Autore Topic: La storia del Baycom - Parte 3 di 4  (Letto 1914 volte)

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Offline Gianluca

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La storia del Baycom - Parte 3 di 4
« il: Gio 18 Ago, 23:18 2011 »

BayCom (terza parte)

Da "Micro & Personal Computer" - Rubrica "PC & Radio"- Maggio 1997

di Mario Chisari IW0CDT

Il BayCom, il cui nome deriva dall’omonimo gruppo di radioamatori bavaresi che lo hanno creato
(Bayern è la Baviera in tedesco), è giunto alla versione 1.60; a causa della sua grande versatilità, si
è diffuso a macchia d’olio negli ultimi anni, tanto che qualcuno, un po’ disinvoltamente, ha pensato
di distribuire il programma in abbinamento con un modem in kit per l’autocostruzione o addirittura
già montato (un po’ un controsenso per chi si dichiara radioamatore, ma tant’è...). Il gruppo
BayCom si è comprensibilmente un po’ risentito del fatto che altri si siano appropriati della sua
"creatura", guadagnando su di essa; e così ha deciso di imporre alcune restrizioni sulla politica di
distribuzione del programma. E come al solito, i tanti corretti ci hanno rimesso per la colpa di pochi.
Così, oggi BayCom resta sempre gratuito, ma la sua distribuzione non è più totalmente libera. In
particolare, non è permesso distribuire il programma su reti di qualsiasi genere, su BBS e su CDROM,
nè in abbinamento con qualsiasi oggetto commerciale. È invece possibile copiare e
distribuire "di persona" il programma; in sostanza, ogni forma di distribuzione diretta a più persone
è sgradita al gruppo BayCom. Misure sicuramente impopolari, ma che possono essere facilmente
comprese; e se proprio non conoscete nessuno che possa darvi il BayCom, non dovete fare altro che
richiederne una copia al gruppo BayCom, tramite posta tradizionale o elettronica, pagando i
quindici marchi richiesti per il disturbo.

IL PROGRAMMA L2

Il BayCom, come abbiamo detto, è composto da due "strati" di software, ovvero l’L2 e l’SCC,
ovvero il "gestore" di basso livello o emulatore di TNC, ed il programma di terminale vero e
proprio. La scorsa volta abbiamo esaminato, sebbene abbastanza a "volo d’uccello", il programma
di terminale; stavolta occupiamoci più da vicino del gestore di basso livello, l’L2. Il nome di tale
programma annuncia che si tratta di colui che si occupa dei primi due livelli del protocollo AX.25,
quelli più bassi. Il massimo che l’L2 riesce a fare da solo, infatti, è rispondere alle richieste di
connessione che riceve con un messaggio che avverte che il terminale non è attivo (ricorda molto un
telefono cellulare, lo so!).

Per configurare correttamente il programma L2 esiste un apposito file di configurazione, che si
chiama SCC.INI; questo file di testo viene generato automaticamente dal programma di
installazione, che nella versione 1.60 è stato notevolmente migliorato. Si occupa infatti di generare
non solo i parametri per la ricetrasmissione (che comunque vanno ottimizzati a mano), ma anche i
messaggi che vengono emessi alla connessione di altre stazioni, alla disconnessione, ed altre
situazioni.

Il gruppo BayCom, infatti, si è accorto che, in molti casi, nella fretta di "andare in aria" e provare
questo sorprendente programma, molti radioamatori si dimenticavano di personalizzare i vari
messaggi; così, collegandovi a gran parte delle stazioni che usano BayCom, si riceve sempre lo
stesso messaggio predefinito. Per questo, il programma di installazione adesso si preoccupa di
inserire il vostro nominativo e qualche frase personalizzata nelle configurazioni. Tutte le
impostazioni dei messaggi di stazione sono in un’apposita sezione dell’SCC.INI; in altre sezioni
troviamo, oltre alle scontate impostazioni dei colori e dello schermo, anche una serie di parametri di
comunicazione: ritardi di trasmissione, velocità, porte di comunicazione, memoria tampone, ...

L’interfacciamento con la radio può essere realizzato in diversi modi: con modem seriali a 300 o
1200 baud, con modem per porta parallela a 9600 baud, o con schede SCC (vedi riquadro) che
permettono di avere più radio collegate contemporaneamente al PC, ed anche TNC in modalità
KISS. Quest’ultima modalità è comoda per chi ha un TNC tradizionale, ma non vuole rinunciare ad
usarlo con il programma BayCom.

Il file SCC.INI non viene letto dai programmi L2 e SCC così com’è, ma va compilato grazie
all’apposito programma Para.exe; esso genera un altro file, SCC.PAR, e solo con esso possiamo
lanciare il pacchetto BayCom.

9600 BAUD VIA RADIO

Uno dei vantaggi del BayCom è la possibilità di infrangere, ad un prezzo molto ridotto, la barriera
dei 1200 baud. Purtroppo, però, a differenza del caso telefonico, collegare un modem a 9600 baud
ad una radio è una faccenda tutt’altro che facile, e questo costituisce il principale freno alla
diffusione di questa nuova velocità. La colpa è da ricercarsi nelle forti distorsioni e non linearità dei
vari stadi di amplificazione interni alla radio: il segnale da trasmettere viene talmente distorto che
non è possibile ricostruirlo

Così, occorre quasi sempre armarsi di saldatore, ed aprire la radio per saldare i fili di trasmissione e
ricezione direttamente sul modulatore e sul discriminatore per operare con un segnale veramente
pulito; non sapete nemmeno di cosa sto parlando? Niente paura, siete in buona compagnia; ed
adesso avete capito perché i 9600 baud in packet non sono ancora così affermati. Ma per fortuna sul
mercato si trovano oggi trasmettitori già predisposti per l’uso a queste velocità.

