Autore Topic: Mi presento!  (Letto 106 volte)

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Offline XenonX

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Mi presento!
« il: Mar 06 Nov, 14:48 2018 »

Salve,mi chiamo Mattia in 'arte' XenonX.Per caso un paio di notti fa,tramite una normalissima ricerca,mi si è aperto un mondo molto anzi troppo vasto.Sono un tecnico informatico,con molti hobby :stampa in 3d e progettazione,informatica,basket e tra i vari hobby c'è ancche il softair ,motivo per il quale mi trovo qui in questo momento.
Vorrei acquistare una Midland che è molto semplice da utilizzare o in alternativa da smanettone che sono ho visto che esistono dei modelli 'formidabili' anche con meno di 50 euro esempio la Baofeng.. Ora so che per utilizzare quelle c'è bisogno di un patentito e non vorrei essere un 'fuorilegge' ma credo che alla fine non sia l'unico a farlo.Detto questo non vorrei offendere nessuno, mi scuso anzi a priori anche per aver posto questa domanda .. so che aver il patentino vuol dire soldi e tempo.Non fraintendetemi,se mi appassiono veramente sono molto felice di farlo, ma prima ho boglia di testare su me stesso un paio di profotti! Grazie anche in anticipo per tutte le risposte a domandi molti banali ,ma capitemi, sono un novellino!



Offline Trasponder

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Re:Mi presento!
« Risposta #1 il: Mar 06 Nov, 16:54 2018 »
Buona serata XenonX e ben arrivato nel Forum. Vedo che anche tu sei stato folgorato dalla radio e questo non fa che piacere.

La patente è comunque l’ultima cosa da fare, prima bisogna capire e sperimentare, inoltre magari è solo un fuoco di paglia chissà! Gli argomenti da trattare sono comunque tanti e ci vuole tempo per imparare ma se la passione non manca lo si fa con piacere.

Se vuoi prendere un Baofeng nulla ti vieta di farlo, anzi è un buon motivo per cominciare a capire come funzionano le cose, poi sul fatto di usarlo anche se non potresti e su frequenze che prevedono solo apparecchi omologati per tale scopo è tutto un altro discorso ma ognuno si prende le proprie responsabilità. :)

Offline XenonX

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Re:Mi presento!
« Risposta #2 il: Mar 06 Nov, 18:14 2018 »
Buona serata XenonX e ben arrivato nel Forum. Vedo che anche tu sei stato folgorato dalla radio e questo non fa che piacere.

La patente è comunque l’ultima cosa da fare, prima bisogna capire e sperimentare, inoltre magari è solo un fuoco di paglia chissà! Gli argomenti da trattare sono comunque tanti e ci vuole tempo per imparare ma se la passione non manca lo si fa con piacere.

Se vuoi prendere un Baofeng nulla ti vieta di farlo, anzi è un buon motivo per cominciare a capire come funzionano le cose, poi sul fatto di usarlo anche se non potresti e su frequenze che prevedono solo apparecchi omologati per tale scopo è tutto un altro discorso ma ognuno si prende le proprie responsabilità. :)
Ciao Trasponder,eh si questa cosa delle radio mi ha stranamente affascinato.. Ho veramente tanti argomenti da approfondire,perche anche pur guardando vari video sul web,non ho chiari alcuni concetti base.Qualsiasi link ,guida o video che secondo voi possano essere di mio interesse e sopratutto d' aiuto sono ben accetti! Sono indeciso se prendere una baofeng base uv 5r o qualcosino di piu spinto,senza esagerare troppo considerando anche il budget!Grazie mille per la disponibilITA Mattia

Offline Trasponder

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Re:Mi presento!
« Risposta #3 il: Mar 06 Nov, 18:31 2018 »
Qui trovi parecchia documentazione utile anche per chi comincia http://www.forumradioamatori.it/download/download-doc/download.html

Per iniziare, un Baofeng UV-5 va benissimo, costando meno di 30 euro è praticamente regalato.

Oppure per fare ascolto puoi prendere un ricevitore RTL su chiavetta con una manciata di euro poco più, puoi ascoltare in un range molto più ampio comprese le onde corte, la SSB e la banda aeronautica in AM, cosa che il Baofeng ad esempio non fa.

Offline IW9BID

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Re:Mi presento!
« Risposta #4 il: Mar 06 Nov, 20:05 2018 »
Salve e ben arrivato xenonX ben arrivato.
Lo scoprirai tu stesso se e un fuoco di paglia o qualcosa che e destinata a durare, a tua disp.
Un saluto.

Offline XenonX

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Re:Mi presento!
« Risposta #5 il: Mar 06 Nov, 22:41 2018 »
Qui trovi parecchia documentazione utile anche per chi comincia http://www.forumradioamatori.it/download/download-doc/download.html

Per iniziare, un Baofeng UV-5 va benissimo, costando meno di 30 euro è praticamente regalato.

Oppure per fare ascolto puoi prendere un ricevitore RTL su chiavetta con una manciata di euro poco più, puoi ascoltare in un range molto più ampio comprese le onde corte, la SSB e la banda aeronautica in AM, cosa che il Baofeng ad esempio non fa.
Buona sera,mi scuso per la risposta poco immediata,ma uso poco il pc ed oggi ho avuto una giornata pazzesca.. ho comprato una uv-5r ho letto diversi articoli compreso quello del softair ,ma non so esattamente che frequenze ascoltare..cioè quali sono le frequenze civili? Mi sembra quasi ridicolo che nel 2018 un mal intenzionato con 30 euro possa 'intercettare' le forze dell ordine!

Offline Trasponder

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Re:Mi presento!
« Risposta #6 il: Mar 06 Nov, 23:23 2018 »
Le forze dell’ordine ormai sono passate per lo più in digitale con relativa cifratura del segnale, al massimo rimane ancora qualcosa spesso secondario e comunque la tendenza generale per il futuro è questa per molti servizi radio. Una volta si potevano ascoltare perfino i telefoni cellulari quindi vedi un po’ te. :)

Ecco comunque l’immancabile guida al radioascolto, su alcuni punti andrebbe aggiornata ma in linea di massima avrai una idea generale di dove e cosa.


GUIDA AL RADIOASCOLTO

Abbiamo acquistato lo scanner, bello, piccolo, ricco di lucine, suoni e simboli affascinanti quanto poco comprensibili. Lo accendiamo e cosa sentiamo subito? solo fruscii! Giriamo un po' i pomelli, rileggiamo le istruzioni, spegniamo, riaccendiamo più volte..... niente, permane quel fastidioso fruscio e non si sente nulla di interessante. La rabbia sale, il pensiero corre al quel benedetto sito Internet …… CALMA!

Un radioricevitore di questo tipo è in grado di ricevere praticamente tutte le frequenze radio maggiormente utilizzate dall'uomo, normalmente escluse quelle sopra gli 1,3 o 2,4 GHz (secondo il modello) che però sono di solito "povere" di fatti interessanti. Una gamma così ampia di frequenze radio è paragonabile ad una città sconosciuta, piena di strade e stradine. Se non si possiede una mappa difficilmente si trova in tempi brevi quello che si cerca.

Cercheremo di fornire una breve "mappa" delle cose più interessanti, premesso che volutamente non faremo riferimento alle trasmissioni delle forze dell'ordine e non ci addentreremo oltremodo su frequenze specifiche. Maggiori dettagli sono reperibili nei numerosi siti Internet che si occupano di radioascolto (SWL - Short Wave Listener), noi ci limitiamo ad una panoramica molto generica e indicativa.

