Autore Topic: Codice del Radioamatore e regole di comportamento  (Letto 5804 volte)

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Codice del Radioamatore e regole di comportamento
« il: Gio 18 Ago, 21:37 2011 »

In troppi se lo dimenticano ma il codice del Radioamatore è un codice stabilito fra Radioamatori dai Radioamatori e riconosciuto internazionalmente. Non è anacronismo, è un impegno di ogni serio Radioamatore.


1. Il Radioamatore si comporta da gentiluomo
Non usa mai la radio solo per il proprio piacere e, comunque, mai in modo da diminuire il
piacere altrui.

2. Il Radioamatore è leale
Offre la sua lealtà, incoraggiamento e sostegno al Servizio di Amatore, ai colleghi ed alla
propria Associazione, attraverso la quale il radiantismo del suo Paese è rappresentato.

3. Il Radioamatore è progressista
Mantiene la propria stazione tecnicamente aggiornata ed efficiente e la usa in modo
impeccabile.

4. Il Radioamatore è cortese
Trasmette lentamente e ripete con pazienza ciò che non è stato compreso, dà suggerimenti
e consigli ai principianti, nonchè cortese assistenza e cooperazione a chiunque ne abbia
bisogno: del resto ciò è il vero significato dell’ HAM SPIRIT.

5. Il Radioamatore è equilibrato
La radio è la sua passione; fa però in modo che essa non sia a discapito di alcuno dei doveri
che egli ha verso la propria famiglia, il lavoro e la collettività.

6. Il Radioamatore è altruista
La sua abilità, le sue conoscenze e la sua stazione sono sempre a disposizione del Paese e
della comunità.



LA LEGGE ITALIANA - D.L. 259/03, All. 26, Art. 12

Norme d’esercizio

1. L’esercizio della stazione di radioamatore deve essere svolto in conformità delle norme
legislative e regolamentari vigenti e con l.osservanza delle prescrizioni contenute nel
Regolamento internazionale delle radiocomunicazioni.

2. E’ vietato l’uso della stazione di radioamatore da parte di persona diversa dal titolare,
salvo che si tratti di persona munita di patente che utilizzi la stazione sotto la diretta
responsabilità del titolare. In tal caso deve essere usato il nominativo della stazione dalla
quale si effettua la trasmissione.

3. Le radiocomunicazioni devono effettuarsi con altre stazioni di radioamatore italiane od
estere debitamente autorizzate, a meno che le competenti Amministrazioni estere
abbiano notificato la loro opposizione.

4. E. consentita l’interconnessione delle stazioni di radioamatore con le reti pubbliche di
comunicazione elettronica per motivi esclusivi di emergenza o di conseguimento delle
finalità proprie dell’attività di radioamatore.

5. Le radiocomunicazioni fra stazioni di radioamatore devono essere effettuate in linguaggio
chiaro; le radiocomunicazioni telegrafiche o di trasmissione dati devono essere effettuate
esclusivamente con l’impiego di codici internazionalmente riconosciuti; è ammesso
l’impiego del codice .Q. e delle abbreviazioni internazionali in uso.

6. All’inizio ed alla fine delle trasmissioni, nonché ad intervalli di dieci minuti nel corso di
esse, deve essere ripetuto il nominativo della stazione emittente. In caso di trasmissioni
numeriche a pacchetto, il nominativo della stazione emittente deve essere contenuto in
ogni pacchetto.

7. E’ vietato ai radioamatori far uso del segnale di soccorso, nonché impiegare segnali che
possono dar luogo a falsi allarmi.

8. E’ vietato ai radioamatori intercettare comunicazioni che essi non hanno titolo a ricevere;
è comunque vietato far conoscere a terzi il contenuto e l’esistenza dei messaggi
intercettati e involontariamente captati.


Ed ora alcuni suggerimenti:

ASCOLTATE PRIMA DI CHIAMARE
Assicuratevi che la frequenza sia libera prima di trasmettere. Ascoltate per almeno 30 secondi
e poi chiedete: “è libera la frequenza?” oppure “is this frequency in use?”. Ripetete la domanda
due o tre volte.

