di fornire uno strumento, o anche solo istruzioni e software per crearlo destinato a utenti non esperti.

Sono nato e cresciuto con Mec Gyver, mi piace pensare a scenari complicati e come si potrebbero risolvere.

Eheh ottimo approccio :)

Ma si infatti, ne vedevo uno poco fa, 30 euro e copre dai 100 a oltre 400 MHz, 30 euro spedito. In caso poi di collasso di tutte le trasmissioni radio, la portata sarebbe molto maggiore per via dei minori disturbi. O per essere proprio pronti a tutto si potrebbe prendere in qualsiasi bancarella un trasmettiore hf militare a poche lire e tenere li in caso di apocalisse. :D
Per stare sul legale, se non si vive in una zona dove potrebbe crollare la propria casa, forse, è più pratico, un CB e un'antenna fissa, un pmr da due lire per corto raggio e comunicare con il gruppo. E rimane sempre la radio fm/am broadcast per informazioni, quella davvero la vedo dura buttarla giù.

Si', direi che hai colto nel segno. Giusto per curiosita', di che modello parli all'inizio?

Inoltre, con la propagazione e un CB si potrebbe parlare con persone anche abbastanza lontane dal nostro QTH e per le brevi distanze con un PMR (pure questo in versione export tralasciando che non si puo' utilizzare) coprire una decina di km non e' un'utopia.

Chiaro, sarebbe una valida opzione d'emergenza in caso di disastri. E' che volevo un qualcosa di piu', ma per farlo serve l'interfaccia col digitale, e se questo non e' consentito allora forse dovro' rivedere il piano.

Grazie anche per i suggerimenti sui modelli, ci daro' un'occhiata!

Offline Unicums

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Il progetto e' valido, ha pure il suo senso e la sua logica ma oggi, che ormai la protezione civile ha un'infrastruttura consolidata e funzionante, mi viene difficile capirne l'utilita'.

Stai buono che da qua da me, le ambulanze comunicano con i cellulari, e la protezione civile utilizza il pmr.

In che posto d'Italia ti trovi? giusto per capire il contesto.


Offline IZETA5

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https://www.lagazzettadelserchio.it/garfagnana/2017/01/dalla-radio-al-telefono-la-preoccupazione-dei-soccorritori-del-118/
Che fessi, in caso di vera emergenza la prima cosa che non funziona più è proprio la rete telefonica/internet perché va in sovraccarico e al 118 gli fanno usare i telefoni al posto della propria rete radio privata, proprio bravi ed è così in quasi tutta Italia e non riguarda solo i servizi di emergenza sanitario. ...la radio questa sconosciuta. çç19

Fine OT.


Offline radionoob83

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Allora, mi sa che mi avete convinto con la Radioddity GD-73. Non si avvicina molto a quello che cerco ma da qualche parte devo iniziare senno' non ne esco. Domanda: a titolo di pura "espandibilita'", riuscirei a comunicare (in digitale) tra la Radioddity e uno di questi due modelli (non di libero uso)?

https://www.amazon.it/Ricetrasmittente-400-480MHz-Ricetrasmettitore-compatibile-Programmazione/dp/B07DCSLD9R/
https://www.amazon.it/dp/B0774K4K8Z/

(e, tra i due modelli di cui sopra, quale consigliereste?)

Offline Fulvio

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Certo, sono tutte e tre DMR inoltre tutte funzionano anche in analogico.

P.s Della Radioddity GD-73 solo la versione E è quella legala, l'altra è espansa di frequenza oltre ad avere 2 watt.

Offline GianlucaB

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Attenzione che la rete dmr necessita di un id dmr rilasciato ai soli radioamatori che ne fanno richiesta, da inserire poi nella radio.
Senza id dmr di sicuro non si collega alla rete dmr, non sò se però si riesce ugualmente a comunicare con un altra radio digitale senza passare dalla rete, oppure se senza id dmr la radio proprio non trasmette in digitale.

Offline Fulvio

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L'ID riguarda solo la rete di ripetitori amatoriali, senza Id si possono usare i ponti DMR solo in locale come si fa con un analogico.