Da 500 KHz a 28 MHz: per il vero appassionato di radioascolto (SWL) sono senz'altro le frequenze migliori, ma necessitano di antenne di dimensioni molto maggiori di quella fornita dal produttore dello scanner per essere esplorate bene. In via del tutto indicativa possiamo dire che intorno ai 7 - 14 - 21 - 28 Mhz è possibile ascoltare radioamatori da tutto il mondo. Queste frequenze sono molto influenzate dal fattore "propagazione", cioè la riflessione delle onde elettromagnetiche contro la ionosfera terrestre. Tale riflessione è più o meno favorevole in funzione dell'attività solare, talvolta ciclica, talvolta improvvisa e imprevista. Si pensi che certi radioamatori riescono addirittura a sfruttare la ionizzazione (carica elettrica) prodotta nell'atmosfera dal passaggio dei meteoriti (Meteor Scatter). Nelle condizioni migliori è possibile ascoltare radioamatori addirittura dall'altra parte del mondo (DX). Altre trasmissioni decisamente interessanti su queste gamme sono quelle legate al broadcasting (radio private o pubbliche di tutto il mondo). Con un po' di pazienza e, lo ripetiamo, con l'antenna giusta, è possibile ascoltare trasmissioni dai luoghi più remoti del mondo. Il fascino di queste ricezioni è dovuto anche al fatto che sono possibili talvolta solamente se c'è una concomitanza di fattori favorevoli: spesso infatti non è possibile ascoltare una radio dalla Cina o dall'Australia sempre e comunque, in qualsiasi momento del giorno e/o dell'anno. E' molto più facile invece che tali trasmissioni si possano ricevere solo per pochi giorni (o addirittura per pochi minuti in certi casi) all'anno. Particolarmente gettonate sono le radio "pirata", un fenomeno diffuso soprattutto in determinate aree del mondo soggette ad instabilità socio-politica, e le radio che trasmettono da luoghi particolarmente remoti (isole artiche, antartide, isole del pacifico, Africa equatoriale, Siberia, ecc.). Verso i 27 MHz troveremo (finalmente) una serie di trasmissioni molto più locali, forse addirittura il vicino di casa! Sono i CB (Citizen Band) che qualcuno definisce i parenti poveri dei radioamatori. Noi crediamo invece che radioamatore sia anche e soprattutto chi "ama la radio", e non solo chi possiede un foglio di nulla osta con un timbro e una firma. Anche su queste gamme è possibile fare ascolti interessanti, dai goliardici camionisti (molto utili in autostrada, molto di più di Isoradio!!) fino alle conversazioni sui temi più svariati. Le gamme CB meriterebbero una vera e propria trattazione, purtroppo con connotati nostalgici stile "Radiofreccia" che sarebbero del tutto incomprensibili a chi oggi ha 25 anni. Ci limitiamo a dire che i CB erano molto numerosi negli anni 70 e primi anni 80. Chi, come lo scrivente, ha vissuto anche "elettronicamente" quel periodo, ricorderà senz'altro che quei "baracchini" metallici erano di moda su tantissime Fiat "127" e "128".   pensare che in alcune radio private romagnole (allora molto più "locali" di oggi) le dediche e le richieste in diretta pervenivano anche via CB oltre che via telefono! Dagli anni 90 è iniziato un lento e inesorabile declino, ma soprattutto nelle grandi città è ancora facile vedere qualche "Mantova1" e ascoltare qualche "QSO" (conversazione). Quasi tutte le trasmissioni su queste gamme avvengono in modulazione di ampiezza (AM) e bande laterali SSB (LSB - USB), tecnicamente più adatte della FM. Quasi del tutto scomparse le vetture dotate di CB, mentre moltissimi ancora sono  i mezzi pesanti dotati di questi apparecchi. Praticamente in disuso anche i ricetrasmettitori CB portatili. In realtà sono strumenti tecnicamente ancora efficienti ed attuali, spesso ben più performanti, ad esempio, degli apparati LPD UHF. Vale la pena sottolineare che la lunghezza dell'onda CB (11 metri) è nettamente più performante della UHF (70 cm.) in presenza di ostacoli orografici e ambientali in genere. Il numero di utenti CB sempre più ridotto consente oggi di sfruttare tali frequenze come in passato era quasi impossibile fare. A chi fosse interessato segnaliamo che alcuni rivenditori stanno azzerando le scorte di questi apparecchi, soprattutto portatili, con prezzi di puro realizzo, quindi potrebbe essere un buon momento per dotarsi di un paio di strumenti indubbiamente ancora efficienti e utilissimi.
A chi possiede uno scanner segnaliamo che la frequenza CB utilizzata dagli autotrasportatori è 27.015 AM; tale ascolto può rivelarsi prezioso per la sicurezza durante i lunghi viaggi in auto, oltre che spesso assai simpatico! Il canale di emergenza (27.065 AM) è invece praticamente inutilizzato.
 
Da 29 a 87 MHz: è una gamma relativamente interessante. Da segnalare che verso i 50-60 MHz circa termina il fenomeno della propagazione. La lunghezza dell'onda elettromagnetica è ormai ridotta al punto da divenire insensibile a questa immensa e irregolare "cupola" invisibile. Le onde si propagano quindi solamente in linea retta, e la curvatura terrestre (non più aggirabile dall'angolazione dovuta alla ionosfera) rappresenta un ostacolo insormontabile. Le onde dirette verso gli strati alti dell'atmosfera non ricadranno più a terra, chissà dove, e finiranno col disperdersi nello spazio. In altre parole da queste gamme in poi si naviga "a vista" o quasi; ne consegue che iniziano necessariamente da queste parti le trasmissioni prevalentemente "locali". Anche queste frequenze non escludono comunque le grandi distanze (migliaia di Km.) che sono però possibili solo in particolari casi (es. quando l'antenna ricevente e quella trasmittente si trovano collocate ad altitudini sul livello del mare tali da sovrastare la curvatura terrestre, oppure quando i segnali vengono ripetuti da satelliti nello spazio). Da segnalare che, dalle frequenze VHF in poi, diviene significativo il fenomeno della riflessione contro piccoli e grandi ostacoli aventi consistenza fisica; alcuni radioamatori riescono addirittura a coprire distanze (sulla terra) di migliaia di Km. facendo riflettere i segnali radio sulla superficie della Luna (tecnica EME). Un fatto da sempre affascinante è che, anche con potenze di trasmissione assolutamente modeste, trasmettendo da queste gamme in poi si finisce con l'irradiare il segnale nello spazio alla velocità della luce;  nello spazio il fattore di attenuazione delle onde elettromagnetiche è estremamente ridotto, e la "portata" (l'aspetto che da sempre assilla chiunque operi in questo campo) diviene quasi illimitata. Per fare un semplice esempio, le prime trasmissioni televisive sono ora a circa 50 anni luce dalla terra. Per confermare che tutto ciò non è solo teoria basta citare la sonda Voyager, lanciata negli anni 70 verso Giove e Saturno e uscita da molti anni dal sistema solare: fino a pochi mesi fa (2001) continuava ancora a trasmettere segnali radio, regolarmente ricevuti sulla terra. La cosa stupefacente è che tali trasmissioni avvengono con la modestissima potenza di circa 10 watt su comuni frequenze VHF. Ovviamente però le antenne riceventi non sono i gommini forniti con gli scanner (!), bensì mastodontiche strutture ramificate talvolta a livello planetario e governate da potentissimi sistemi informatici connessi mediante apposite reti.
Intorno ai 43 MHz troviamo una gamma liberalizzata, 24 canali in uso alle aziende, agli agricoltori, nei cantieri, ecc. Spesso si ascoltano anche conversazioni poco professionali, ma di solito non molto interessanti. Verso i 47-49 MHz troviamo i cordless domestici di prima serie, non omologati. Sono ancora molto diffusi e non di rado è possibile ascoltare a grandi distanze anche quelli potenziati (Jetfon, Skytel, ecc.). Stupisce talvolta come i proprietari di questi oggetti non vengano neppure lontanamente sfiorati dal sospetto (tutt'altro che infondato evidentemente) che le loro conversazioni vengano tranquillamente ascoltate, magari dal vicino di casa. Verso i 49 MHz operano anche i famosi "baby monitor", in pratica quelle trasmittenti che servono per controllare il neonato ma che talvolta poi papà o mamma "riciclano" per controllare anche soggetti un po' più....... maturi e comunque sempre prossimi alla sfera familiare :-)
Dai 52 agli 87 MHz le frequenze sono suddivise a "spicchi"; anche se sono frequenze generalmente libere, con un po' di pazienza può capitare improvvisamente di fare ascolti interessanti, soprattutto se ci si trova in altura sopra alle grandi aree urbanizzate del nostro paese (zone pedemontane attorno alla pianura padana, colli romani, entroterra napoletano, ecc.). La maggior parte delle trasmissioni su queste gamme avviene in FM (modulazione di frequenza). Fra i 54 e gli  87 MHz oltre 16 MHz sarebbero riservati a 3 canali televisivi in banda VHF (A B C); in realtà le trasmissioni televisive in questa porzione di frequenze sono piuttosto rare, per lo più confinate a zone montane, e questi canali risultano di norma liberi o soggetti a sporadiche trasmissioni solamente audio.

Da 88 a 136 MHz: questa gamma di frequenze è molto ricca di trasmissioni. E' fondamentalmente divisa in due sezioni: le radio private e le frequenze aeronautiche civili. La gamma 88-108 Mhz non ha davvero bisogno di presentazioni, in pratica ognuno di noi ci convive quotidianamente; ovviamente si riceve in FM. Interessanti sono invece le radiotrasmissioni degli aerei civili, particolarmente per chi ama le attività aeronautiche. Sono le ultime trasmissioni sistematiche in AM (modulazione di ampiezza), dopodichè si troverà quasi solamente la modulazione FM (modulazione di frequenza). La particolare tipologia di antenne e di apparati di cui sono necessariamente dotati gli aeroporti consentono di ascoltare facilmente queste trasmissioni anche a grandi distanze. Ovviamente anche gli aerei trasmettono a grandi distanze, se non altro a causa delle altitudini dalle quali operano! Chi scrive ha tranquillamente ricevuto le trasmissioni dell'aeroporto di Bologna con un piccolo scanner tascabile e un'antenna di pochi cm. anche sulle prime colline friulane (120.100 e 120.800 MHz).

