Autore Topic: Radioamatori, commercianti e spazzatura  (Letto 618 volte)

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Offline IK3OCA

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Radioamatori, commercianti e spazzatura
« il: Gio 01 Lug, 10:41 2021 »

Salve, in diversi forum c’è chi offre del materiale radiantistico presentandosi come un normale radioamatore privato, mentre in realtà si tratta di un commerciante che nasconde la propria qualifica.

Queste persone sono dei disonesti non solo verso il fisco, ma soprattutto verso di noi perché, facendoci credere che si tratta di un privato, ci vogliono togliere i diritti che ci spettano quando si acquista da un operatore commerciale, come la garanzia per le difformità di 2 anni sui prodotti nuovi o usati, zero spese a nostro carico e, se il difetto viene denunziato entro 2 mesi dall’acquisto, entro 6 mesi la legge presume che sia responsabile in ogni caso il venditore, salvo quando il compratore sia stato previamente informato su specifiche difformità.

Pertanto se un commerciante travestito da privato stabilisce che la vendita avviene senza garanzia, come visto e piaciuto, ecc., ma poi si scopre che si trattava di un operatore commerciale, la clausola di esclusione di garanzia non vale più niente e va applicata la legge prevista per gli operatori commerciali, vanno a suo carico, come vedremo, anche le sanzioni per aver violato la legge.
Tutto ciò è contenuto nel Codice del Consumo (DGSL 06/09/2005 n. 206, G.U. 08/10/2005) e il testo aggiornato, cliccando sui capitoli, si trova anche in:
https://www.altalex.com/documents/codici-altalex/2014/03/19/codice-del-consumo
Il MISE ha pubblicato sul Codice del consumo delle note informative che conviene leggere:
https://www.mise.gov.it/index.php/it/mercato-e-consumatori/tutela-del-consumatore/codice-del-consumo

Oltre a quanto sopra, quelle persone sono ulteriormente disoneste perché, facendosi falsamente passare per normali radioamatori privati, abusano della maggiore attrattività dell’offerta che proviene da un radioamatore che vende le sue cose rispetto a quella di un operatore commerciale e, oltretutto, svolgono anche una concorrenza sleale verso gli altri operatori commerciali onesti.
Questa pratica è definita dalla legge come scorretta e vietata e, se l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ne viene a conoscenza https://www.agcm.it/, svolti gli accertamenti, può applicare sanzioni da 5.000 a 500.000 Euro oltre a penalità accessorie.
La denunzia all’AGCM, con garanzia di segretezza, si può fare:
-  per e-mail: protocollo.agcm@pec.agcm.it.
- online: https://www.agcm.it/segnala-online/index
Call center per informazioni: 800 166 661

In conclusione, quando (basta guardarsi attorno) uno si presenta come un privato radioamatore, ma nei fatti si comporta come un commerciante in piena regola, con continue numerose offerte o addirittura cataloghi e molti prodotti nuovi, è il caso di effettuare la segnalazione per far partire l’indagine; niente gli succederà se si tratta veramente di un privato.

73 Rosario

Offline Unicums

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Re:Radioamatori, commercianti e spazzatura
« Risposta #1 il: Gio 01 Lug, 12:33 2021 »
Attenzione, mettiamo pure tutti i se e tutti i ma.

1) se io mi iscrivo al forum con un nome di fantasia e registro i dati di mia moglie è lei il privato che vende e spedisce, non sono io negoziante pertanto decade il diritto alla garanzia;
2) le apparecchiature usate, vendute tramite negozio fisico oppure online usufruiscono della garanzia perchè viene emessa fattura oppure lo scontrino. Lo stesso oggetto venduto su un forum è di più difficile trattazione perchè se come negoziante non ce l'ho in carico come magazzino del negozio ne sono il proprietario come persona fisica e non come P.I.;
3) se acquisto una radio usata o anche nuovs online ed essa è già stata smontata per espanderla o fare modifiche, la garanzia non è più valida.

Facciamo attenzione agli acquisti online e sui forum, perchè una volta pagato difficilmente si potranno far valere eventuali diritti.

Offline Radio Operatore

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Re:Radioamatori, commercianti e spazzatura
« Risposta #2 il: Gio 01 Lug, 13:17 2021 »
Al di la di quello che dice la legge, non c’ è scritto da nessuna parte che un commerciante venga omessa la possibilità di vendere privatamente le sue cose come fanno tutti i non commercianti, poi è ovvio che è facile per lui vendere privatamente quello che ha in negozio magari usando il nome della moglie piuttosto che di un fratello, purtroppo anche le leggi hanno dei limiti di applicazione, come dice il detto: fatta la legge trovato l'inganno e tutto il resto è una questione di onesta.

In affari si sa che non si guarda in faccia niente e nessuno, ci sono i soldi in ballo mica bruscolini, per i soldi si uccide e succede tutti i santi giorno e in tutto il mondo quindi vedete un po' voi, non piace ma così è.