Per le comunicazioni in diretta tra radio e radio non è diverso dell'analogico, imposti la stessa frequenza e la stessa slot.

Offline radionoob83

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Oddio spe, come non detto, ho trovato una recensione (in tedesco) su Amazon in cui dice che la Radioddity ha un "bug" che permette di essere attivata a distanza in modalita' "cimice" senza che ci sia alcuna indicazione di cio'. Se fosse vero sarebbe praticamente un trojan cinese. Qualcuno puo' confermare?

Alternative simili?

Offline Fulvio

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Non ha nulla a che vedere con i trojan o con le cimici, è semplicemente un bug quando su entrambe le radio metti un ID, ID che non si è comunque costretti a mettere.

L'interattività nelle radio digitali è ad ogni modo una funzionalità normale, ad esempio a seconda dei modelli, puoi interrogare un'altra radio per sapere se è raggiungibile oppure puoi disattivarla permanentemente in remoto, per esempio perché è stata rubata, o anche ricevere un messaggio di conferma quando se ne invia uno per sapere se è stato ricevuto, poi i bug sono sempre possibili.

Dalla recensione in tedesco...


Il GD-73E ha un bug lampante nel firmware (stato v1.05, anche quelli più vecchi?)!
Se crei un contatto con l'ID DMR di qualsiasi altro GD-73 in modalità DMR e poi lo chiami premendo il pulsante "Monitor", il dispositivo di terze parti invia per circa 20 secondi e puoi ascoltare tutto.
Come persona "buggata" non si sente nulla a riguardo perché sul display non si sente né un messaggio né un beep!
Questa intercettazione remota non può essere disattivata né sul dispositivo stesso né nel software di configurazione!


A me sembra invece una funzione utile più che un bug, anzi la trovo molto interessante.

Offline IW3HQD

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....
A livello personale un trasmettitore può sempreservire, io userei un 430/460 MHz che trovi ovunque in commercio,

OK, e qui andremmo piu' nell'ambito prepper immagino? Stiamo parlando di VHF giusto? Come mai proprio quella banda? Non sarebbe meglio (anche se illegalissimo suppongo) un HF cosi' da poter comunicare a distanza assurde?

....
Si tratta di UHF. Ricordo in generale che, a eccezione delle frequenze PMR, LPD e della banda CB, non esistono frequenze "libere": tutte sono soggette ad autorizzazione ministeriale, sia essa quella per radioamatori o una concessione per frequenze dedicate.
Inoltre HF non è sinonimo di collegamenti con "distanze assurde", anzi, spesso per la maggior parte dell'anno non riesci a collegare nemmeno la provincia adiacente. Richiedono innanzitutto antenne molto grandi e con specifiche configurazioni a seconda della lunghezza d'onda; gli apparati stessi (fosse anche un semplice QRP) non sono certo delle dimensioni di un PMR; i fattori indispensabili per effettuare un buon collegamento sono infine dettati dai fenomeni propagativi: e la propagazione è come una bella donna. Volubile.
73 de IW3HQD

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Il progetto e' valido, ha pure il suo senso e la sua logica ma oggi, che ormai la protezione civile ha un'infrastruttura consolidata e funzionante, mi viene difficile capirne l'utilita'.

Stai buono che da qua da me, le ambulanze comunicano con i cellulari, e la protezione civile utilizza il pmr.

In che posto d'Italia ti trovi? giusto per capire il contesto.

Da me, abbiamo tutti le divise fighette, ma niente radio, automezzi, mi chiedo spesso che razza di servizio dovremmo offrire. :D Mi sono riaffacciato al mondo radioantisco anche per questo, vedrò di capire se ci possiamo almeno atrezzare con una stazione fissa, o che so un collagamento internet, almeno una coppia di pmr per brevi escursioni?!?!??! Bahhhhh si brancola nel buio più totale. :D

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OK, e qui andremmo piu' nell'ambito prepper immagino? Stiamo parlando di VHF giusto? Come mai proprio quella banda? Non sarebbe meglio (anche se illegalissimo suppongo) un HF cosi' da poter comunicare a distanza assurde?