Da 137 a 174 MHz: entriamo in una gamma molto frequentata e decisamente variegata. A parte i 137 - 139 MHz, di solito relativamente poco frequentati (sono adibiti prevalentemente a trasmissioni dati nel campo della meteorologia e della ricerca, quindi trasmissioni spesso non vocali), le cose interessanti iniziano dopo i 140 MHz:  da 140 a 143 MHz si trova una sorta di "terra di nessuno", apparentemente poco frequentata ad una prima analisi, ma interessante se si ha un po' di pazienza. In questa porzione di frequenze si trovano infatti molti operatori spesso abusivi, quasi sempre famiglie o piccole aziende che sfruttano le ricetrasmittenti VHF commerciali per tenersi in contatto. Non di rado si scoprono veri e propri network con tanto di ponti radio abusivi. Le trasmissioni sono davvero di tutti i tipi, dal cacciatore al pescatore, dall'idraulico in servizio assistenza alle amiche che chiacchierano lungamente del più e del meno, passando per aziende (talvolta anche note a livello locale) che occupano sistematicamente il canale radio per quasi tutto il giorno con tanto di "centralinista" operatore alla base che smista e veicola le comunicazioni. Da 144 a 146 MHz si trovano i radioamatori, con relativi ponti radio. Non sempre le conversazioni sono interessanti, soprattutto se si ignorano le questioni tecniche che sono spesso oggetto di discussione. I radioamatori fanno di norma "buona guardia" su questo ridotto lasso di frequenze. Segnaliamo che sono presenti in orbita alcuni satelliti preposti anche alla ripetizione delle trasmissioni radioamatoriali. Il primo fu lanciato nel lontano 1961. Da 147 a 150 MHz vale quanto già detto per i 140 - 143 MHz, cioè frequenti trasmissioni abusive.
Da 150 a 156 MHz si trovano frequenze assegnate al Ministero della Difesa (rif. piano nazionale pubblico di ripartizione delle radiofrequenze).
Da 157 a 163 MHz si trovano le frequenze nautiche. Tali frequenze sono occupate per il loro fine "istituzionale" solo ovviamente nelle zone marittime. Già a 15 - 20 Km. dalle coste divengono molto libere, e questo ha favorito anche in questo caso il proliferare delle trasmissioni abusive. E' infatti difficile credere che trasmissioni captate a Trento o a Torino aventi per oggetto il classico "sto arrivando, butta la pasta" provengano....... dal mare! Da 163 a 174 MHz si trovano infine numerosi servizi pubblici e privati. Molte aziende private dispongono ancora di network di comunicazione basati su ricetrasmittenti, e non solo sui costosi cellulari.  Su queste gamme operano poi frequentemente i servizi di emergenza e i servizi pubblici come Enel, corriere, autostrade, aziende municipalizzate, ecc. ecc. Le trasmissioni su queste gamme sono quasi tutte in FM (modulazione di frequenza), le comunicazioni sono di norma sintetiche e professionali.

Da 174 a 399 MHz: frequenze non molto interessanti, prevalentemente impegnate dalle trasmissioni TV in banda VHF (Raiuno et similia per intenderci) e dal Ministero della Difesa (rif. piano nazionale pubblico di ripartizione delle radiofrequenze). Quasi inutile aspettarsi di ascoltare qualcosa di intrigante; quel poco che c'è sono i canali audio delle TV pubbliche oppure si tratta di traffico dati, radiofari, portanti non modulate o trasmissioni criptate. E' una porzione enorme di frequenze assegnate male e sfruttate peggio. Da tempo sono in corso pressioni e critiche volte a ripartire meglio queste gamme. Con la scarsità di frequenze che rende ormai difficoltosi servizi pubblici essenziali, decine e decine di Megahertz assegnati alla difesa e pressochè inutilizzati sono indubbiamente anacronistici. Intorno ai 400 MHz si trovano talvolta le frequenze di trasmissione di alcune microspie e le frequenze utilizzate da alcuni tipi di microfoni senza filo di importazione per canto e voce. Oltre i 340 MHz è possibile ascoltare rare comunicazioni aeronautiche, talvolta criptate.

Da 400 a 469 MHz: qui entriamo in una gamma molto interessante, parente stretta per caratteristiche, usi e..... abusi della gamma 137 - 174 MHz, anche se mediamente più libera. Da 400 a 430 MHz troviamo una gamma molto segmentata, ma dominata ancora una volta dal Ministero della Difesa (rif. piano nazionale pubblico di ripartizione delle radiofrequenze). Sono possibili anche ascolti vocali, ma soprattutto trasferimento dati, telecontrolli e trasmissioni in ausilio alla meteorologia. Da 430 a 440 MHz troviamo una porzione di fatto semiliberalizzata, con radioamatori e trasmissioni sia vocali che digitali. Le trasmissioni più frequenti sono i telerilevamenti e i telecontrolli, quindi non vocali (verso i 435 - 438 MHz il rapporto è mediamente di una trasmissione vocale contro 10 - 12 trasmissioni digitali). Fra i 433 e i 435 MHz si trova una gamma denominata L.P.D. (Low Power Devices), 69 canali destinati a comunicazioni prevalentemente vocali a brevissimo raggio, ma di fatto non molto utilizzata causa scarsa conoscenza da parte dei cittadini della (quasi) liberalizzazione di questi canali. Raramente è possibile ascoltare delle trasmissioni telefoniche mobili. Da 430 a 470 MHz troviamo una lunghissima serie di portanti radio e trasmissioni dati, ma è altresì possibile ascoltare con molta facilità network aziendali (es. taxisti, aziende municipalizzate, servizi di assistenza, ecc.). Sui  450 - 470 Mhz si trovano saltuariamente anche trasmissioni abusive. Da segnalare che intorno ai 446 MHz si trova un'altra gamma di fatto liberalizzata (è ormai stata liberalizzata in quasi tutta Europa tranne che in Italia!). Nessun problema, dove non arriva lo Stato causa "lobbistiche" (sospette) lentezze e cromosomiche inefficienze, arrivano i cittadini, sempre molto più tempestivi e dinamici del farraginoso carrozzone pubblico. Gli apparati 446 MHz si trovano già regolarmente in commercio da almeno un anno, e si cominciano ad ascoltare trasmissioni soprattutto vocali con una certa costanza. Segnaliamo infine che, intorno ai 400 MHz, fra i 410 e i 425 MHz, intorno ai 433-434 MHz e dai 444 ai 450 MHz operano quasi tutti i modelli di microspie UHF in circolazione. La ricezione è molto rara e per lo più casuale, data la potenza di trasmissione ridotta di questi oggetti. Qualche mese fa però abbiamo condotto un esperimento a circa 200 metri s.l.m. sulle prime colline bolognesi; ci siamo appostati in una zona molto panoramica e dominante, iniziando a scansionare le frequenze UHF alla caccia di questi apparecchi. La dotazione era un VR5000 della Yeasu e due antenne direttive, una 18 dB di guadagno e una log periodic. Parliamo di antenne non comuni, lunghe quasi 5 metri! Le sorprese non sono mancate, considerando che in un paio d'ore abbiamo captato almeno cinque segnali radio che, per tipologia della modulazione, per frequenza utilizzata (e soprattutto per cosa si sentiva!) erano inequivocabilmente oggetti "discreti". Che ne nasca un nuovo sport domenicale? :-)

Da 470 a 862 MHz: ampia gamma di frequenze destinate esclusivamente alle trasmissioni TV UHF, per intenderci Raidue, Raitre, Mediaset e tutta la costellazione di TV private locali. Con uno scanner è possibile ascoltare solo i canali audio di queste trasmissioni. Ciò è sufficiente ad esempio per non perdersi il TG regionale anche quando si è in scampagnata. Perchè quasi 400 megahertz per meno di 50 canali televisivi, mentre 50 canali radioamatoriali o CB (ad esempio) occupano circa 1,5 megahertz?  La risposta non è semplice e richiederebbe una lunga trattazione; in estrema sintesi possiamo dire che per modulare un segnale di tipo vocale è sufficiente una quantità di banda molto inferiore a quella necessaria per un segnale TV. Inoltre i canali televisivi sono sempre composti da due "strade" ben distinte: la portante audio e la portante video. Sebbene quasi 400 MHz sembrino tanti, possiamo confermare che sono molto sfruttati. Solamente gli ultimi canali, ormai abbondantemente oltre gli 800 MHz, sono quasi sempre liberi. L'ultimo di questi, verso gli 850 Mhz, è assegnato al Ministero della Difesa. Una curiosità riguarda gli studi televisivi: verso i 500 - 570 MHz si trovano talvolta i radiomicrofoni a cintura utilizzati da VIP, cantanti e persone dello spettacolo in genere. In molti casi non sono criptati, quindi sono ascoltabili con facilità (entro 200 - 250 metri max. dagli studi).

