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Offline Clod67

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« il: Mer 31 Ott, 12:57 2018 »

Ciao a tutti sono un nuovo iscritto e dato che mi vorrei avvicinare a questa esperienza come hobby da radiamatore ho appena acquistato una boufeng uv-5r e vorrei capire come iniziare ad usare questa mia nuova ricetrasmittente e utilizzare i parametri principali del menu senza creare danno o disturbo a nessuno provando la ricezione es eventuale trasmissione.



Offline RadioMario

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« Risposta #1 il: Mer 31 Ott, 13:24 2018 »
Ciao e benarrivato Clod67.

Comincerei dicendo che per capire come usare una ricetrasmittente bisogna prima capire come funziona e di conseguenza si possono capire i relativi parametri a essa collegati, tipo STEP, SHIFT, VOX ecc, oltretutto gli stessi termini variano a seconda della radio per qui non esiste una terminologia unica.

Sul sito di IW2BS https://rodolfo-parisio.jimdo.com trovi molte guide sul Baofeng UV5 e sicuramente ti saranno molto utili, non solo sul Baofeng ma anche guide generiche sulla ricetrasmittenti e ciò che gli ruota attorno che posso esserti di grande aiuto, alcune richiedono una password che puoi richiedere tranquillamente all’autore.

Comunque non c’è nulla di così obbligatorio da cambiare sul menu della radio, di fatto quando hai sintonizzato una frequenza sei già pronto a schiacciare il pulsante per trasmettere (PTT)

Naturalmente come già saprai l’uso è regolamentato ma su questo immagino sia già a conoscenza della cosa.

Una guida non te la posso scrivere però a delle singole domande ti rispondo volentieri.

Offline Clod67

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« Risposta #2 il: Mer 31 Ott, 13:41 2018 »
Grazie, cmq partirei da una premessa perché io sono davvero alle prime armi, ho sempre usato delle ricetrasmittenti giocattolo tipo quelle che vendono nei supermercati di elettronica e io ne ho addirittura 4 della  Brondi ma non mi davano soddisfazioni e ho acquistato la baofeng uv-5r per abituarmi al sistema e poi eventualmente fare il patentino. Cmq Una domanda la la farei volentieri. .
Io ho già installato manualmente dei canali (penso senza ins logica )ho notato che non sento nessuna conversazione oltre a quelle delle forze dell'ordine che ovviamente non mi interessano e addirittura po mi spaventano.ma secondo te nn sento nessun dialogo tramite radio perché mi manca qualche parametro da aggiornare?

Offline RadioMario

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« Risposta #3 il: Mer 31 Ott, 14:12 2018 »
Sto per uscire quindi più tardi ti dirò di più ma sul fatto che ascolti poche conversazioni i motivi sono diversi, uno di questi è che le trasmissioni non sono continue come per le emittenti commerciali e quindi ne consegue che bisogna essere sulla frequenza giusta al momento giusto, inoltre la potenza  di trasmissione non è di certo di centinaia o migliaia di watt ma limitata pochi watt e generalmente con sistemi di antenna spesso poco ottimali.

Altro fattore fondamentale è l’antenna e quella in dotazione ai portatili è il minimo del minimo, una vera antenna è un’altra cosa ma soprattutto deve essere installata il più in alto e libera possibile. Anche alcuni parametri sbagliati sulla radio influiscono quindi bisogna verificare anche questo.

Hai comunque il tasto SCAN che serve apposta per questo, spero tu l’abbia usato sennò se devi memorizzare le singole frequenze che magari ti hanno dato non vai da nessuna parte. çç20

Offline Roby66

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« Risposta #4 il: Mer 31 Ott, 16:16 2018 »
Ciao Clod67,