Offline Unicums

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Re:Radioamatori, commercianti e spazzatura
« Risposta #3 il: Gio 01 Lug, 13:42 2021 »
Veramente, un commerciante ha l'obbligo di avere un inventario di tutto quello che ha in magazzino e di rilasciare fattura o scontrino per le vendite.

Un commerciante che prende un apparato in conto vendita deve avere copia dei documenti di chi quell'apparato lo lascia in negozio perchè se è rubato e lui lo rivende, è reato.

Alle leggi si trovano gli inganni ma personalmente, un apparato radioamatoriale usato, starei attento da chi lo compro. Una buona percentuale sono aperti e con qualche saldatura aggiunta o tolta, pertanto, è sempre bene consigliare di fare attenzione prima di acquistare.

Offline IK3OCA

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Re:Radioamatori, commercianti e spazzatura
« Risposta #4 il: Gio 01 Lug, 13:54 2021 »
Salve Unicums, ciao a tutti! Unicums devo contraddire le tue ipotesi nei vari punti, e bisogna stare attenti alle chiacchiere che sono in giro, perchè sono tante, ma spesso si tratta solo di fantasticherie tramandate da persona a persona.

“1) se io mi iscrivo al forum con un nome di fantasia e registro i dati di mia moglie è lei il privato che vende e spedisce, non sono io negoziante pertanto decade il diritto alla garanzia;”

Non regge: cercare di aggirare i doveri imposti dalla legge agendo per interposta persona non toglie affatto i doveri del venditore; oltretutto la serie di affari messa in atto, scopre le carte, peggiorando anche la situazione del venditore e di chi lo aiuta nell'elusione della legge.

“2) le apparecchiature usate, vendute tramite negozio fisico oppure online usufruiscono della garanzia perchè viene emessa fattura oppure lo scontrino. Lo stesso oggetto venduto su un forum è di più difficile trattazione perchè se come negoziante non ce l'ho in carico come magazzino del negozio ne sono il proprietario come persona fisica e non come P.I.;”
 
Nemmeno questo regge: l’emissione o meno della fattura o dello scontrino è un obbligo imposto dalla legge fiscale, ma, se questi mancano, la garanzia è ugualmente efficace e nasce per il fatto stesso che chi vende è un operatore commerciale; si tratta semmai di un problema di prova, superabile con tutti i mezzi di legge, i cui più frequenti, ma non gli unici possibili, sono la personalità del venditore e i pagamenti.
La vendita su un forum è equiparata alle altre online.
Si deve stare attenti a non confondere la normativa fiscale con quella civilistiva riguardo al Codice del consumo: si tratta di normative autonome ognuna con i suoi scopi, e quella del Codice del consumo riguarda la tutela del consumatore indipendentemente dalle altre.

3) se acquisto una radio usata o anche nuova online ed essa è già stata smontata per espanderla o fare modifiche, la garanzia non è più valida.

Nemmeno questo è vero: se la radio è stata modificata non si considera più un oggetto nuovo, ma usato, e tuttavia la garanzia resta immutata per il fatto stesso che chi vende è un operatore commerciale.

Non intendo però fare qui una trattazione del Codice del consumo,se lo si legge, o si legge quanto ha scritto il MISE o altri commentatori, si può chiarire il tutto.

Da parte mia raccomando, a tutela dei nostri diritti di radioappassionati, di segnalare i casi sospetti.

73 Rosario





Offline IK3OCA

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Re:Radioamatori, commercianti e spazzatura
« Risposta #5 il: Gio 01 Lug, 14:46 2021 »
Risalve Unicums, ciao a tutti!

Riguardo all'obbligo dell'inventario da parte del commerciante, sussiste solo per le giacenze di fine anno, con eccezione per le imprese di grande dimensione.

Riguardo alla rivendita di un apparato rubato, a parte il reato di ricettazione, in cui deve sussistere l'evidenza della provenienza delittuosa, perchè un commerciante  negli altri casi possa avere problemi bisogna che non abbia identificato la persona da cui acquista l'apparato e che le modalità di acquisto siano tali da generare sospetti, diversamente non avrò problemi nel venderlo. Vedi su Internet: ricettazione e incauto acquisto.

73 Rosario

Offline IW3HQD

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Re:Radioamatori, commercianti e spazzatura
« Risposta #6 il: Gio 01 Lug, 16:15 2021 »
Io sono amante dei vecchi metodi. vale a dire del negozio, possibilmente gestito da un radioamatore. Spendo qualcosa in più? Va bene. Almeno non li spendo in Maalox. E se qualcosa non funziona, so che ho un interlocutore in carne e ossa, soprattutto preparato e magari amico.
73 de IW3HQD

Offline Radio Operatore

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Re:Radioamatori, commercianti e spazzatura
« Risposta #7 il: Gio 01 Lug, 16:45 2021 »
Citazione
Veramente, un commerciante ha l'obbligo di avere un inventario di tutto quello che ha in magazzino e di rilasciare fattura o scontrino per le vendite
Certo ma se si mette a vendere come privato valgono le norme delle vendite tra privati, poi alla fine sta nell'abilità del venditore truffaldino se sarà scoperto o meno, di certo però se vende qualcosa ogni tanto e anche più di ogni tanto nessuno gli potrà contestare nulla, ovvio che se come privato vende materiale tutti i giorni allora si che entrerebbe automaticamente nella lista dei "sospettati".