Da 863 a 1000 MHz: altra gamma interessante. Nella gamma 863 - 890 MHz troviamo una porzione di frequenze di norma libere, o al massimo impegnate da qualche trasmissione dati e da qualche portante priva di modulazione. Da 891 a 930 MHz circa iniziano le trasmissioni vocali, spesso connesse a telefoni cordless domestici omologati. Si ricevono entro qualche decina di metri, ma sono diffusissimi. In un condominio di medie dimensioni (poniamo circa 15 unità abitative) è possibile che si trovino mediamente 3 - 4 unità cordless 900 MHz. Da 930 a 960 MHz infine si trovano i cellulari, la cui ricezione è oggetto del desiderio per ogni possessore di uno scanner. E in effetti è possibile un ottimo ascolto della sempreverde tecnologia ETACS, ancora circa il 15% del numero totale di cellulari attivi, con punte del 25 - 30% in alcune zone d'Italia a basso reddito pro-capite. Anche i GSM sono ascoltabili, ma ovviamente vengono percepiti solo indecifrabili suoni digitali. Sebbene difficilmente venga ammesso dagli appassionati di radioascolto (che, guarda caso, si troverebbero tutti sempre e rigorosamente sotto i 30 MHz), questa è una delle gamme più ascoltate in assoluto. Ancora una volta ribadiamo che nessuna legge vieta esplicitamente ad un SWL di sintonizzare anche queste frequenze, purchè non vengano registrate le conversazioni e/o non ne vengano divulgati i contenuti.
Oltre i 960 MHz si trovano prevalentemente trasmissioni in ausilio alla navigazione aerea.

Oltre i 1000 MHz: oltre i 1000 MHz le trasmissioni interessanti tendono via via a divenire sempre meno, e le porzioni di frequenze completamente prive di trasmissioni divengono assai ampie. Segnaliamo rare attività radioamatoriali intorno agli 1,2 GHz (ricevibili solo se avvengono nelle vicinanze oppure se ci si trova in area sopraelevata e aperta) e una gamma piuttosto interessante dai 2,4 ai 2,7 GHz, dove ancora una volta possono trovarsi dei radioamatori (occasionalmente) e dove operano molti sistemi domestici per la trasmissione di segnali video. Di questi sistemi sono ricevibili i canali audio (qualora attivi), ma ricordiamo che operano di norma a brevissimo raggio (poche decine di metri quando va bene) e le relative onde sono fortemente attenuate e riflesse dagli ostacoli, quindi mettersi alla caccia di queste trasmissioni può essere una perdita di tempo. Le frequenze utili per radiotrasmettere non si fermano certamente qui: fino a 40 GHz le frequenze sono potenzialmente utilizzabili per radiotrasmissioni, anche se le caratteristiche elettrofisiche (microonde) si prestano esclusivamente a contatti in aria libera (senza ostacoli) in quanto il fenomeno della riflessione è elevatissimo e ogni minimo ostacolo ambientale risulta quasi impossibile da oltrepassare o aggirare; proprio per questo motivo in queste gamme operano prevalentemente i radar e le trasmissioni satellitari, ma si possono incontrare anche trasmissioni modulate (spesso digitali) dovute al trasferimento di informazioni  su lunghe distanze in portata ottica (ad esempio collegamenti di servizio per trasferimento segnali TV, dati o telefonia sfruttando antenne direttive posizionate su rilievi contrapposti, quindi in linea ottica sebbene talvolta distanti anche centinaia di Km.).

Offline XenonX

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Re:Mi presento!
« Risposta #7 il: Gio 08 Nov, 16:07 2018 »
Le forze dell’ordine ormai sono passate per lo più in digitale con relativa cifratura del segnale, al massimo rimane ancora qualcosa spesso secondario e comunque la tendenza generale per il futuro è questa per molti servizi radio. Una volta si potevano ascoltare perfino i telefoni cellulari quindi vedi un po’ te. :)

Ecco comunque l’immancabile guida al radioascolto, su alcuni punti andrebbe aggiornata ma in linea di massima avrai una idea generale di dove e cosa.


GUIDA AL RADIOASCOLTO

Abbiamo acquistato lo scanner, bello, piccolo, ricco di lucine, suoni e simboli affascinanti quanto poco comprensibili. Lo accendiamo e cosa sentiamo subito? solo fruscii! Giriamo un po' i pomelli, rileggiamo le istruzioni, spegniamo, riaccendiamo più volte..... niente, permane quel fastidioso fruscio e non si sente nulla di interessante. La rabbia sale, il pensiero corre al quel benedetto sito Internet …… CALMA!

Un radioricevitore di questo tipo è in grado di ricevere praticamente tutte le frequenze radio maggiormente utilizzate dall'uomo, normalmente escluse quelle sopra gli 1,3 o 2,4 GHz (secondo il modello) che però sono di solito "povere" di fatti interessanti. Una gamma così ampia di frequenze radio è paragonabile ad una città sconosciuta, piena di strade e stradine. Se non si possiede una mappa difficilmente si trova in tempi brevi quello che si cerca.

Cercheremo di fornire una breve "mappa" delle cose più interessanti, premesso che volutamente non faremo riferimento alle trasmissioni delle forze dell'ordine e non ci addentreremo oltremodo su frequenze specifiche. Maggiori dettagli sono reperibili nei numerosi siti Internet che si occupano di radioascolto (SWL - Short Wave Listener), noi ci limitiamo ad una panoramica molto generica e indicativa.

Da 500 KHz a 28 MHz: per il vero appassionato di radioascolto (SWL) sono senz'altro le frequenze migliori, ma necessitano di antenne di dimensioni molto maggiori di quella fornita dal produttore dello scanner per essere esplorate bene. In via del tutto indicativa possiamo dire che intorno ai 7 - 14 - 21 - 28 Mhz è possibile ascoltare radioamatori da tutto il mondo. Queste frequenze sono molto influenzate dal fattore "propagazione", cioè la riflessione delle onde elettromagnetiche contro la ionosfera terrestre. Tale riflessione è più o meno favorevole in funzione dell'attività solare, talvolta ciclica, talvolta improvvisa e imprevista. Si pensi che certi radioamatori riescono addirittura a sfruttare la ionizzazione (carica elettrica) prodotta nell'atmosfera dal passaggio dei meteoriti (Meteor Scatter). Nelle condizioni migliori è possibile ascoltare radioamatori addirittura dall'altra parte del mondo (DX). Altre trasmissioni decisamente interessanti su queste gamme sono quelle legate al broadcasting (radio private o pubbliche di tutto il mondo). Con un po' di pazienza e, lo ripetiamo, con l'antenna giusta, è possibile ascoltare trasmissioni dai luoghi più remoti del mondo. Il fascino di queste ricezioni è dovuto anche al fatto che sono possibili talvolta solamente se c'è una concomitanza di fattori favorevoli: spesso infatti non è possibile ascoltare una radio dalla Cina o dall'Australia sempre e comunque, in qualsiasi momento del giorno e/o dell'anno. E' molto più facile invece che tali trasmissioni si possano ricevere solo per pochi giorni (o addirittura per pochi minuti in certi casi) all'anno. Particolarmente gettonate sono le radio "pirata", un fenomeno diffuso soprattutto in determinate aree del mondo soggette ad instabilità socio-politica, e le radio che trasmettono da luoghi particolarmente remoti (isole artiche, antartide, isole del pacifico, Africa equatoriale, Siberia, ecc.). Verso i 27 MHz troveremo (finalmente) una serie di trasmissioni molto più locali, forse addirittura il vicino di casa! Sono i CB (Citizen Band) che qualcuno definisce i parenti poveri dei radioamatori. Noi crediamo invece che radioamatore sia anche e soprattutto chi "ama la radio", e non solo chi possiede un foglio di nulla osta con un timbro e una firma. Anche su queste gamme è possibile fare ascolti interessanti, dai goliardici camionisti (molto utili in autostrada, molto di più di Isoradio!!) fino alle conversazioni sui temi più svariati. Le gamme CB meriterebbero una vera e propria trattazione, purtroppo con connotati nostalgici stile "Radiofreccia" che sarebbero del tutto incomprensibili a chi oggi ha 25 anni. Ci limitiamo a dire che i CB erano molto numerosi negli anni 70 e primi anni 80. Chi, come lo scrivente, ha vissuto anche "elettronicamente" quel periodo, ricorderà senz'altro che quei "baracchini" metallici erano di moda su tantissime Fiat "127" e "128".   pensare che in alcune radio private romagnole (allora molto più "locali" di oggi) le dediche e le richieste in diretta pervenivano anche via CB oltre che via telefono! Dagli anni 90 è iniziato un lento e inesorabile declino, ma soprattutto nelle grandi città è ancora facile vedere qualche "Mantova1" e ascoltare qualche "QSO" (conversazione). Quasi tutte le trasmissioni su queste gamme avvengono in modulazione di ampiezza (AM) e bande laterali SSB (LSB - USB), tecnicamente più adatte della FM. Quasi del tutto scomparse le vetture dotate di CB, mentre moltissimi ancora sono  i mezzi pesanti dotati di questi apparecchi. Praticamente in disuso anche i ricetrasmettitori CB portatili. In realtà sono strumenti tecnicamente ancora efficienti ed attuali, spesso ben più performanti, ad esempio, degli apparati LPD UHF. Vale la pena sottolineare che la lunghezza dell'onda CB (11 metri) è nettamente più performante della UHF (70 cm.) in presenza di ostacoli orografici e ambientali in genere. Il numero di utenti CB sempre più ridotto consente oggi di sfruttare tali frequenze come in passato era quasi impossibile fare. A chi fosse interessato segnaliamo che alcuni rivenditori stanno azzerando le scorte di questi apparecchi, soprattutto portatili, con prezzi di puro realizzo, quindi potrebbe essere un buon momento per dotarsi di un paio di strumenti indubbiamente ancora efficienti e utilissimi.
A chi possiede uno scanner segnaliamo che la frequenza CB utilizzata dagli autotrasportatori è 27.015 AM; tale ascolto può rivelarsi prezioso per la sicurezza durante i lunghi viaggi in auto, oltre che spesso assai simpatico! Il canale di emergenza (27.065 AM) è invece praticamente inutilizzato.
 
