Autore Topic: Li-Fi (Light Fidelity): il preludio di una svolta?  (Letto 306 volte)

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Li-Fi (Light Fidelity): il preludio di una svolta?
« il: Lun 21 Ott, 18:17 2019 »

Sul numero 319 di Focus (Maggio 2019) alle pagine 62 e segg. è stato affrontato un interessante esperimento portato avanti da una delle nostre "menti", Alessandro Pasquali. Per dirla in breve, egli è riuscito a trasmettere dati via luce, usando i fotoni delle lampade a led. Detta così sembra pura fantascienza, tuttavia in Scozia hanno costruito il primo Li-Fi Center dove il fenomeno viene studiato attentamente. Non solo: le stesse major di Silicon Valley hanno dimostrato un insolito e - forse - preoccupato interesse per questa nuova forma di "fotocomunicazione" che potrebbe aprire scenari inaspettati sulla trasmissione di dati e comunicazioni.
Il nostri Pasquali ha proseguito gli studi di Harald Haas che nel 2005 aveva dato una prima dimostrazione della trasmissione dati in parallelo, attraverso più frequenze diverse anziché una sola. Questo sistema, che già era noto anche in ambito radioamatoriale "di nicchia", aveva l'unico neo di un trasferimento dati abbastanza lento. Il problema è stato ovviato proprio con l'uso della luce. La tecnologia ha già sperimentato i risultati in ambiente chiuso (quindi, anche quello domestico) con risultati strabilianti. Pasquali è andato oltre ed è riuscito attraverso apparecchiature tutto sommato semplici a trasmettere musica attraverso i 33 km del canale della Manica, a effettuare una telefonata da una sponda all'altra del lago di Lugano e un messaggio vocale dalla cima di un monte fino alla città di Cuneo.
Rimandandovi alla lettura dell'articolo sopra citato (consultabile sul sito della rivista), mi chiedo: quali potrebbero essere gli scenari che li Li-Fi apporterebbe nel mondo del randiantismo classico?
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Offline BASEATTIVA

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Re:Li-Fi (Light Fidelity): il preludio di una svolta?
« Risposta #1 il: Lun 21 Ott, 21:27 2019 »
E’ ormai da un bel po' che sento parlare di questo sistema davvero innovativo, tuttavia non è da considerarsi sostitutivo alla radiofrequenza tradizionale ma solo un modo diverso di modulare un segnale radio. Ha parecchi vantaggi ma rimane limitato ad usi particolare e ha anche i suoi bei contro, vedremmo cosa ci riservirà il futuro, di certo i pc e dispositivi mobili del prossimo futuro adotteranno questo sistema da affiancare a quelli esistenti e anche in altri ambiti troverà la sua utilità ma finiremmo con l’abituarci esattamente come per gli altri sistemi, Wi-Fi, Bluetooth, infrarossi ecc. Non lo vedo però adatto all’ambito amatoriale esattamente come non lo è oggi il Bluetooth e l’infrarosso e non di meno il Wi-Fi.

Offline SWL-181-TO

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Re:Li-Fi (Light Fidelity): il preludio di una svolta?
« Risposta #2 il: Mar 22 Ott, 09:13 2019 »
Lo scenario prevedibile in campo radioamatoriale è che non se ne parlerà più nel giro di poco....



Sul numero 319 di Focus (Maggio 2019) alle pagine 62 e segg. è stato affrontato un interessante esperimento portato avanti da una delle nostre "menti", Alessandro Pasquali. Per dirla in breve, egli è riuscito a trasmettere dati via luce, usando i fotoni delle lampade a led. Detta così sembra pura fantascienza, tuttavia in Scozia hanno costruito il primo Li-Fi Center dove il fenomeno viene studiato attentamente. Non solo: le stesse major di Silicon Valley hanno dimostrato un insolito e - forse - preoccupato interesse per questa nuova forma di "fotocomunicazione" che potrebbe aprire scenari inaspettati sulla trasmissione di dati e comunicazioni.
Il nostri Pasquali ha proseguito gli studi di Harald Haas che nel 2005 aveva dato una prima dimostrazione della trasmissione dati in parallelo, attraverso più frequenze diverse anziché una sola. Questo sistema, che già era noto anche in ambito radioamatoriale "di nicchia", aveva l'unico neo di un trasferimento dati abbastanza lento. Il problema è stato ovviato proprio con l'uso della luce. La tecnologia ha già sperimentato i risultati in ambiente chiuso (quindi, anche quello domestico) con risultati strabilianti. Pasquali è andato oltre ed è riuscito attraverso apparecchiature tutto sommato semplici a trasmettere musica attraverso i 33 km del canale della Manica, a effettuare una telefonata da una sponda all'altra del lago di Lugano e un messaggio vocale dalla cima di un monte fino alla città di Cuneo.
Rimandandovi alla lettura dell'articolo sopra citato (consultabile sul sito della rivista), mi chiedo: quali potrebbero essere gli scenari che li Li-Fi apporterebbe nel mondo del randiantismo classico?
Ormai vige la cultura di Wikipedia, quella che rende tutti medici,astronomi, e..... radioamatori. ;(