Offline IU2IDU

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Re:Radioamatori, commercianti e spazzatura
« Risposta #8 il: Gio 01 Lug, 19:59 2021 »
I giudici di merito tendono ad escludere ogni tutela in capo al compratore qualora abbia sottoscritto la clausola, negando l’operatività di ogni garanzia anche in caso di vizi occulti emersi e/o scoperti solo in seguito all’uso del bene, ribadendo che “in forza di tale clausola il compratore all’acquisto, prescindendo da ogni altra considerazione, accetta senza alcuna riserva il bene allo stato in cui appare rinunciando alla garanzia per vizi anche quelli occulti, in quanto per i vizi facilmente riconoscibili l’esclusione della garanzia è disposta dall’ art. 1491 c.c.” (Tribunale di Milano, sentenza n. 9920/2014; in senso conforme anche Corte d’Appello di Firenze n. 234 del 26.01.2011).
La Corte di Cassazione operando un diverso iter argomentativo arriva invece a ritenere in ogni caso coperti da garanzia i vizi occulti. Il Supremo Collegio con sentenza n. 21204 del 19.10.2016 (Sez. VI) ha preliminarmente affermato che “la garanzia prevista dall’art. 1490 c.c. deve ritenersi operante anche per i casi di vendita di cose mobili usate, dovendo rimanere il vizio della cosa, ed, in particolare, il vizio occulto preesistente alla conclusione del contratto, ben distinto dal semplice logorio del bene, dovuto al normale uso. E anche nei casi di beni usati i contraenti, nell’ambito della loro autonomia contrattuale possono derogare alla disciplina legale della garanzia” specificando però che la clausola “vista e piaciuta” “non può riferirsi ai vizi occulti, quelli che si manifestano cioè, dopo i normali controlli eseguiti ante acquisto, soltanto dopo l’uso del bene compravenduto. Né potrebbe essere diversamente, giacché l’espressione “vista”, se priva di precisazioni rafforzative, inequivocabilmente allude solo ai vizi agevolmente riscontrabili dall’acquirente a primo esame”. Pertanto “il visto e piaciuto di per se intende riferirsi allo stato apparente in cui si trova il bene compravenduto, cioè così come possa essere, ragionevolmente, percettibile e manifesto” ed occorre in ogni caso considerare il senso letterale della clausola “alla luce dei principi contrattuali dell’equità e del corretto sinallagma del contratto, nonché della buona fede contrattuale”.
Secondo la Cassazione, quindi, l’accettazione implicita dei vizi occulti non può ritenersi operativa in quanto di fatto determinerebbe un ingiustificato squilibrio del sinallagma contrattuale.

Pertanto, qualora, in seguito all’acquisto concluso con la formula del “visto e piaciuto”, il compratore verifichi l’esistenza di vizi non riconoscibili ictu oculi al momento della conclusione del contratto, potrà far valere la garanzia, con denuncia del vizio al venditore entro otto giorni dalla scoperta e promuovere l’eventuale azione giudiziaria non oltre un anno dalla data di consegna del bene, per far dichiarare la risoluzione contrattuale o, in via alternativa, richiedere la riduzione del prezzo, nonché il risarcimento dei danni eventualmente sofferti e prodotti dal vizio riscontrato.


Su internet c’è pieno di spiegazioni esaustive che smontano completamente la formula “visto è piaciuto” in caso di malafede del venditore. In ogni caso quando leggo VISTO E PIACIUTO vado oltre e non acquisto neanche se può sembrare l’affarone del secolo. VISTO E PIACIUTO = SPAZZATURA per quanto mi riguarda. Quando vendo un mio articolo usato cerco di mostrare video del corretto funzionamento, spiego tutti i problemi che ho riscontrato durante l’utilizzo e soprattutto come li ho risolti. Inoltre cerco di dare indicazioni su come intendo che l’oggetto in questione possa essere sfruttato correttamente, nonché ogni limite....in modo che dall’altra parte sappiano bene cosa stanno valutando di acquistare. Anche a costo di “perdere la vendita”. Una volta ho venduto un FL-2100Z che ritenevo fosse in buone condizioni elettriche, ma da manutenzionare vista l’età....poi chi lo ha comprato mi ha dimostrato che aveva gravi lacune tecniche sulle valvole di cui non ero assolutamente a conoscenza e ci siamo accordati per una diminuzione del prezzo, in più ho voluto dargli un contributo per le valvole nuove. ERO ASSOLUTAMENTE DISPOSTO A RIPRENDERLO E RESTITUIRGLI L’INTERA SOMMA PIÙ LE SPESE DI SPEDIZIONE, ma lui era interessato ed ha voluto tenerlo per effettuare l’intervento e metterlo a posto. È stata l’unica vendita incauta della mia vita e da allora ci penso cento volte prima di creare un’inserzione, anche se sottolineo ulteriormente di avere spiegato più volte che l’amplificatore era funzionante, ma da revisionare perché si vedeva che aveva parecchi anni di usura sulle spalle. Lui ha capito perfettamente la mia buona fede e credo che non abbia voluto restituirmelo per questo motivo, anche se spero di non essere stato raggirato perché alla fine utilizzavo senza problemi quel vecchio amplificatore da oltre un anno. Il dubbio mi resta, ma mi sembrava una persona preparata perciò mi sono fidato di quello che diceva. Resta il fatto che come privato non offro garanzia sull’usura nel tempo, ma garantisco assolutamente di vendere un oggetto in ottime condizioni o comunque che sia esattamente come ho scritto nei dettagli dalla A alla Z.
Quando ho venduto il mio FT-991 per acquistare il 991A ho scelto di permutarlo in modo che fosse il commerciante eventualmente a rivenderlo, accollandosi gli oneri di una garanzia su un’apparato che non mi ispirava più fiducia (sono uno dei tanti che è rimasto scottato dai finali bruciati senza motivo).