molti giusti consigli te li ha già dati RadioMario. Tuttavia per il traffico voce in analogico sulle VHF ed UHF tieni conto che dipende da molti fattori diversi (posizione geografica, antenna esterna, periodo del giorno e dell'anno, etc.). Poi considera che a livello radioamatoriale oramai molti sono passati ai modi digitali e quindi negl'ultimi anni anche i ponti radio sono molto meno frequentati. Non so di che zona tu sia, ma a questo indirizzo http://www.ik2ane.it/pontipdf.pdf trovi i possibili ponti operativi. La lista è abbastanza aggiornata ma ... potresti trovare ponti "vecchi" e/o non più attivi! Senza patente (se ho capito bene) da radioamatore non puoi TX e per l'ascolto ... non ci sono problemi/limitazioni molto particolari, che io sappia.  Ovviamente dipende anche cosa vuoi ascoltare, oltre al mondo radioamatoriale in VHF/UHF c'è di più, ma il Baofeng uv-5r è un po' limitato! Dici che ti interessa come hobby fare il radiamatore, benissimo, tuttavia la banda più "tipica" è quella HF per cui ti servirebbe un apparato diverso da quello che hai. Se vuoi fare solo ascolto potrei consigliarti scanner di vario tipo ma con l'SSB almeno ... dipende da quanto vuoi spendere. Il VR-500 della Yaesu è già un bel "giocattolo" ma va sui 150,- EURO ca. Se puoi e vuoi spendere 10 volte di più ci sono oggetti professionali come l'AOR Ar-dv1. Se invece volessi spendere 10 volte meno c'è una chiavetta RTL2832U+R820T che con 15 EURO ti fa divertire abbastanza ... a patto che tu abbia un computer e lo sappia usare bene.  ;) Saluti IU6GWQ
IU6GWQ

Offline IW9BID

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« Risposta #5 il: Mer 31 Ott, 18:08 2018 »
Salve Clod67  ben arrivato, leggo con piacere che già ti arrivano delle buone dritte. Buona permanenza e Auguri per l'hobby intrapreso!

Offline Clod67

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Re:Nuovo
« Risposta #6 il: Mer 31 Ott, 21:59 2018 »
 Grazie per i consigli, non vorrei ascoltare nulla di particolare, ma vorrei solo capire se la.mia radio può ricevere senza problemi tecnici che per colpa della mia in'esperienza posso aver programmato  la radio in modo errato 

Offline RadioMario

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« Risposta #7 il: Mer 31 Ott, 22:32 2018 »
Il punto è anche sapere dove andare ad ascoltare, ad esempio è inutile andare su certi segmenti assolutamente inutilizzati o magari all’ingresso dei ripetitori invece che all’uscita.

Ti posto invece la famosa guida al radioascolto con un panoramica di cosa si può potenzialmente ricevere in base alla frequenza, sicuramente ti sarà molto utile per muoverti con il tuo Baofeng, poi che sia correttamente programmato non te lo so dire visto che non ce l’ho sottomano.


GUIDA AL RADIOASCOLTO

Abbiamo acquistato lo scanner, bello, piccolo, ricco di lucine, suoni e simboli affascinanti quanto poco comprensibili. Lo accendiamo e cosa sentiamo subito? solo fruscii! Giriamo un po' i pomelli, rileggiamo le istruzioni, spegniamo, riaccendiamo più volte..... niente, permane quel fastidioso fruscio e non si sente nulla di interessante. La rabbia sale, il pensiero corre al quel benedetto sito Internet …… CALMA!

Un radioricevitore di questo tipo è in grado di ricevere praticamente tutte le frequenze radio maggiormente utilizzate dall'uomo, normalmente escluse quelle sopra gli 1,3 o 2,4 GHz (secondo il modello) che però sono di solito "povere" di fatti interessanti. Una gamma così ampia di frequenze radio è paragonabile ad una città sconosciuta, piena di strade e stradine. Se non si possiede una mappa difficilmente si trova in tempi brevi quello che si cerca.

Cercheremo di fornire una breve "mappa" delle cose più interessanti, premesso che volutamente non faremo riferimento alle trasmissioni delle forze dell'ordine e non ci addentreremo oltremodo su frequenze specifiche. Maggiori dettagli sono reperibili nei numerosi siti Internet che si occupano di radioascolto (SWL - Short Wave Listener), noi ci limitiamo ad una panoramica molto generica e indicativa.

