Autore Topic: La guerra elettronica da Tsushima ai satelliti - Borgo Faiti  (Letto 93 volte)

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La guerra elettronica da Tsushima ai satelliti - Borgo Faiti

Oggi, nell’era della comunicazione globale, ogni giorno abbiamo notizia di guerre più o meno importanti che devastano il nostro pianeta, si tratta quindi di guerre guerreggiate. Ma una guerra più subdola che ha pochi echi è la guerra elettronica che difficilmente ci viene raccontata dai vari notiziari, ma che invece permea la nostra esistenza. Guerra elettronica significa prima di tutto contromisure elettroniche in ambito militare, intercettazione e decrittazione di qualsiasi messaggio intercettabile, sistemi radar sempre più sofisticati, satelliti che da distanze di migliaia di chilometri riescono a fotografare oggetti, siti, persone, con una nitidezza come se si trovassero a pochi metri. Aerei invisibili ai radar, droni che hanno sostituito gli aerei spia con piloti umani, bombe intelligenti che riescono ad acquisire e distruggere il bersaglio con precisioni incredibili e chi più ne ha più ne metta.

Parallelamente esiste una “guerra elettronica” civile, si pensi infatti alla localizzazione dell’individuo che si può fare tramite il telefonino che usiamo tutti i giorni e alla registrazione delle nostre telefonate in ambito planetario. Il trafugamento di segreti industriali attraverso microspie, telecamere ultraminiaturizzateche trasmettono via radio le immagini ad un operatore distante magari centinaia di chilometri. Gli stessi hacker che utilizzano Internet sia per infettarla con i propri virus, sia per scardinare siti ritenuti assolutamente sicuri onde carpire e distruggere o diffondere informazioni riservate.

La mostra storico documentaria “La guerra elettronica: da Tsushima ai satelliti” realizzata dall’associazione “Quelli della Radio – APS” (http://www.quellidellaradio.it) di Aprilia (LT) con la collaborazione del Museo “Piana delle Orme” (http://www.pianadelleorme.com) di Borgo Faiti (LT) che la ospita mettendo anche a disposizione propri reperti, si prefigge lo scopo di fare un excursus storico/tecnologico di questi sistemi tramite la presentazione al pubblico di apparati originali, alcuni funzionanti e di convegni a tema tenuti da esperti del settore.

Perchè Tsushima? Perché al tempo del conflitto Russo-Giapponese, l’operatore radio dell’incrociatore russo Ural fu il primo che abbia tentato di trasmettere, in codice Morse, sulla stessa frequenza della flotta nipponica per coprire e confondere i messaggi di allarme che questa stava inviando al comando navale dell’ammiraglio Togo durante la battaglia navale di Tsushima; era il ventisette Maggio 1905.

Tra le cose più interessanti verrà esposto un originale funzionante della famosa macchina crittografica “ENIGMA” quella del famoso film “The imitation game” dove viene narrata la storia di Alan Turing che grazie alla creazione di “Bomba”, il primo calcolatore elettromeccanico mai costruito, riuscì a decifrane i messaggi dei tedeschi e degli italiani contribuendo così in maniera determinante alla vittoria degli alleati durante la seconda guerra mondiale.

Nei tre giorni della manifestazione 7, 8 e 9 Febbraio 2020 in un padiglione di 700m2 saranno esposti decine di apparati, molti funzionanti dove personale qualificato li illustrerà ai visitatori, inoltre nella giornata del venerdì e del sabato si terranno delle mini conferenze da parte di esperti dei vari settori.

Studenti di alcuni Istituti di Latina e della provincia presenteranno propri lavori attinenti l’argomento della manifestazione.

Inoltre l’associazione radioamatoriale “773 Radio Group” (http://www.773radiogroup.it) di Latina allestirà una stazione ricetrasmittente per collegare radioamatori nazionali ed esteri confermando i collegamenti con una QSL (cartolina) speciale.

Per informazioni: http://www.quellidellaradio.it oppure http://www.pianadelleorme.com .

Offline Roby66

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Re:La guerra elettronica da Tsushima ai satelliti - Borgo Faiti
« Risposta #1 il: Ven 07 Feb, 17:29 2020 »
Complimenti! Ottima cosa e servirebbe che la vedessero non solo "gli appassionati", "gli specialisti", etc. ma anche coloro che spesso "snobbano" la teconologia, tutta dalla meno innovativa alla più innovativa e mi riferisco a moltissimi politci che compiono frequentemente scelte sbagliate facendo perdere al nostro paese posizioni di rilievo per ciò che riguarda le scelte strategiche. Ma "sparare" sui politici è sport nazionale, peccato invece che abbiamo avuto "altissimi e stimatissimi dirigenti di azienda" che sostenevano ad es. dell'auto elettriche che: «È una minaccia all’esistenza stessa del nostro pianeta», ma fortunatamente pochi giorni dopo la "loro" morte sono stati smentiti dalle dichiarazioni prima e dai fatti poi ed ora si legge questo http://www.affaritaliani.it/economia/fca-prova-a-recuperare-il-gap-sull-auto-elettrica-con-un-alleanza-con-647627.html Se ci decidessimo di invertire la rotta e rendere l'Italia un paese che non si basa solo sul turismo, sulla moda e sul cibo, ma anche sulla ricerca e sulla innovazione, certamente non staremmo a vedere se il PIL è sceso di uno 0,... o è salito di uno 0,... ma soprattutto non dovremmo piangere perchè c'è una fuga di cervelli all'estero o un calo demografico '73
IU6GWQ

Offline IW9BID

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Re:La guerra elettronica da Tsushima ai satelliti - Borgo Faiti
« Risposta #2 il: Sab 08 Feb, 18:48 2020 »
Complimenti! Ottima cosa e servirebbe che la vedessero non solo "gli appassionati", "gli specialisti", etc. ma anche coloro che spesso "snobbano" la teconologia, tutta dalla meno innovativa alla più innovativa e mi riferisco a moltissimi politci che compiono frequentemente scelte sbagliate facendo perdere al nostro paese posizioni di rilievo per ciò che riguarda le scelte strategiche. Ma "sparare" sui politici è sport nazionale, peccato invece che abbiamo avuto "altissimi e stimatissimi dirigenti di azienda" che sostenevano ad es. dell'auto elettriche che: «È una minaccia all’esistenza stessa del nostro pianeta», ma fortunatamente pochi giorni dopo la "loro" morte sono stati smentiti dalle dichiarazioni prima e dai fatti poi ed ora si legge questo http://www.affaritaliani.it/economia/fca-prova-a-recuperare-il-gap-sull-auto-elettrica-con-un-alleanza-con-647627.html Se ci decidessimo di invertire la rotta e rendere l'Italia un paese che non si basa solo sul turismo, sulla moda e sul cibo, ma anche sulla ricerca e sulla innovazione, certamente non staremmo a vedere se il PIL è sceso di uno 0,... o è salito di uno 0,... ma soprattutto non dovremmo piangere perchè c'è una fuga di cervelli all'estero o un calo demografico '73

Caspita, quoto al 1000!
Non è un vanto scrivere che lavoravo e a tuttoggi ancora lavoro nel campo del hy-tech ma solo per i paesi europei in italia dopo che scelleratamente scelsero negli anni dopo il 2000 i govetnanti lungimiranti che la chimica non faceva parte del programma strategico nazionale ci fu la fuga in altri paesi di grosse aziende italiane e multinazionali dal ns. Paese.
Ed oggi beh ..... solo macerie, schifezze Italiote.

73 de IW9BID

 

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