Se l’attività di vendita non è sporadica, ma costante e organizzata, essa si considera effettuata in modo professionale; occorre pertanto che l’interessata provveda ad aprire una partita Iva e a predisporre un apparato contabile documentale previsto per lo scopo. Si pensi al caso di una persona che realizzi una linea di accessori e la voglia vendere su internet.
In tali ipotesi viene generato reddito d’impresa e le operazioni rientreranno nell’ambito di applicazione dell’Iva. Ciò posto, sarà possibile costituire una società oppure gestire l’attività con una ditta individuale. In caso di società di persone (Snc o Sas) il reddito (ricavi tassati al netto dei costi deducibili) sarà attribuito per trasparenza in capo ai soci, che verseranno l’Irpef in base al proprio scaglione di reddito e in funzione delle detrazioni e/o deduzioni spettanti. In caso di società di capitali (Srl o Spa) la tassazione resta in capo alla società.


Esistono dei limiti oltre i quali anche un privato viene identificato come venditore professionale e per questo si avviano indagini che portano a verifiche e accertamenti fiscali sulla presunta attività. Il resto potete immaginarlo....

73 Giulio IU2IDU
IU2IDU operatore GIULIO
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Offline IK3OCA

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Re:Radioamatori, commercianti e spazzatura
« Risposta #9 il: Gio 01 Lug, 21:24 2021 »
Salve, io ringrazio Giulio IU2IDU che fa molto bene ad aver portato in discussione la questione dei vizi (=difetti) occulti, cioè non riscontrabili al normale esame, argomentando, in base alla giurisprudenza, che non è possibile escludere dalla garanzia anche i suddetti vizi, dato che, essendo occulti, cioè non conoscibili, si creerebbe un contratto essenzialmente invalido.
Per cui i difetti occulti sono sempre coperti da garanzia.

Anche riguardo alla personalità del venditore, Giulio IU2IDU indica molto opportunamente quali sono i sintomi di un'attività di genere commerciale, consistenti in un'attività costante e organizzata, anche se di minime dimensioni, e pertanto rientrante nella tutela del consumare nei confronti con l'operatore commerciale professionale.

Noi Italiani, che siamo il popolo più ignorante d'Europa: https://www.money.it/Classifica-popoli-ignoranti-mondo-Italia-prima-Europa-Istat
non conoscendo i nostri diritti diventiamo le più facili vittime di approfittatori, furbini, furbastri e vario genere di spazzature umane, che vanno al più presto eliminati a vantaggio di tutti.
Diamoci da fare per segnalare i casi sospetti.

73 Rosario



Offline IU2IDU

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Re:Radioamatori, commercianti e spazzatura
« Risposta #10 il: Ven 02 Lug, 00:09 2021 »
Ciao Rosario, giusto per aggiungere una cosa....visto che errare è umano ma perseverare è diabolico.

Dopo l’esperienza del 2100Z non mi sono più fidato della mia sola esperienza (l’utilizzo quotidiano delle apparecchiature), anche se quello è stato proprio un caso limite perché nonostante funzionasse ho indicato come condizione PER PARTI DI RICAMBIO O NON FUNZIONANTE proprio per evidenziare che passando di mano avrebbe necessitato di un accurato controllo generale e pertanto richiedevo espressamente che l’acquirente fosse un tecnico appassionato di apparati vintage nonché restauratore. Se non ricordo male parliamo di 300€, poi abbassati a 200 + un mio contributo di 50€ per la valvola nuova (era modificato con un triodo ceramico).
Dicevo quindi che dopo questa vicenda, in occasione della vendita di un AMERITRON AL-811, ho portato l’amplificatore per un controllo accuratissimo da Terenzio I4STU. Se dovessi vendere anche l’AMERITRON AL-811H farei la stessa cosa per stare tranquillo.
Soprattutto per gli apparecchi estremamente datati può capitare infatti che il guasto si verifichi casualmente dopo una vendita, ma si capisce subito se un venditore cerca di fregarti o se si comporta correttamente. Per questo motivo suggerisco sempre di permutare se la vendita serve a raccogliere denaro per altri apparati....anche a costo di rimetterci qualche soldo. Non è mai facile vendere un oggetto con parecchie primavere, nemmeno con le più oneste intenzioni....però non significa che la formula VISTO E PIACIUTO sia la soluzione!