Da 29 a 87 MHz: è una gamma relativamente interessante. Da segnalare che verso i 50-60 MHz circa termina il fenomeno della propagazione. La lunghezza dell'onda elettromagnetica è ormai ridotta al punto da divenire insensibile a questa immensa e irregolare "cupola" invisibile. Le onde si propagano quindi solamente in linea retta, e la curvatura terrestre (non più aggirabile dall'angolazione dovuta alla ionosfera) rappresenta un ostacolo insormontabile. Le onde dirette verso gli strati alti dell'atmosfera non ricadranno più a terra, chissà dove, e finiranno col disperdersi nello spazio. In altre parole da queste gamme in poi si naviga "a vista" o quasi; ne consegue che iniziano necessariamente da queste parti le trasmissioni prevalentemente "locali". Anche queste frequenze non escludono comunque le grandi distanze (migliaia di Km.) che sono però possibili solo in particolari casi (es. quando l'antenna ricevente e quella trasmittente si trovano collocate ad altitudini sul livello del mare tali da sovrastare la curvatura terrestre, oppure quando i segnali vengono ripetuti da satelliti nello spazio). Da segnalare che, dalle frequenze VHF in poi, diviene significativo il fenomeno della riflessione contro piccoli e grandi ostacoli aventi consistenza fisica; alcuni radioamatori riescono addirittura a coprire distanze (sulla terra) di migliaia di Km. facendo riflettere i segnali radio sulla superficie della Luna (tecnica EME). Un fatto da sempre affascinante è che, anche con potenze di trasmissione assolutamente modeste, trasmettendo da queste gamme in poi si finisce con l'irradiare il segnale nello spazio alla velocità della luce;  nello spazio il fattore di attenuazione delle onde elettromagnetiche è estremamente ridotto, e la "portata" (l'aspetto che da sempre assilla chiunque operi in questo campo) diviene quasi illimitata. Per fare un semplice esempio, le prime trasmissioni televisive sono ora a circa 50 anni luce dalla terra. Per confermare che tutto ciò non è solo teoria basta citare la sonda Voyager, lanciata negli anni 70 verso Giove e Saturno e uscita da molti anni dal sistema solare: fino a pochi mesi fa (2001) continuava ancora a trasmettere segnali radio, regolarmente ricevuti sulla terra. La cosa stupefacente è che tali trasmissioni avvengono con la modestissima potenza di circa 10 watt su comuni frequenze VHF. Ovviamente però le antenne riceventi non sono i gommini forniti con gli scanner (!), bensì mastodontiche strutture ramificate talvolta a livello planetario e governate da potentissimi sistemi informatici connessi mediante apposite reti.
Intorno ai 43 MHz troviamo una gamma liberalizzata, 24 canali in uso alle aziende, agli agricoltori, nei cantieri, ecc. Spesso si ascoltano anche conversazioni poco professionali, ma di solito non molto interessanti. Verso i 47-49 MHz troviamo i cordless domestici di prima serie, non omologati. Sono ancora molto diffusi e non di rado è possibile ascoltare a grandi distanze anche quelli potenziati (Jetfon, Skytel, ecc.). Stupisce talvolta come i proprietari di questi oggetti non vengano neppure lontanamente sfiorati dal sospetto (tutt'altro che infondato evidentemente) che le loro conversazioni vengano tranquillamente ascoltate, magari dal vicino di casa. Verso i 49 MHz operano anche i famosi "baby monitor", in pratica quelle trasmittenti che servono per controllare il neonato ma che talvolta poi papà o mamma "riciclano" per controllare anche soggetti un po' più....... maturi e comunque sempre prossimi alla sfera familiare :-)
Dai 52 agli 87 MHz le frequenze sono suddivise a "spicchi"; anche se sono frequenze generalmente libere, con un po' di pazienza può capitare improvvisamente di fare ascolti interessanti, soprattutto se ci si trova in altura sopra alle grandi aree urbanizzate del nostro paese (zone pedemontane attorno alla pianura padana, colli romani, entroterra napoletano, ecc.). La maggior parte delle trasmissioni su queste gamme avviene in FM (modulazione di frequenza). Fra i 54 e gli  87 MHz oltre 16 MHz sarebbero riservati a 3 canali televisivi in banda VHF (A B C); in realtà le trasmissioni televisive in questa porzione di frequenze sono piuttosto rare, per lo più confinate a zone montane, e questi canali risultano di norma liberi o soggetti a sporadiche trasmissioni solamente audio.

Da 88 a 136 MHz: questa gamma di frequenze è molto ricca di trasmissioni. E' fondamentalmente divisa in due sezioni: le radio private e le frequenze aeronautiche civili. La gamma 88-108 Mhz non ha davvero bisogno di presentazioni, in pratica ognuno di noi ci convive quotidianamente; ovviamente si riceve in FM. Interessanti sono invece le radiotrasmissioni degli aerei civili, particolarmente per chi ama le attività aeronautiche. Sono le ultime trasmissioni sistematiche in AM (modulazione di ampiezza), dopodichè si troverà quasi solamente la modulazione FM (modulazione di frequenza). La particolare tipologia di antenne e di apparati di cui sono necessariamente dotati gli aeroporti consentono di ascoltare facilmente queste trasmissioni anche a grandi distanze. Ovviamente anche gli aerei trasmettono a grandi distanze, se non altro a causa delle altitudini dalle quali operano! Chi scrive ha tranquillamente ricevuto le trasmissioni dell'aeroporto di Bologna con un piccolo scanner tascabile e un'antenna di pochi cm. anche sulle prime colline friulane (120.100 e 120.800 MHz).

Da 137 a 174 MHz: entriamo in una gamma molto frequentata e decisamente variegata. A parte i 137 - 139 MHz, di solito relativamente poco frequentati (sono adibiti prevalentemente a trasmissioni dati nel campo della meteorologia e della ricerca, quindi trasmissioni spesso non vocali), le cose interessanti iniziano dopo i 140 MHz:  da 140 a 143 MHz si trova una sorta di "terra di nessuno", apparentemente poco frequentata ad una prima analisi, ma interessante se si ha un po' di pazienza. In questa porzione di frequenze si trovano infatti molti operatori spesso abusivi, quasi sempre famiglie o piccole aziende che sfruttano le ricetrasmittenti VHF commerciali per tenersi in contatto. Non di rado si scoprono veri e propri network con tanto di ponti radio abusivi. Le trasmissioni sono davvero di tutti i tipi, dal cacciatore al pescatore, dall'idraulico in servizio assistenza alle amiche che chiacchierano lungamente del più e del meno, passando per aziende (talvolta anche note a livello locale) che occupano sistematicamente il canale radio per quasi tutto il giorno con tanto di "centralinista" operatore alla base che smista e veicola le comunicazioni. Da 144 a 146 MHz si trovano i radioamatori, con relativi ponti radio. Non sempre le conversazioni sono interessanti, soprattutto se si ignorano le questioni tecniche che sono spesso oggetto di discussione. I radioamatori fanno di norma "buona guardia" su questo ridotto lasso di frequenze. Segnaliamo che sono presenti in orbita alcuni satelliti preposti anche alla ripetizione delle trasmissioni radioamatoriali. Il primo fu lanciato nel lontano 1961. Da 147 a 150 MHz vale quanto già detto per i 140 - 143 MHz, cioè frequenti trasmissioni abusive.
Da 150 a 156 MHz si trovano frequenze assegnate al Ministero della Difesa (rif. piano nazionale pubblico di ripartizione delle radiofrequenze).
Da 157 a 163 MHz si trovano le frequenze nautiche. Tali frequenze sono occupate per il loro fine "istituzionale" solo ovviamente nelle zone marittime. Già a 15 - 20 Km. dalle coste divengono molto libere, e questo ha favorito anche in questo caso il proliferare delle trasmissioni abusive. E' infatti difficile credere che trasmissioni captate a Trento o a Torino aventi per oggetto il classico "sto arrivando, butta la pasta" provengano....... dal mare! Da 163 a 174 MHz si trovano infine numerosi servizi pubblici e privati. Molte aziende private dispongono ancora di network di comunicazione basati su ricetrasmittenti, e non solo sui costosi cellulari.  Su queste gamme operano poi frequentemente i servizi di emergenza e i servizi pubblici come Enel, corriere, autostrade, aziende municipalizzate, ecc. ecc. Le trasmissioni su queste gamme sono quasi tutte in FM (modulazione di frequenza), le comunicazioni sono di norma sintetiche e professionali.

