Riflessioni su accordatori e tipi di antenne

Aperto da NANO, Sab 26 Luglio, 12:47 2025

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NANO

Vediamo una riflessione sui tipi di antenne e gli accordatori adatti a loro.


















Gli accordatori Magnum della seria MT2000/3000 utilizzano tale configurazione, mentre gli MFJ piu' economici utilizzano quella precedente.











S7

tutto interessante, ma un accordatore in stazione, se l'antenna è alimentata usando cavo coassiale, ha senso solo se il coassiale è veramente corto, altrimenti serve un accordatore "remoto" (o da palo, se preferisci) oppure si usa una linea bifilare (es. la "scaletta") che necessita però di un accordatore simmetrico e che va installata in modo appropriato


e comunque le reti a Pi ed a T possono anche essere viste come due reti ad L poste in serie, inoltre tra le varie tipologie elencata manca quella più "antica" ossia quella con accoppiamento induttivo tra generatore e carico



S7

un accordatore "camaleontico"

https://k7mem.com/Proj_Multi_Tuner.html

a me non piace, ma è indubbiamente interessante per chi si voglia "divertire"

NANO

Sono d'accordo, infatti quello che scrivi e' gia' riportato nel mio post, basta porre attenzione mentre si legge per quanto riguarda il pi greco.
Per quanto riguarda la disposizione dell'accordatore e la lunghezza del cavo coassiale e' indicata dal disegno. Per esempio nella antenna a filo alimentata ad un terminale o nella verticale end-feed, si vede che l'accordatore e' posizionato a ridosso dell'antenna. Basta

NANO

Ed ora alcune riflessioni sull'elemento forse piu' critico dell'accordatore : la bobina
La bobina è il componente di un accordatore d'antenna che introduce sempre la maggior quantità di perdite. Per rendere l'induttanza variabile entro ampi limiti, esistono almeno due possibilità: una cosiddetta bobina in aria o con contatto strisciante o una bobina toroidale con prese commutabili è la soluzione più semplice ed economica. Per garantire che non vi siano lacune nella gamma di frequenza e di accoppiamento, è necessario disporre del maggior numero possibile di prese. I dispositivi con una sola presa per banda offrono solo un campo di lavoro limitato.
La bobina a rullo ha il vantaggio che la sua induttanza è regolabile in modo continuo, il che garantisce una gamma di sintonizzazione continua dell'accordatore d'antenna. Ma le bobine hanno anche degli svantaggi! A seconda della qualità della progettazione meccanica, il contatto di pick-up (il contatto mobile) può introdurre perdite nel circuito a causa di una resistenza di contatto eccessiva se il contatto è scadente. In casi estremi, inoltre, la resistenza di contatto cambia continuamente quando la bobina viene fatta girare, cosicché l'indicazione SWR cambia spesso bruscamente durante l'impostazione. Si può solo mettere in guardia da tali esemplari!. Purtroppo, le bobine a rulli di alta qualità sono componenti costosi.
C'è uno svantaggio comune sia alle bobine a rulli che a quelle a nucleo d'aria o toroidali: le sezioni di bobina non utilizzate devono essere cortocircuitate o scollegate. Nel caso delle bobine a rulli, ma anche di quelle cilindriche e toroidali, si utilizza quasi esclusivamente il primo metodo: la pratica comune è quella di cortocircuitare la sezione di bobina non utilizzata. Gli avvolgimenti cortocircuitati, tuttavia, formano un autotrasformatore con gli avvolgimenti della sezione "attiva" della bobina, la cui sezione non utilizzata è cortocircuitata. La sezione in cortocircuito può perdere una quantità di potenza non trascurabile. Se le spire non utilizzate vengono lasciate aperte e "elettricamente sospese in aria", per così dire, si possono formare risonanze indesiderate insieme alle capacità del circuito.

S7

vogliamo parlare del variometro :) ?

oppure delle reti di accordo ad S o a Z che usano induttori "fissi" 8) ?

esempio

https://wb3gck.com/2020/04/18/a-homebrew-z-match-transmatch/

NANO

Si può parlare del variometro ma per l'utilizzo in OL o 160 metri a causa dell'induttanza residua (2uH più o meno) che non ne permette l'uso in HF.
Per quanto riguarda l'esempio che hai linkato è una soluzione adatta per QRP.

S7

Citazione di: NANO il Dom 27 Luglio, 09:42 2025Si può parlare del variometro ma per l'utilizzo in OL o 160 metri a causa dell'induttanza residua (2uH più o meno) che non ne permette l'uso in HF.
Per quanto riguarda l'esempio che hai linkato è una soluzione adatta per QRP.

nulla vieta di realizzarlo per QRO e non credo ci si debba limitare alle HF o per lo meno non era chiaro che si parlasse solo di HF e QRO :)


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