Ritengo che si dovrebbe chiarire il concetto di visto e piaciuto in questo modo: APPARATO FUNZIONANTE E SI GARANTISCE CHE NON VI SIANO VIZI OCCULTI, MA NON PUÒ ESSERCI GARANZIA SULL’USURA (UTILIZZO) DELL’ACQUIRENTE DOPO L’ACQUISTO.

In parole povere voglio dire che se pilotate ad esempio un AMERITRON AL-811H con 90W in FT8 per il gusto di leggere 750W con il wattmetro non può esserci garanzia da parte del venditore se sciogliete la placca. Se invece accendete l’amplificatore è questo inizia a puzzare di bruciato prima ancora che andiate in trasmissione.....beh allora VISTO E PIACIUTO diventa CIOFECA E TE LO RIPRENDI RESTITUENDOMI I SOLDI.
Questo è il motivo per cui ho preferito permutare l’FT-991 quando ho acquistato il 991A. Avrei potuto prendere almeno 250€ in più se lo avessi venduto privatamente, visto che la YAESU aveva appena cambiato i finali in garanzia. Ma se si fosse guastato nuovamente? Avrei fatto la figura di quello che passa le magagne agli altri, tanto lo avevi visto e ti piaceva! No...non funziona così! Sono andato OT, ma non troppo perché secondo me questo è uno dei motivi per cui un venditore tende a smaltire privatamente l’usato che scotta.

Apprezzo moltissimo la politica commerciale di CSY&SON....provate a visitare questa sezione del loro sito.

https://www.csyeson.it/it/46-visti-e-piaciuti

Questo è il vero VISTO E PIACIUTO! Quando ci sono delle pecche negli apparati usati loro lo spiegano perché sono articoli destinati agl smanettoni riparatori. La differenza? Se vengono dichiarati i difetti ovviamente il prezzo è basso e conveniente! Differentemente omettendo il vizio occulto un disonesto lo vende per buono, magari utilizzando l’account “della moglie”.

73 Giulio IU2IDU
IU2IDU operatore GIULIO
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Offline IK3OCA

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Re:Radioamatori, commercianti e spazzatura
« Risposta #11 il: Ven 02 Lug, 18:24 2021 »
Ciao Giulio IU2IDU, ciao a tutti! Premetto doverosamente che non sono un giurista, anche se per lavoro mastico anche diritto.
Come dice la giurisprudenza che hai postato, nella vendita dell’usato bisogna che il difetto NON sussista PRIMA della vendita.
Quindi se si dichiara che la radio “è stata usata per XX anni e funziona ancora ragionevolmente bene” volendo far intendere che la qualità del funzionamento è legato all’uso, penso che sia una formula sufficiente.
E’ comunque ben chiaro il deperimento dovuto all’uso posteriormente alla vendita, così anche i guasti dovuto all’uso maldestro, vanno sempre a carico del compratore, quindi non mi pare il caso di specificare queste ovvietà, si corre il rischio di allarmare inutilmente il compratore.
Vedi gli artt. da 1490 a 1495 CC. validi per vendite da un vero privato, se da commercianti vale il Codice del consumo.
Riguardo ai vizi occulti, ricordando che per vizi occulti si intendono quelli non riconoscibili al normale controllo, io non vedo quali possano essere se una radio viene venduta alle condizioni anzidette, magari sono io che difetto di fantasia.
Nel caso invece di un acquisto, è opportuno chiedere per e-mail se la radio funziona normalmente, se il venditore dice sì, allora ok si può comprare, se invece dice no o non è chiaro sul punto, non bisogna comprare.
Spero che da questa discussione qualcuno possa trarre qualche spunto utile.

73 Rosario

Offline IU2IDU

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Re:Radioamatori, commercianti e spazzatura
« Risposta #12 il: Sab 03 Lug, 11:51 2021 »
I vizi occulti potrebbero essere (per ipotesi assurda): troppo ROS in 10 metri da un amplificatore alla radio. Ti mostro un video lo uso in 20-40-80 metri, ma ometto di dirti che per qualche assurdo motivo l’impedenza è alta in 10 metri. Vizio occulto doloso direi...poi ti posso anche raccontare che andava bene fino al momento della vendita, ma se non l’ho scritto nell’inserzione è un difetto occulto. Infatti se tu sapessi che l’amplificatore non funziona su tutte le bande quasi sicuramente decideresti di non acquistarlo....