Da 174 a 399 MHz: frequenze non molto interessanti, prevalentemente impegnate dalle trasmissioni TV in banda VHF (Raiuno et similia per intenderci) e dal Ministero della Difesa (rif. piano nazionale pubblico di ripartizione delle radiofrequenze). Quasi inutile aspettarsi di ascoltare qualcosa di intrigante; quel poco che c'è sono i canali audio delle TV pubbliche oppure si tratta di traffico dati, radiofari, portanti non modulate o trasmissioni criptate. E' una porzione enorme di frequenze assegnate male e sfruttate peggio. Da tempo sono in corso pressioni e critiche volte a ripartire meglio queste gamme. Con la scarsità di frequenze che rende ormai difficoltosi servizi pubblici essenziali, decine e decine di Megahertz assegnati alla difesa e pressochè inutilizzati sono indubbiamente anacronistici. Intorno ai 400 MHz si trovano talvolta le frequenze di trasmissione di alcune microspie e le frequenze utilizzate da alcuni tipi di microfoni senza filo di importazione per canto e voce. Oltre i 340 MHz è possibile ascoltare rare comunicazioni aeronautiche, talvolta criptate.

Da 400 a 469 MHz: qui entriamo in una gamma molto interessante, parente stretta per caratteristiche, usi e..... abusi della gamma 137 - 174 MHz, anche se mediamente più libera. Da 400 a 430 MHz troviamo una gamma molto segmentata, ma dominata ancora una volta dal Ministero della Difesa (rif. piano nazionale pubblico di ripartizione delle radiofrequenze). Sono possibili anche ascolti vocali, ma soprattutto trasferimento dati, telecontrolli e trasmissioni in ausilio alla meteorologia. Da 430 a 440 MHz troviamo una porzione di fatto semiliberalizzata, con radioamatori e trasmissioni sia vocali che digitali. Le trasmissioni più frequenti sono i telerilevamenti e i telecontrolli, quindi non vocali (verso i 435 - 438 MHz il rapporto è mediamente di una trasmissione vocale contro 10 - 12 trasmissioni digitali). Fra i 433 e i 435 MHz si trova una gamma denominata L.P.D. (Low Power Devices), 69 canali destinati a comunicazioni prevalentemente vocali a brevissimo raggio, ma di fatto non molto utilizzata causa scarsa conoscenza da parte dei cittadini della (quasi) liberalizzazione di questi canali. Raramente è possibile ascoltare delle trasmissioni telefoniche mobili. Da 430 a 470 MHz troviamo una lunghissima serie di portanti radio e trasmissioni dati, ma è altresì possibile ascoltare con molta facilità network aziendali (es. taxisti, aziende municipalizzate, servizi di assistenza, ecc.). Sui  450 - 470 Mhz si trovano saltuariamente anche trasmissioni abusive. Da segnalare che intorno ai 446 MHz si trova un'altra gamma di fatto liberalizzata (è ormai stata liberalizzata in quasi tutta Europa tranne che in Italia!). Nessun problema, dove non arriva lo Stato causa "lobbistiche" (sospette) lentezze e cromosomiche inefficienze, arrivano i cittadini, sempre molto più tempestivi e dinamici del farraginoso carrozzone pubblico. Gli apparati 446 MHz si trovano già regolarmente in commercio da almeno un anno, e si cominciano ad ascoltare trasmissioni soprattutto vocali con una certa costanza. Segnaliamo infine che, intorno ai 400 MHz, fra i 410 e i 425 MHz, intorno ai 433-434 MHz e dai 444 ai 450 MHz operano quasi tutti i modelli di microspie UHF in circolazione. La ricezione è molto rara e per lo più casuale, data la potenza di trasmissione ridotta di questi oggetti. Qualche mese fa però abbiamo condotto un esperimento a circa 200 metri s.l.m. sulle prime colline bolognesi; ci siamo appostati in una zona molto panoramica e dominante, iniziando a scansionare le frequenze UHF alla caccia di questi apparecchi. La dotazione era un VR5000 della Yeasu e due antenne direttive, una 18 dB di guadagno e una log periodic. Parliamo di antenne non comuni, lunghe quasi 5 metri! Le sorprese non sono mancate, considerando che in un paio d'ore abbiamo captato almeno cinque segnali radio che, per tipologia della modulazione, per frequenza utilizzata (e soprattutto per cosa si sentiva!) erano inequivocabilmente oggetti "discreti". Che ne nasca un nuovo sport domenicale? :-)

Da 470 a 862 MHz: ampia gamma di frequenze destinate esclusivamente alle trasmissioni TV UHF, per intenderci Raidue, Raitre, Mediaset e tutta la costellazione di TV private locali. Con uno scanner è possibile ascoltare solo i canali audio di queste trasmissioni. Ciò è sufficiente ad esempio per non perdersi il TG regionale anche quando si è in scampagnata. Perchè quasi 400 megahertz per meno di 50 canali televisivi, mentre 50 canali radioamatoriali o CB (ad esempio) occupano circa 1,5 megahertz?  La risposta non è semplice e richiederebbe una lunga trattazione; in estrema sintesi possiamo dire che per modulare un segnale di tipo vocale è sufficiente una quantità di banda molto inferiore a quella necessaria per un segnale TV. Inoltre i canali televisivi sono sempre composti da due "strade" ben distinte: la portante audio e la portante video. Sebbene quasi 400 MHz sembrino tanti, possiamo confermare che sono molto sfruttati. Solamente gli ultimi canali, ormai abbondantemente oltre gli 800 MHz, sono quasi sempre liberi. L'ultimo di questi, verso gli 850 Mhz, è assegnato al Ministero della Difesa. Una curiosità riguarda gli studi televisivi: verso i 500 - 570 MHz si trovano talvolta i radiomicrofoni a cintura utilizzati da VIP, cantanti e persone dello spettacolo in genere. In molti casi non sono criptati, quindi sono ascoltabili con facilità (entro 200 - 250 metri max. dagli studi).

Da 863 a 1000 MHz: altra gamma interessante. Nella gamma 863 - 890 MHz troviamo una porzione di frequenze di norma libere, o al massimo impegnate da qualche trasmissione dati e da qualche portante priva di modulazione. Da 891 a 930 MHz circa iniziano le trasmissioni vocali, spesso connesse a telefoni cordless domestici omologati. Si ricevono entro qualche decina di metri, ma sono diffusissimi. In un condominio di medie dimensioni (poniamo circa 15 unità abitative) è possibile che si trovino mediamente 3 - 4 unità cordless 900 MHz. Da 930 a 960 MHz infine si trovano i cellulari, la cui ricezione è oggetto del desiderio per ogni possessore di uno scanner. E in effetti è possibile un ottimo ascolto della sempreverde tecnologia ETACS, ancora circa il 15% del numero totale di cellulari attivi, con punte del 25 - 30% in alcune zone d'Italia a basso reddito pro-capite. Anche i GSM sono ascoltabili, ma ovviamente vengono percepiti solo indecifrabili suoni digitali. Sebbene difficilmente venga ammesso dagli appassionati di radioascolto (che, guarda caso, si troverebbero tutti sempre e rigorosamente sotto i 30 MHz), questa è una delle gamme più ascoltate in assoluto. Ancora una volta ribadiamo che nessuna legge vieta esplicitamente ad un SWL di sintonizzare anche queste frequenze, purchè non vengano registrate le conversazioni e/o non ne vengano divulgati i contenuti.
Oltre i 960 MHz si trovano prevalentemente trasmissioni in ausilio alla navigazione aerea.