USATE CORRETTAMENTE I CODICI
L’uso troppo frequente del codice Q in fonia è una cattiva abitudine. Il codice Q è essenziale
per i QSO in CW in quanto consente notevoli abbreviazioni della trasmissione ed assicura la
comprensibilità al di là della conoscenza delle lingue ma il suo uso frequente in fonia è
inopportuno. Usatelo con parsimonia.
Abbreviazioni che poi vanno accuratamente evitate in fonia sono: “HI” (la risatina), 73 (saluti)
ed 88 (baci).

USO DEL NOMINATIVO BARRATO
Quando si opera in mobile al di fuori della propria call area è opportune segnalarlo facendo
seguire al proprio nominativo la dizione (ad esempio) “mobile 6” dove il 6 in questo caso
identifica la call area in cui ci si trova. Analogamente se trasmettete da una call area diversa
da quella abituale, usate il nominativo barrato (esempio IW6DSL/0 se trasmette dalla zona
zero).

TENETE CON CURA IL LOG
Tenete con cura il Log dei vostri collegamenti qualunque sia la banda ed il modo di emissione
che usate. Il Log è il testimone della vostra attività, è il diario del vostro essere Radioamatore.
Anche per le quattro chiacchiere con gli amici in FM sul ponte registrate sempre i vostri
collegamenti.
Fra l’altro, il DL 259/03, che regolamenta l’attività di Radioamatore in Italia, prevede multe
salatissime (sino a € 670,00) per l’omissione o mancato aggiornamento del Log.

EVITATE LA FRENESIA DEL PTT
Lasciate sempre una pausa prima di pigiare il PTT per consentire ad eventuali colleghi di
bussare al QSO in corso.
Dopo aver pigiato il PTT, attendete un attimo prima di parlare. Se non lo fate la prima parola
che direte rischierà di essere troncata ed incomprensibile. Se inizialmente riuscirete ad imporvi
questa attenzione la cosa in seguito diverrà poi per voi automatica.

SIATE CORTESI
Mantenete un linguaggio gentile ed educato. Non è richiesto dalla Legge ma è un doveroso
rispetto verso gli altri.

RISPETTATE IL BAND PLAN
Rispettate il Band Plan della IARU. Anche questo non è imposto dalla legge ma è frutto di una
preziosa autoregolamentazione internazionale dei Radioamatori. Il rispetto del Band Plan
significa rispetto per gli altri.

GESTITE OCULATAMENTE I DISTURBATORI
Non rispondete a chi interferisce volutamente sulla frequenza con disturbi o linguaggio scurrile.
Non inveite né tanto meno insultate. Ignorate semplicemente il disturbatore. Si stancherà.

USATE L’ALFABETO FONETICO I.C.A.O.
Usate sempre l’alfabeto fonetico internazionale per scandire il vostro nominativo. Anche se
siete in un QSO solo Italiano, evitate di usare nomi di città o peggio ancora inventare un vostro
modo di dire i nominativi. Non è una questione di lingua, è un problema di comprensibilità. Il
corretto uso dell’alfabeto internazionale facilita enormemente la comprensione particolarmente
in situazioni di bassi livelli di segnale o di QRM.
Non usate mai la semplice dizione dell’alfabeto sia esso Italiano o Inglese. Se il vostro suffisso
è PVD non dite semplicemente “pi vi di”, può essere confuso con “vi di ci” oppure “bi gi ti” etc.
Solo se siete in QSO con amici che già vi conoscono questo sistema appare accettabile ma è
sufficiente che entri in ruota un altro operatore, ecco che ha la necessità di avere il vostro
nominativo con la giusta fonetica per poterlo comprendere.

SCANDITE L’INTERO NOMINATIVO
Per chiamare una stazione o per entrare in un QSO in corso dite semplicemente il vostro
nominativo completo.
Nei Contest o nella caccia alla Dxpedition sentirete a volte chiamare utilizzando solo le ultime
due lettere del nominativo. Questa è una pessima abitudine da evitare. Otterrete solo l’effetto
di far perdere tempo all’altra stazione che sarà costretta a chiedervi il vostro nominativo
completo.

 

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