Nel caso dell’FL-2100Z che ho venduto la valvola si è letteralmente sbriciolata quando l’acquirente l’ha smontata per iniziare la manutenzione. Io utilizzavo l’amplificatore ogni giorno e mi ha detto che sono stato fortunato...mi ha mandato il video appena lo ha ricevuto e ci ha messo le mani, quindi ho ritenuto credibile la sua lamentela. A quel punto mi sono scusato e gli ho proposto un rimborso totale, lo avrei sistemato e probabilmente rimesso in vendita ad un prezzo più alto dei 300€ che avevo ottenuto in quella transazione. Lui ha detto che non c’erano problemi, voleva solo mostrarmi il difetto perché ha capito che io non ne ero davvero al corrente. A quel punto ci siamo messi d’accordo per una riduzione di 100€ del prezzo, inoltre mosso dal rimorso e dalla paura di fare la figura del truffatore gli ho accreditato ulteriori 50€ per la valvola. Lui mi ha ringraziato e nel periodo successivo mi ha tenuto al corrente di tutte le fasi del restauro.

Questa storiella è per dire che a volte si può cadere anche involontariamente in un vizio occulto, ma se il venditore non è in malafede farà di tutto per risolvere. E per prima cosa proporrà di riprendersi l’oggetto restituendo i soldi.

73 Giulio IU2IDU
IU2IDU operatore GIULIO
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Offline IW9BID

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Re:Radioamatori, commercianti e spazzatura
« Risposta #13 il: Sab 03 Lug, 14:57 2021 »
Ciao Giulio, vado fuori ot ma che cosa è successo al tuo FL2100Z?
Mi permetto di dirti che lo conosco come le mie tasche è un vero cavallo di battaglia si ripara facilmente è molto generoso  e I tubi cinesi costano una pizza poichè le originali CETRON oggi rarissime e NOS costano un occhio della testa.
Per tua conoscenza diffida da quelli pesantemente modificati con le GI7B.
Il vero tallone di achille di questo amplificatore è la scarsa ventilazione  (oggi risolvibile con poco).
Ed il trasformatore modesto (cosa a cui  sI può ovviare).

Il resto è storia e puro divertimento.

Saluti per tutti.
73 de IW9BID

Offline IU2IDU

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Re:Radioamatori, commercianti e spazzatura
« Risposta #14 il: Sab 03 Lug, 16:41 2021 »
Ciao Alfredo, era stato modificato e montava una valvola ceramica (credo proprio l’anno GI7B). Ovviamente l’alimentatore originale era sottodimensionato rispetto alla potenza erogabile dal triodo, ma restando sempre entro 400-500W non ho mai avuto problemi. L’acquirente mi mostrò un video in cui rimuovendo la valvola si vedeva che era “aperta in due”, nel senso che restava insieme sopra e sotto soltanto perché le fascette metalliche tenevano tutto unito. Io non ci ho mai messo le mani....ed era stato acquistato da un negoziante toscano circa un anno prima della vendita.
Non l’ho mai portato a condizioni di stress (qualche collegamento ogni tanto in SSB) e forse per questo non mi è esploso in faccia.
Per tenerlo raffreddato avevo messo una ventola superiore che aspirava l’aria. Non avevo molta esperienza, poi quando ti scotti le mani come in questo caso ci stai più attento e da allora mi sono guardato bene dall’acquistare apparati modificati da altre persone.

Recentemente ho modificato il mio AMERITRON AL-811H del 2018 con 4 valvole 572b, ma l’operazione è stata fatta da Terenzio I4STU (del quale ripongo estrema fiducia) in mia presenza, facendo tutti i controlli del caso ed attenendoci alle istruzioni del progettista W8JI. Eroga sempre la stessa potenza, ma le valvole sono molto più resistenti e non soffrono surriscaldamento se decido di fare qualche chiamata. Le pessime 811A invece si sciolgono come neve in un barbecue.

Ai tempi dell’FL-2100Z invece volevo passare da 200W a 500W. Per questo ho pensato di prenderlo, anche perché credevo che un negoziante fosse attento alla qualità degli oggetti usati in vendita sul suo sito (con tanto di scontrino fiscale). In questo caso temo ci fosse stata troppa fiducia o peggio ancora...superficialità. Della serie “il radioamatore che lo ha modificato è bravo è sicuramente ha fatto un buon lavoro”. Il mio utilizzo leggero non giustifica affatto le condizioni ELETTRICHE in cui si trovava internamente e mi sono vergognato per la mia ignoranza quando l’acquirente me lo ha fatto notare.