Oltre i 1000 MHz: oltre i 1000 MHz le trasmissioni interessanti tendono via via a divenire sempre meno, e le porzioni di frequenze completamente prive di trasmissioni divengono assai ampie. Segnaliamo rare attività radioamatoriali intorno agli 1,2 GHz (ricevibili solo se avvengono nelle vicinanze oppure se ci si trova in area sopraelevata e aperta) e una gamma piuttosto interessante dai 2,4 ai 2,7 GHz, dove ancora una volta possono trovarsi dei radioamatori (occasionalmente) e dove operano molti sistemi domestici per la trasmissione di segnali video. Di questi sistemi sono ricevibili i canali audio (qualora attivi), ma ricordiamo che operano di norma a brevissimo raggio (poche decine di metri quando va bene) e le relative onde sono fortemente attenuate e riflesse dagli ostacoli, quindi mettersi alla caccia di queste trasmissioni può essere una perdita di tempo. Le frequenze utili per radiotrasmettere non si fermano certamente qui: fino a 40 GHz le frequenze sono potenzialmente utilizzabili per radiotrasmissioni, anche se le caratteristiche elettrofisiche (microonde) si prestano esclusivamente a contatti in aria libera (senza ostacoli) in quanto il fenomeno della riflessione è elevatissimo e ogni minimo ostacolo ambientale risulta quasi impossibile da oltrepassare o aggirare; proprio per questo motivo in queste gamme operano prevalentemente i radar e le trasmissioni satellitari, ma si possono incontrare anche trasmissioni modulate (spesso digitali) dovute al trasferimento di informazioni  su lunghe distanze in portata ottica (ad esempio collegamenti di servizio per trasferimento segnali TV, dati o telefonia sfruttando antenne direttive posizionate su rilievi contrapposti, quindi in linea ottica sebbene talvolta distanti anche centinaia di Km.).
Ciao Trasponder,innanzitutto vorrei farti i miei piu sinceri complimenti,oltre ad una stesura da lode,sei riuscito in sole 3,4 letture ad imprimermi i concetti fondamentali ben in mente.Vorrei porgerti le mie scuse per non averti risposto subito,ma con un messaggio cosi completo ed articolato non bastano di sicuro due righe di testo.Vorrei chiederti un paio di cosette senza andare O.T. possibilmente... Sono quasi sicuro che i carabinieri e specialmente i vigili del fuoco usino ancora i vecchi canali perche ricordo che fino ad un annetto fa ,che il padre di un mio amico  ascoltava i discorsi dei vigili del fuoco con una radiolina ... é capitato anche diverse volte che con delle semplici midland durante delle partite di softair di ascoltare enti pubblici..Ora dato che oltre ad non avere il famoso golio di carta,sono anche un ragazzo molto discreto non vorrei ricadere di nuovo nei miei sbagli.Abito in Sicilia e domani appena arriva la piccolina oltre a programmarla ,vorrei anche farmi un giro in qualche frequenza ,cosa mi consigli di provare? Mi scuso per la domanda molto ,forse anche troppo banale ma sono un ragazzo molto paranoico e non vorrei avere 'problemi' di nessun tipo.Anche se so che rimanere solo in ascolto ti rende totalmente invisibile...Grazie ancora e buona Serata Caro!

Offline Trasponder

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Re:Mi presento!
« Risposta #8 il: Gio 08 Nov, 16:29 2018 »
In passato con un semplice portatile PMR/LPD si potevano ascoltare i famosi ponti di trasferimento della polizia che appunto erano sui 434 mhz, in pratica condividevano le stesse frequenze di alcun canali LPD e la cosa era talmente nota che un giorno ne fece un servizi perfino Strisca la notizia, ormai però sono stati spenti e il problema non sussiste, sono cose del passato che possono essere dimenticate, era comunque una situazione inverosimile tutta italiana tipica del bel paese. ::)

Attualmente ci sono ancora forze di polizia che comunque trasmettono in analogico e in chiaro quindi girovagando può capitare di sentire quello che non si dovrebbe, tutto nella norma comunque, è così da sempre almeno fino a quando non saranno passati tutti definitivamente al digitale. Anche i vigili del fuoco non sono ceto difficili da sentire, una volta quando abitavo nei pressi di una caserma li sentivo anche nell'amplificatore audio della tv. :D

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Ora dato che oltre ad non avere il famoso golio di carta,sono anche un ragazzo molto discreto non vorrei ricadere di nuovo nei miei sbagli.Abito in Sicilia e domani appena arriva la piccolina oltre a programmarla ,vorrei anche farmi un giro in qualche frequenza ,cosa mi consigli di provare?
Se ti riferisci a cosa ascoltare puoi sentire tutto quello che le tue orecchie “umanamente” vogliono, nel senso che nessuna legge può impedirti di usare il tuo udito, l’importante è non divulgare quello che ascolti. Sicuramente però le frequenze dai radioamatori sono le più interessanti e utili, per il resto, a parte l’entusiasmo iniziale portano alla noia.

Offline XenonX

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Re:Mi presento!
« Risposta #9 il: Lun 12 Nov, 16:37 2018 »
In passato con un semplice portatile PMR/LPD si potevano ascoltare i famosi ponti di trasferimento della polizia che appunto erano sui 434 mhz, in pratica condividevano le stesse frequenze di alcun canali LPD e la cosa era talmente nota che un giorno ne fece un servizi perfino Strisca la notizia, ormai però sono stati spenti e il problema non sussiste, sono cose del passato che possono essere dimenticate, era comunque una situazione inverosimile tutta italiana tipica del bel paese. ::)

Attualmente ci sono ancora forze di polizia che comunque trasmettono in analogico e in chiaro quindi girovagando può capitare di sentire quello che non si dovrebbe, tutto nella norma comunque, è così da sempre almeno fino a quando non saranno passati tutti definitivamente al digitale. Anche i vigili del fuoco non sono ceto difficili da sentire, una volta quando abitavo nei pressi di una caserma li sentivo anche nell'amplificatore audio della tv. :D

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Ora dato che oltre ad non avere il famoso golio di carta,sono anche un ragazzo molto discreto non vorrei ricadere di nuovo nei miei sbagli.Abito in Sicilia e domani appena arriva la piccolina oltre a programmarla ,vorrei anche farmi un giro in qualche frequenza ,cosa mi consigli di provare?
Se ti riferisci a cosa ascoltare puoi sentire tutto quello che le tue orecchie “umanamente” vogliono, nel senso che nessuna legge può impedirti di usare il tuo udito, l’importante è non divulgare quello che ascolti. Sicuramente però le frequenze dai radioamatori sono le più interessanti e utili, per il resto, a parte l’entusiasmo iniziale portano alla noia.
Ciao Trasponder,non finirò mai di ringraziarti per tutti i consigli che prontamente sei disposto a darmi.Sono un Utente abituale dei forum e questo è il primo nel quale mi viene spiegato in maniera semplice e dettagliata l'argomento.Oggi pieno di gioia posso annunciare che la Baofeng è arrivata.Giustamente per non farmi trovare impreparato ho cercato di seguire qualche guida/tutorial a riguardo ma giustamente senza aver nessuna conoscenza e neanche la radiolina mi viene un po difficile.Ora... ho le idee leggermente confuse perchè non conosco quasi nulla a riguardo ne dell argomento e tanto meno del funzionamento della radiolina stessa.. devo ammetere pero che la radio fm funziona ahahahha l' unica cosa che ho ascoltato fin ora è stata una frequenza a 90.00 mhz fm. Dato che tu sei un amante del settore,si vede da come scrivi,da come ne parli, potresti darmi qualche dritta generale sul utilizzo?? praticamente un infarinatura generale ... Ho visto che nel forum c'è la sezione baofeng infatti stasera appena mi libero mi armo di radio e leggo piu guide possibili ma ecco non vorrei leggere cose troppo complicate ,anche perchè non sono di facile comprensione per un 'Nabbo' come me.Non finirò mai di ringraziarti.. e chi lo sa magari qualche giorno di ascoltarti dalla baofeng!! Una serena giornata,Mattia.

Offline Trasponder

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Re:Mi presento!
« Risposta #10 il: Lun 12 Nov, 16:56 2018 »
Essendo tu alle prime armi, più che un consiglio ti servirebbe una guida anzi un insegnate. :)  Di cose da dire ce ne sono tante ma se leggi in altre sezione del forum troverai molti altri utenti nella tua stessa situazione.

Se posso darti un consiglio veloce allora fai cosi, passa in modalità VFO con l’apposto tasto VFO/MR e poi tieni premuto il pulsante SCAN, partirà la scansione automatica che si fermerà ogni volta che troverà un segnale salvo poi ripartire in base ad altre opzioni, altro non devi fare se non eventualmente impostare il passo di 12,5 khz dal menu STEP.

Cerca soprattutto nelle frequenze dei radioamatori che sono le più trafficate e facili da ascoltare, prevalentemente da 145 a 146 mhz e da 430 a 432 mhz. Ovviamente avere un’antenna da base fa la differenza altrimenti con l’antenna in dotazione ricorda che ascolterai solo qualllo che passa il convento. :)

Offline XenonX

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Re:Mi presento!
« Risposta #11 il: Lun 12 Nov, 17:42 2018 »
Essendo tu alle prime armi, più che un consiglio ti servirebbe una guida anzi un insegnate. :)  Di cose da dire ce ne sono tante ma se leggi in altre sezione del forum troverai molti altri utenti nella tua stessa situazione.

Se posso darti un consiglio veloce allora fai cosi, passa in modalità VFO con l’apposto tasto VFO/MR e poi tieni premuto il pulsante SCAN, partirà la scansione automatica che si fermerà ogni volta che troverà un segnale salvo poi ripartire in base ad altre opzioni, altro non devi fare se non eventualmente impostare il passo di 12,5 khz dal menu STEP.

Cerca soprattutto nelle frequenze dei radioamatori che sono le più trafficate e facili da ascoltare, prevalentemente da 145 a 146 mhz e da 430 a 432 mhz. Ovviamente avere un’antenna da base fa la differenza altrimenti con l’antenna in dotazione ricorda che ascolterai solo qualllo che passa il convento. :)
Appena arrivo a casa,provo subito! Un consiglio che antenna mi consiglieresti ? di che lunghezza sopratutto,perche essendo utilizzata anche per il softair,non posso portare un antenna da 2 metri aahah.. magari riesci a consigliarmi un buon compremesso tra potenza e dimensioni? Grazie!