Riquadro

I prodotti del gruppo BayCom

Il catalogo BayCom, che contiene tutte le realizzazioni offerte dal gruppo, merita senz’altro di
essere spulciato, poiché in esso si trovano altre realizzazioni radioamatoriali di un certo interesse, di
cui è disponibile la sola basetta, il kit o la versione montata e collaudata. Il programma di terminale
omonimo, che abbiamo appena visto, può operare a 1200 baud con due versioni di modem AFSK
(lo standard più diffuso in assoluto in Packet): una alloggiata in una presa seriale a 25 poli e l’altro
in una a 9 poli; entrambi usano l’ottimo integrato TCM3105 e traggono l’alimentazione
direttamente dalla porta seriale. Troviamo poi un modem costruito attorno ad un AM7911, un
componente dalle eccellenti caratteristiche compatibile anche con lo standard Packet a 300 baud
usato nelle bande decametriche, sulle quali è possibile collegarsi in tutto il mondo. Questo tipo di
modem però necessita di un’alimentazione esterna, consumando troppo per essere alimentato
direttamente dalla seriale. I prezzi per il kit vanno da 115 a 195 marchi.

Chi non è addentro alle cose del Packet potrebbe rimanere un po’ perplesso a sentire parlare di
"modem", che normalmente sono associati ad un telefono; in effetti, questi modem sono in tutto e
per tutto identici ai loro colleghi telefonici, dai quali differiscono unicamente per avere l’uscita
compatibile con una radio ricetrasmittente anziché col la linea telefonica. In altre parole, ciò che
differenza un modem via radio da uno telefonico è esclusivamente la presa di collegamento e pochi
componenti attorno ad essa.

Tra gli ultimi prodotti sviluppati dal team c’è una serie di modem a 9600 baud (finalmente un po’
più veloci!) compatibili con il protocollo sviluppato ormai dieci anni fa da G3RUH James Miller, in
assoluto il più diffuso sulle bande radioamatoriali per velocità oltre i 1200 baud.

Di modem a 9600 baud ne esistono due modelli: il PAR96, da collegarsi alla porta parallela del PC
e misurante circa 10x10 cm., ed il PICPAR, ultimo uscito, più piccolo e più flessibile, che si
alimenta direttamente dalla porta parallela; prezzi rispettivamente 175 e 139 marchi. Con poche
modifiche ai valori di alcuni componenti ed una radio adatta è possibile arrivare fino a 19200 baud,
una velocità "stratosferica" per il Packet.

Sempre tra i prodotti sviluppati dal team troviamo un TNC di tipo tradizionale, il TNC2X, che
quindi permette di avere la stazione Packet funzionante anche a PC spento; il TNC può essere
equipaggiato di un modem a 1200 baud AFSK tradizionale, oppure di un modem commutabile tra
1200 e 9600 baud; la possibilità di sostituire il solo modem del TNC ne garantisce l’aggiornabilità
anche con nuove modulazioni digitali amatoriali che possano nascere in futuro. Il TNC2X costa in
kit 199 marchi, i modem 59 e 89 marchi.

Tra i prodotti più noti del gruppo BayCom troviamo le schede per PC USCC>4 e USCC>8. Si tratta
di schede interne per PC, perfettamente integrate con il programma BayCom, che consentono di
gestire fino a 4 o 8 diversi canali, collegabili ad altrettante radio. Si tratta di schede adatte per grossi
nodi multicanale, che scambiano pacchetti su varie frequenze e bande tra quelle amatoriali (HF,
VHF, UHF). Su ogni scheda è possibile montare più tipi di modem a 300, 1200 e 9600 baud. Una
USCC>8 in kit costa solo 265 marchi, ed un modem a 9600/1200 baud per un canale 99 marchi. Si
possono montare fino a otto USCC>8 in un mobile rack da 19 pollici, ottenendo un "supernodo" da
64 canali, una vera e propria "centrale telefonica" dell’etere.

Un’altra versione di scheda, sempre per PC, incorpora il modem ed un trasmettitore UHF; si tratta
della 9k6-USCC-Slotcard; con essa si evita ogni problema di interfacciamento tra la radio ed il
modem a 9600 baud. Il kit costa 539 marchi, comprensivo dei quarzi per la ricetrasmissione sul
canale desiderato; l’alloggiamento per un secondo modem consente di realizzare facilmente un
nodo a due canali.

Infine, sul catalogo BayCom troviamo un’intera linea di prodotti per il beneamato Commodore 64:
sì, proprio lui, che si è guadagnato una imperitura fama tra i radioamatori grazie alla possibilità di
operare in Packet con una semplicissima schedina, esattamente come il BayCom; il programma che
permetteva questo si chiamava (e si chiama tuttora) Digicom; si tratta dell’antenato del BayCom,
sviluppato dallo stesso gruppo di radioamatori. Bene, tutti i prodotti per l’interfacciamento del C64
sono ancora disponibili, inclusi modem a 9600 e 1200 baud, ed un controllore a due porte.



 

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