Offline BASEATTIVA

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Re:Li-Fi (Light Fidelity): il preludio di una svolta?
« Risposta #3 il: Mar 22 Ott, 10:18 2019 »
Proprio così, a chi può interessare un sistema di questo tipo in ambito ham! semplice, ai curiosi del momento e agli smanettoni. E' il tipico sistema da esperimenti ma non certo di massa.

Poi mi chiedevo, chissà se funziona anche di giorno? :D

Offline SWL-181-TO

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Re:Li-Fi (Light Fidelity): il preludio di una svolta?
« Risposta #4 il: Mar 22 Ott, 11:00 2019 »
Si di giorno funziona.
Ricordo applicazioni in campo security e datasend ad alta velocità.




Proprio così, a chi può interessare un sistema di questo tipo in ambito ham! semplice, ai curiosi del momento e agli smanettoni. E' il tipico sistema da esperimenti ma non certo di massa.

Poi mi chiedevo, chissà se funziona anche di giorno? :D
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Re:Li-Fi (Light Fidelity): il preludio di una svolta?
« Risposta #5 il: Mar 22 Ott, 12:10 2019 »
Non mi sono informato ma trovo strano che il sistema funzioni anche alla luce del sole! Probabilmente il principio non sarà diverso dall'infrarossi!

Offline IW3HQD

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Re:Li-Fi (Light Fidelity): il preludio di una svolta?
« Risposta #6 il: Mar 22 Ott, 14:37 2019 »
Mah, considerato che l'articolo è abbastanza superficiale, vale a dire non si addentra in particolari tecnicismi, di sicuro non ci saranno grosse novità nell'immediato. Tuttavia è l'inizio di una strada che potrebbe aprire a nuovi scenari: se a Silicon Valley si sono "agitati"....
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Re:Li-Fi (Light Fidelity): il preludio di una svolta?
« Risposta #7 il: Mar 22 Ott, 16:20 2019 »

L'uso di sistemi basati su modulazione della luce per trasmissione dati è un'idea piuttosto vecchia. Sull'onda dei maniaci convinti che la tecnologia 5G sia il diavolo e porti ogni sorta di malattia e sventura qualcuno ha rispolverato l'idea.
La fine?
Semplice, passata l'onda e gabbato il santo, non se ne parlerà più...
Con buona pace di tutti, intanto si godono i 5 minuti di gloria.
Ottima esercitazione senza nessuno sbocco pratico o commerciale.



Mah, considerato che l'articolo è abbastanza superficiale, vale a dire non si addentra in particolari tecnicismi, di sicuro non ci saranno grosse novità nell'immediato. Tuttavia è l'inizio di una strada che potrebbe aprire a nuovi scenari: se a Silicon Valley si sono "agitati"....
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Re:Li-Fi (Light Fidelity): il preludio di una svolta?
« Risposta #8 il: Mar 22 Ott, 16:58 2019 »
Modulare la luce! magari un giorno si scoprirà pure che alla lunga è una cosa dannosa per la salute. :D

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Re:Li-Fi (Light Fidelity): il preludio di una svolta?
« Risposta #9 il: Mar 22 Ott, 17:19 2019 »
Mi ricorda le e-cig , all'inizio sembrava la soluzione a tutti i mali delle sigarette..... poi...




Modulare la luce! magari un giorno si scoprirà pure che alla lunga è una cosa dannosa per la salute. :D
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Re:Li-Fi (Light Fidelity): il preludio di una svolta?
« Risposta #10 il: Mar 22 Ott, 17:45 2019 »
Magari il campo applicativo sarà semplicemente diverso da quello delle telecomunicazioni in senso stretto...
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Re:Li-Fi (Light Fidelity): il preludio di una svolta?
« Risposta #11 il: Mar 22 Ott, 20:14 2019 »
Di certo non andrà bene per fare i DX :) ma nemmeno per tutto il resto che non siano applicazioni particolari.