Nella vita bisogna anche ammettere i propri sbagli, anche se lo avevo venduto “per parti di ricambio o non funzionante”  su EBay proprio perché immaginavo che avesse bisogno di un restauro. Però per restauro intendevo cose del tipo: cambiare i condensatori, testare le connessioni ed eventualmente sostituire qualche filo rifacendo saldature nuove”. Non immaginavo che la valvola fosse in condizioni di pericolo per l’operatore, semplicemente perché aprendolo la vedevo fissata e pulita, erogava la sua potenza e non faceva odore durante gli utilizzi nella mia stazione. Ho letteralmente venduto il mio amplificatore principale per cambiarlo con l’AMERITRON, che in quel momento mi interessava perché credevo che essendo nuovo sarebbe stato più affidabile per 3-4 anni.

So bene che un oggetto datato può guastarsi da un momento all’altro e non avendo conoscenze tecniche come riparatore temevo di restare a piedi prima o poi. Per questo ho scritto che l’acquirente doveva essere un appassionato di apparati vintage con conoscenze come riparatore, in modo che sapesse come metterci le mani per mantenerlo nel tempo.

73 Giulio IU2IDU
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Offline IK3OCA

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Re:Radioamatori, commercianti e spazzatura
« Risposta #15 il: Sab 03 Lug, 18:56 2021 »
Salve Giulio IU2IDU, ciao a tutti! Giulio sei stato molto corretto, ed è da sperare di incontrare sempre radioamatori come te: se c'è la buona fede e la correttezza a poco servono le sottigliezze di diritto, perchè i problemi vengono superati dalle persone serie con la loro onestà.

Ciò però non accade sempre, e l'argomento che abbiamo seguito tratta, al contrario, di disonesti, la cui puzzetta si annusa anche dai sintomi di comportamento che abbiamo indicato, e che a volte non agiscono nemmeno da soli, ma vengono addirittura favoriti dai gestori di qualche forum, forse cointeressati.

Come è successo a me quando, essendomi lamentato della ingiusta presenza di uno di quei commercianti travestiti da privati, sono stato addirittura bloccato dai gestori. Non in questo forum, la cui corretta gestione è del tutto evidente.

Sta di fatto che alla fine quel furbone, non si sa come, è sparito.

73 Rosario







 


Offline IW9BID

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Re:Radioamatori, commercianti e spazzatura
« Risposta #16 il: Dom 04 Lug, 08:34 2021 »
Ciao Giulio, Rosario è a tutti,
Ritornando  sul discorso FL-2100Z,  come un pò tutte le cose anche questo entro certi limiti può essere modificato, in origine le due ventoline ereditate dal FT101 avevano un flusso d'aria scarso e queste anche oggi possono essere sostituite con delle versioni più potenti funzionanti a 110 vac. Cosa che non fà quasi nessuno eppure......
Ventola ausiliaria con funzione estrattiva superiore, se ben dimensionata  è un toccasana la modifica non è invasiva e non lascia traccia ma in compenso allunga la vita.
Capitolo tubi, dato che le Cetron sono rare (io le ho trovate spesso NOS negli USA a prezzi alti) le cloni Cinesi come le Shuguan vanno bene, non esprimo la stessa potenza delle Cetron ma ti posso dire che se l'amply è in buona salute 750 watt key down li tiri fuori contro i  900 delle Cetron.
Attenzione parliamo di potenza di picco raggiungibile in regime impulsivo e per una manciata di secondi.
Capitolo accordo dei valvolari, gira la stupida voce che se accordi alla massima potenza il tuo amply a tubi dopo puoi scendere  di potenza a piacimento, questa è una grande balla che molti tecnici condividono.
Tutto falso il pa si accorda alla potenza a cui desideri uscire esempio se  vuole  restare in legal power italiano regola il pa a 500 watt è dopo devi restare intorno a quella potenza, ma se si desidera  andare con potenza più bassa  oppure più in alto si deve rifare l'accordo alla potenza desiderata.
Concludo dicendoti che io faccio gli accordi del PA utilizzando un dispositivo chiamato picchio ormai divenuto un oggetto raro e semisconosciuto dai più. 
Modifica; questo amplificatore è nato con le 572b e così deve restare le eventuali modifiche snaturerebbero completamente il dispositivo questo  poteva  essere plausibile  se I tubi non erano più disponibili (questo è il mio personalissimo pensiero).
I tubi metallo ceramica pur funzionano egregiamente  rIchiedono una profonda modifica del cabinet a RF per via del differente flusso d'aria di raffreddamento che il tubo metallo ceramica richiede e l'FL-2100 non è meccanicamente  adatto a ciò poi come sempre ci sono I soliti ingegneri improvvisati che fanno tutto.
La  modifica che il caro collega ha fatto sul tuo Ameritron ti dico subito che è giusta  e lungimirante.
Le 811 sono paragonabili a delle lampadine troppo scarse, invece le 572b sono nate all'inizio del secolo scorso come tubi finali di potenza il semplice fatto che dall'origine avevano la pacca in grafite la dice lunga sul prodotto.
Aggiungo che girano ancora FL-2100 con tubi originali che mantengono ancora la potenza di quando erano  nuovi  e quindi questo ci fà capire di che pasta erano questi tubi in vetro.
Commercianti disonesti la pensola  ne è piena, aggiungo che da anni le mie apparecchiature le vendo a un noto rivenditore della Puglia ci pedo di sicuro ma questo non mi crea problemi dopo la vendita, ma attenzione il negoziante sà cosa gli propongo logicamente fà le sue verifiche prima della messa in vendita.