Offline Trasponder

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Re:Mi presento!
« Risposta #12 il: Lun 12 Nov, 21:33 2018 »
Io intendevo dire proprio un’antenna da base da installare sopra il tetto. Di quelle per portatili ce ne sono tante ma sinceramente non ti cambieranno la vita, avrai solo un leggero miglioramento e più stabilità di segnale. Alla fine avrai un’antenna inevitabilmente più lunga di qui dovrai valutare se vale la pena usare in base alle tue neccessità

Offline XenonX

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Re:Mi presento!
« Risposta #13 il: Mar 13 Nov, 17:45 2018 »
Io intendevo dire proprio un’antenna da base da installare sopra il tetto. Di quelle per portatili ce ne sono tante ma sinceramente non ti cambieranno la vita, avrai solo un leggero miglioramento e più stabilità di segnale. Alla fine avrai un’antenna inevitabilmente più lunga di qui dovrai valutare se vale la pena usare in base alle tue neccessità
Ciao Trasponder,piccolo aggiornamento. Sono sul tetto da circa le 2 di pomeriggio,non pensavo che fare il radioamatore fosse cosi stancante..  ho le gambe a pezzi! ahahah
Apparte gli scherzi,come da tuo consiglio ho fatto uno scan dalla frequenza 137 fino al massimo della baofeng che ora non ricordo esattamente e le prime 2 volte non ho ottenuto nulla tranne che dei fastidiosissimi rumori in cuffia.Stavo per scendere quando alla 3 ricerca ho captato una signorina pronunciare cose senza senso al primo ascolto.... 156.425 ho cercato su google e sono le previsioni del meteo.. quindi anche se non pienamente soddisfatto,ma almeno ho testato che la baofen funzionava! Se devo aprire un altro 3d lo faccio prontamente,ma cosa antenna potrei provare? ho visto che con 3 metri (da muratore per intenderci in alluminio) si puo realizzare un antenna migliore di quella presente in dotazione.Anche se non rispondo prontamente quanto te, sono in continua ricerca,voglio trovare qualcuno che parli la mia lingua come primo obbiettivo! Saluti Mattia.P.S. sto gia cercando di imparare le basi del gergo .Passo e chiudo  çç7 çç7 çç7 çç7

Offline Trasponder

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Re:Mi presento!
« Risposta #14 il: Mar 13 Nov, 18:48 2018 »
Si, a 156.425 c’è il bollettino meteomar, di solito arriva fortissimo tipo Radio Maria. :D

In rete trovi molto progetti per costruire un’antenna ma la devi fare da manuale sennò di antenna avrà solo la forma.

Se invece vuoi fare una cosa veloce puoi prendere una direttiva da tenere in mano e direzionarla a seconda del caso, molto snervante e faticoso ma penso che per oggi ne hai già abbastanza. ;D  Ti consiglio comunque una verticale da base per ottenere il massimo benefico come ad esempio l’ottima Diamond X-50, costa poco e va da dio o in alternativa un’antenna da macchina, però in questo caso se la usi da casa dovrai trovare un piano di masso, tipo la ringhiera e oltre parti metalliche conduttive di una certa dimensione.

Ricorda però che i Baofeng hanno il simpatico difetto che in VHF vanno in saturazione quando si usano antenna da base o con alto guadagno, la causa è la mancanza di filtri che bloccano l’adiacente banda FM broadcasting 88-108 Mhz, il risultato è che in VHF non riceve più nulla, dipende comunque anche da zona a zona.

Offline XenonX

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Re:Mi presento!
« Risposta #15 il: Mar 13 Nov, 19:52 2018 »
Si, a 156.425 c’è il bollettino meteomar, di solito arriva fortissimo tipo Radio Maria. :D

In rete trovi molto progetti per costruire un’antenna ma la devi fare da manuale sennò di antenna avrà solo la forma.

Se invece vuoi fare una cosa veloce puoi prendere una direttiva da tenere in mano e direzionarla a seconda del caso, molto snervante e faticoso ma penso che per oggi ne hai già abbastanza. ;D  Ti consiglio comunque una verticale da base per ottenere il massimo benefico come ad esempio l’ottima Diamond X-50, costa poco e va da dio o in alternativa un’antenna da macchina, però in questo caso se la usi da casa dovrai trovare un piano di masso, tipo la ringhiera e oltre parti metalliche conduttive di una certa dimensione.

Ricorda però che i Baofeng hanno il simpatico difetto che in VHF vanno in saturazione quando si usano antenna da base o con alto guadagno, la causa è la mancanza di filtri che bloccano l’adiacente banda FM broadcasting 88-108 Mhz, il risultato è che in VHF non riceve più nulla, dipende comunque anche da zona a zona.
Eh si ,oggi sono abbastanza stanco!! Allora provare non costa nulla,tra domani e dopodomani provo a costruirla ,alla fine piu che non funzionare non può!Prima di andare a dormire però vorrei fare una piccola cosa, dato che la baofeng è una ricetrasmittente ,vorrei provare a comunicare con un walkie talkie che ho qui in casa,anche perche è anche questo l'utilizzo per il quale ho comprato la Baofeng! Si tratta di un walkie talkie della declaton marca Forclaz ..Mi sorge anche un altra domanda.. io ho programmato la baofeng come da istruzione su youtube, se inserisco channel 1 perche non comunica con i walkie?? Ch1 è impostato su 433.075,ho provato a cercare un po le frequenze dei walkie ma niente,aspetto impaziente la tua risposta! Mattia.

Offline XenonX

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Re:Mi presento!
« Risposta #16 il: Mar 13 Nov, 20:20 2018 »
Si, a 156.425 c’è il bollettino meteomar, di solito arriva fortissimo tipo Radio Maria. :D

In rete trovi molto progetti per costruire un’antenna ma la devi fare da manuale sennò di antenna avrà solo la forma.

Se invece vuoi fare una cosa veloce puoi prendere una direttiva da tenere in mano e direzionarla a seconda del caso, molto snervante e faticoso ma penso che per oggi ne hai già abbastanza. ;D  Ti consiglio comunque una verticale da base per ottenere il massimo benefico come ad esempio l’ottima Diamond X-50, costa poco e va da dio o in alternativa un’antenna da macchina, però in questo caso se la usi da casa dovrai trovare un piano di masso, tipo la ringhiera e oltre parti metalliche conduttive di una certa dimensione.

Ricorda però che i Baofeng hanno il simpatico difetto che in VHF vanno in saturazione quando si usano antenna da base o con alto guadagno, la causa è la mancanza di filtri che bloccano l’adiacente banda FM broadcasting 88-108 Mhz, il risultato è che in VHF non riceve più nulla, dipende comunque anche da zona a zona.
Eh si ,oggi sono abbastanza stanco!! Allora provare non costa nulla,tra domani e dopodomani provo a costruirla ,alla fine piu che non funzionare non può!Prima di andare a dormire però vorrei fare una piccola cosa, dato che la baofeng è una ricetrasmittente ,vorrei provare a comunicare con un walkie talkie che ho qui in casa,anche perche è anche questo l'utilizzo per il quale ho comprato la Baofeng! Si tratta di un walkie talkie della declaton marca Forclaz ..Mi sorge anche un altra domanda.. io ho programmato la baofeng come da istruzione su youtube, se inserisco channel 1 perche non comunica con i walkie?? Ch1 è impostato su 433.075,ho provato a cercare un po le frequenze dei walkie ma niente,aspetto impaziente la tua risposta! Mattia.
Positivo,la baofeng funziona e non so perche sto provando una strana gioia interna a parlare con mio fretello anche se nell altra stanza... Piu semplicemnte i canali che ho programmato io ,non so a cosa corrispondono.. ho cercato un po su wiki e alla fine ho capito che si tratta di pmr 446 e la frequenza del ch 1 è :446.00625... l'istinto mi ha detto di abbassare lo step a 2.5k ed ha funzionato tutto alla grande considerando che questo walkie non ha nessun sotto canale è stata abbastanza easy!

Offline Trasponder

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Re:Mi presento!
« Risposta #17 il: Mar 13 Nov, 21:30 2018 »
Bene direi che sei sulla buona strada, ora non ti rimane che provare con l’antenna e provare a ricevere qualcosa in più del bollettino anche se in tutti i casi di segnali che ti arrivano ce ne sono sicuramente molti altri anche senza cambiare antenna, è una questione di dove saper andare a cercare ma questo si impara con il tempo.

Offline XenonX

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Re:Mi presento!
« Risposta #18 il: Mar 13 Nov, 21:36 2018 »
Bene direi che sei sulla buona strada, ora non ti rimane che provare con l’antenna e provare a ricevere qualcosa in più del bollettino anche se in tutti i casi di segnali che ti arrivano ce ne sono sicuramente molti altri anche senza cambiare antenna, è una questione di dove saper andare a cercare ma questo si impara con il tempo.
Grazie per tutte le dritte, sto cercando altri radioamatori qui nella zona , ma per ora tabula rasa.Chissa magari tra i miei amici/compagni di team qualcuno ben nascosto c'è.Buona serata e spero di non disturbarti piu!! Ho anche comprato una chiavetta come da tuo consiglio!

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Re:Mi presento!
« Risposta #18 il: Mar 13 Nov, 21:36 2018 »

 

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