Offline charles_forever

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Re:Li-Fi (Light Fidelity): il preludio di una svolta?
« Risposta #12 il: Mer 23 Ott, 12:27 2019 »
Salve, ricordo che la famosa rivista Nuova Elettronica di Bologna, ormai ahimè persa per sempre, anni ed anni fa proponeva un kit nel quale si usava un diodo laser, opportunamente ricevuto da un fototransistor, adatto a costituire un ricevitore - trasmettitore ad onde luminose. C'era anche un articolo teorico che spiegava che la luce laser veniva utilizzata per trasmettere una sottoportante (anche la luce, in realtà è una radioonda), modulata a sua volta da informazioni, che potevano essere sia analogiche sia digitali. Dimostravano anche, in quell'articolo tecnico, che era svantaggioso modulare la sottoportante in AM, dato che si rischiava di distruggere il diodo laser, mentre in FM andava tutto bene. Hanno fatto anche articoli con tubi laser, anzichè diodi.
Se il fototransistor della ricevente captava il raggio laser del trasmettitore, demodulava il segnale. Con due TX e due RX si potevano costruire degli RTX isofrequenza, con cui produrre dei veri e propri telefoni, ad esempio per le funivie, o per trasmettere da valle a valle, ecc. Era possibile ovviare ai problemi di puntamento con apposite lenti sul ricevitore, che, se anche il raggio del corrispondente fosse stato disassato di qualche grado, consentiva comunque la decodifica del segnale. Con consumi irrisori (milliWatt) era possibile fare moltissimi chilometri.
Inoltre, se noi costruiamo una linea a fibra ottica, possiamo portare un raggio luminoso per miglia e miglia. Voglio dire che tecnologie basate sulla luce sono già in uso da alcuni anni, io ad esempio ho tutti i telecomandi della TV e dello stereo ad infrarossi, e gli infrarossi sono sempre luce, anche se noi non li vediamo.
Perciò non mi si è slogata la mandibola quando ho letto questo post. Ricordo però anche che la luce, come le radioonde, viaggia in linea retta, ed inoltre basta un fazzoletto per schermarla, quindi l'uso di un sistema LI-FI deve tenere conto dell'invalicabilità dei muri, e tutte le limitazioni ottiche del sistema. Ricordo anche che, quando stava per uscire la tecnologia Bluetooth, sui giornali e le riviste sembrava che stesse per uscire sul mercato il Sacro Graal, qualcosa per cui il mondo non sarebbe più stato lo stesso di prima, una tecnologia magica tipo Yakult, coperta da mille segreti gelosamente custoditi da legioni di Ninja!... Quando uscì rimanemmo tutti delusi, perché si trattava dell'ennesimo digitopitiscopio cag@ta, che aiutava sì, ma non salvava vite, non allungava la vita media e non rendeva belli anche i brutti, come invece sembrava prima che uscisse sul mercato. Immagino che se non è proprio zuppa, sia pane un po' bagnato!...  çç38

Charles

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Re:Li-Fi (Light Fidelity): il preludio di una svolta?
« Risposta #13 il: Mer 23 Ott, 13:07 2019 »
Magari dico una grande stupidata, ma di fatto non ci vedo nulla di particolarmente innovativo.

Avete presente i telecomandi delle tv?
Un trasmettitore a infrarossi (di fatto luce dello spettro non visibile) che mi modula un segnale in maniera che ad ogni tasto premuto corrisponda un canale (o un volume, o un on/off, poco importa) captato da un ricevitore che fa eseguire al televisore quello che altrimenti dovrebbe fare solo se ci alzassimo a smanettarlo manualmente.
Anziché un comando si trasmette una voce o un dato? "Poco" cambia.

Il tutto, naturalmente, in maniera molto approssimativa. Non discuto che ci saranno sicuramente accorgimenti e raffinatezze che consentono di avere prestazioni migliori rispetto al "telecanale", ma l'idea mi sembra tutto sommano già passata...

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Re:Li-Fi (Light Fidelity): il preludio di una svolta?
« Risposta #14 il: Mer 23 Ott, 14:16 2019 »
No, no, nessuna sciocchezza, anzi!
Il sistema Li-Fi era cosa effettivamente già conosciuta, almeno nella sua fase embrionale (mannaggia, @Charles, la rivista Nuova Elettronica, che dejavù!!  ;D ;D ). Quello che l'articolo di Focus voleva evidenziare credo sia stata l'elevata copertura di trasmissione ottenuta da Pasquali, abbinata a una modulazione estremamente limpido, il tutto con un kit autocostruito abbastanza spartano. Applicazioni possibili? Al di là di quelle domestiche, l'autore dell'articolo parlava di impiego nell'ambito della nanochirurgia.
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