Saluti cordiali per tutti.
73 de IW9BID

Offline IU2IDU

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Re:Radioamatori, commercianti e spazzatura
« Risposta #17 il: Lun 05 Lug, 00:40 2021 »
Ciao Rosario & Alfredo...quoto al 100% i vostri commenti!

La modifica all’AMERITRON non è invasiva e serve esclusivamente per raggiungere un ciclo di utilizzo più gravoso senza temere surriscaldamento dell’anodo e della placca. Le fragili 811A mi stavano facendo passare la voglia di usarlo perché si guastavano con troppa facilità e quando perdi fiducia in qualcosa è dura recuperarla.......per questo posso dirvi che le 572b mi hanno ridato la voglia di chiamare in totale tranquillità, mente con le 811A mi limitavo ormai a collegare altri che chiamavano. È importante sottolineare che questa modifica non deve portare ad un incremento della potenza altrimenti cade tutto il discorso! Se questo è lo scopo conviene orientarsi verso altri amplificatori.

Tornando all’argomento principale della discussione vorrei ribadire quali sono i termini ideali di una vendita dell’usato secondo me:
1) descrivere le reali condizioni dell’apparato
2) dimostrare con un video il suo utilizzo in tutte le bande su carico fittizio
3) specificare eventuali piccoli difetti e rapportare a questi il prezzo dell’oggetto
4) se non siamo sicuri bisogna avere il coraggio di venderlo come “ricambi o non funzionante” specificando i motivi sella scelta anche se in realtà si accende e può operare

È chiaro che i punti 3 e 4 abbassano notevolmente il prezzo, ma esistono molti appassionati in cerca di apparecchi da rigenerare, vuoi perché possono fare linea con altri apparati oppure perché l’acquirente ha le capacità di rivenderli come FUNZIONANTI.

Queste due foto facevano parte della mia inserzione (FL-2100Z)





Qui invece potete osservare le condizioni interne prima della vendita.







Poi c’è stata l’amara sorpresa...nella foto seguente la valvola nuova sostituita (ha speso circa 100€).



Ok, si trova di peggio in vendita e dopo avere sostituito la valvola, migliorato elettricamente la sua sede e controllato i condensatori è tornato in ordine. Non aveva danni, ma avrebbe potuto averne molto presto se l’acquirente non lo avesse smontato. Però era la mia condizione principale nella vendita: vendo a persone tecnicamente in grado di restaurarlo e mantenerlo efficiente, necessita di un accurato controllo elettrico anche se l’ho utilizzato senza problemi per un anno in quanto mi rendo conto che abbia moltissime ore di utilizzo sulla sua strada, vendo come “per parti di ricambio o non funzionante” anche se in realtà si accende ed opera
Quando leggiamo una descrizione simile siamo di fronte ad un bivio in cui valutiamo da una parte il grado di usura e dall’altra il prezzo. Nel mio caso chiedevo 300€ perché credevo che la valvola fosse a posto, quindi dopo un restauro l’acquirente avrebbe potuto rivenderlo almeno al doppio. Differentemente avrei potuto chiedere direttamente 150-200€, ma forse avendolo saputo non lo avrei venduto. Credo che avrei commissionato il restauro a Terenzio I4STU, magari affidando a lui la vendita (fa i mercatini alle fiere) e lasciandogli una provvigione da pattuire preventivamente. Sono esperienze comunque.....brutte esperienze che servono per crescere ed evitare di ripetere gli errori.

Diverso è il discorso di un venditore che non specifica le magagne occulte per tenere alto il prezzo. Guadagnano quattro soldi, ma poi la voce gira e in breve tempo non venderanno più neanche gli apparati buoni.

Spero che il mio racconto sull’FL-2100Z possa essere utile ad altri in futuro.

73 Giulio IU2IDU
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Offline IW9BID

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Re:Radioamatori, commercianti e spazzatura
« Risposta #18 il: Lun 05 Lug, 08:25 2021 »
Ciao Giulio, sono d'accordo con te l'onestà non è acqua.
Avevo dimenticato di dirti che lo zoccolo della 811 è identico a quello della 572b ed anche la piedinatura quindi la sostituzione è un fiat.
Tuttavia questa facilità apparente la si paga con la tensione di bias completamente diversa e quella di palcca che deve essere molto più alta dei 1200/1400 della 811 la 572b ne richiede 2.5 Kvolt  ed ecco perchè se si lascia lo stesso trasformatore nel PA Ameritron che in origine motava le 811 l'incremento di rf è modestissimo ma la stabilità la solidità e la durata saranno veramente ineccepibbili (salvo non saper accordare il PA) ma questo non riguarda te.

Un saluto cordiale a Tutti.
73 de IW9BID

 

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