Si parlavo di situazioni catastrofiche. Diciamo uno scenario incendio, alluvione, che blocca i cellulari, e addirittura il telefono. In quel caso un pmr perchè piccolo e portatile, utile per i collegamenti brevi. Una stazione fissa, piuttosto che hf meglio sempre il cb, in postazione fissa e una antenna almeno decente, anche con il più scrauso, almeno 50 Km te li copre senza problemi o mega finali, esiste anche il canale emergenza.
Perchè usare aparati legali, se si parla di disastri, dove se per caso hai in casa un trasmettitore su frequenze diciamo statali, nessuno penso ti multerebbe se invii un messaggio di soccorso?
Perchè con gli apparati legali, puoi fare pratica, metterli a punto, usarli per le normali questioni di tutti i giorni. Su altre frequenze non potresti farlo. La spesa è minore, è più semplice trovare qualcuno che ascolti.

Offline Fulvio

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Da me, abbiamo tutti le divise fighette, ma niente radio, automezzi, mi chiedo spesso che razza di servizio dovremmo offrire. Mi sono riaffacciato al mondo radioantisco anche per questo, vedrò di capire se ci possiamo almeno atrezzare con una stazione fissa, o che so un collagamento internet, almeno una coppia di pmr per brevi escursioni?!?!??!
Ma di cosa si tratta! servizio di soccorso o cosa?

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Protezione civile.

Offline Fulvio

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A parte i pmr di libero uso, la protezione civile può fare richiesta per disporre del proprio parco radio, radio ad uso professionale/civile e ovviamente a norma e su una frequenza autorizzata propria o condivisa, inoltre può fare anche richiesta per un ponte ripetitore se questo è ritenuto necessario magari per uso anche questo condiviso di uno già esistente così come può richiedere tutto ciò che gli serve (tanto paga pantalone). :D

Naturalmente serve un responsabile o più di uno che sa cosa comprare come configurare e come mettere tutto in regola, insomma bisogna sapersi muovere in questo, chiamiamolo settore, i radioamatori sono in ogni caso i più adatti visto che collaborano con la protezione civile.

Offline Listener

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Ottimo grazie mi informerò meglio. Vorrei farmi il patentino anche per questo.

Offline RadioMen

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Citazione
La connessione radio pc voip su bande libere è ammessa in Italia solo in lpd 433/434 mhz e srd 968/969 mhz, (Gazzetta Ufficiale 280 del 30 nov 2010 del Ministero Svil. Econ decreto 4 nov 2010 art.5 punto 7, nota 100A  www.gazzettaufficiale.biz/atti/2010/20100280/10A13982.htm) mentre sulle bande pmr e cb non è prevista nell'attuale normativa.

Citazione
Ahia... ecco, questo se confermato e' abbastanza una doccia fredda. L'idea si basava principalmente sulla possibilita' di interfacciare dispositivi tipo laptop via radio su bande libere rimanendo nel legale. Se questo non si puo' fare mi sa che dovro' rivedere un po' il progetto.

Considerando che è solo un esperimento potrebbe anche andarti bene un LPD, molti PMR sono dualband e quindi hanno sia i canali PMR che i 69 canali LPD, poi se non arrivi fino in Cina non importa, tanto nemmeno con i PMR fai molta più strada. :)

Offline radionoob83

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Inoltre HF non è sinonimo di collegamenti con "distanze assurde", anzi, spesso per la maggior parte dell'anno non riesci a collegare nemmeno la provincia adiacente [...] la propagazione è come una bella donna. Volubile.

OK chiaro.

Una stazione fissa, piuttosto che hf meglio sempre il cb, in postazione fissa e una antenna almeno decente

Ecco, questo e' interessante, anche se non per quello che mi serve comunque cosa da considerare. Concordo sul resto.

Considerando che è solo un esperimento potrebbe anche andarti bene un LPD

Potrebbe essere un'opzione. Mi sa che vado di G7 per ora.

Grazie a tutti!

 

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