Da 500 KHz a 28 MHz: per il vero appassionato di radioascolto (SWL) sono senz'altro le frequenze migliori, ma necessitano di antenne di dimensioni molto maggiori di quella fornita dal produttore dello scanner per essere esplorate bene. In via del tutto indicativa possiamo dire che intorno ai 7 - 14 - 21 - 28 Mhz è possibile ascoltare radioamatori da tutto il mondo. Queste frequenze sono molto influenzate dal fattore "propagazione", cioè la riflessione delle onde elettromagnetiche contro la ionosfera terrestre. Tale riflessione è più o meno favorevole in funzione dell'attività solare, talvolta ciclica, talvolta improvvisa e imprevista. Si pensi che certi radioamatori riescono addirittura a sfruttare la ionizzazione (carica elettrica) prodotta nell'atmosfera dal passaggio dei meteoriti (Meteor Scatter). Nelle condizioni migliori è possibile ascoltare radioamatori addirittura dall'altra parte del mondo (DX). Altre trasmissioni decisamente interessanti su queste gamme sono quelle legate al broadcasting (radio private o pubbliche di tutto il mondo). Con un po' di pazienza e, lo ripetiamo, con l'antenna giusta, è possibile ascoltare trasmissioni dai luoghi più remoti del mondo. Il fascino di queste ricezioni è dovuto anche al fatto che sono possibili talvolta solamente se c'è una concomitanza di fattori favorevoli: spesso infatti non è possibile ascoltare una radio dalla Cina o dall'Australia sempre e comunque, in qualsiasi momento del giorno e/o dell'anno. E' molto più facile invece che tali trasmissioni si possano ricevere solo per pochi giorni (o addirittura per pochi minuti in certi casi) all'anno. Particolarmente gettonate sono le radio "pirata", un fenomeno diffuso soprattutto in determinate aree del mondo soggette ad instabilità socio-politica, e le radio che trasmettono da luoghi particolarmente remoti (isole artiche, antartide, isole del pacifico, Africa equatoriale, Siberia, ecc.). Verso i 27 MHz troveremo (finalmente) una serie di trasmissioni molto più locali, forse addirittura il vicino di casa! Sono i CB (Citizen Band) che qualcuno definisce i parenti poveri dei radioamatori. Noi crediamo invece che radioamatore sia anche e soprattutto chi "ama la radio", e non solo chi possiede un foglio di nulla osta con un timbro e una firma. Anche su queste gamme è possibile fare ascolti interessanti, dai goliardici camionisti (molto utili in autostrada, molto di più di Isoradio!!) fino alle conversazioni sui temi più svariati. Le gamme CB meriterebbero una vera e propria trattazione, purtroppo con connotati nostalgici stile "Radiofreccia" che sarebbero del tutto incomprensibili a chi oggi ha 25 anni. Ci limitiamo a dire che i CB erano molto numerosi negli anni 70 e primi anni 80. Chi, come lo scrivente, ha vissuto anche "elettronicamente" quel periodo, ricorderà senz'altro che quei "baracchini" metallici erano di moda su tantissime Fiat "127" e "128".   pensare che in alcune radio private romagnole (allora molto più "locali" di oggi) le dediche e le richieste in diretta pervenivano anche via CB oltre che via telefono! Dagli anni 90 è iniziato un lento e inesorabile declino, ma soprattutto nelle grandi città è ancora facile vedere qualche "Mantova1" e ascoltare qualche "QSO" (conversazione). Quasi tutte le trasmissioni su queste gamme avvengono in modulazione di ampiezza (AM) e bande laterali SSB (LSB - USB), tecnicamente più adatte della FM. Quasi del tutto scomparse le vetture dotate di CB, mentre moltissimi ancora sono  i mezzi pesanti dotati di questi apparecchi. Praticamente in disuso anche i ricetrasmettitori CB portatili. In realtà sono strumenti tecnicamente ancora efficienti ed attuali, spesso ben più performanti, ad esempio, degli apparati LPD UHF. Vale la pena sottolineare che la lunghezza dell'onda CB (11 metri) è nettamente più performante della UHF (70 cm.) in presenza di ostacoli orografici e ambientali in genere. Il numero di utenti CB sempre più ridotto consente oggi di sfruttare tali frequenze come in passato era quasi impossibile fare. A chi fosse interessato segnaliamo che alcuni rivenditori stanno azzerando le scorte di questi apparecchi, soprattutto portatili, con prezzi di puro realizzo, quindi potrebbe essere un buon momento per dotarsi di un paio di strumenti indubbiamente ancora efficienti e utilissimi.
A chi possiede uno scanner segnaliamo che la frequenza CB utilizzata dagli autotrasportatori è 27.015 AM; tale ascolto può rivelarsi prezioso per la sicurezza durante i lunghi viaggi in auto, oltre che spesso assai simpatico! Il canale di emergenza (27.065 AM) è invece praticamente inutilizzato.
 
Da 29 a 87 MHz: è una gamma relativamente interessante. Da segnalare che verso i 50-60 MHz circa termina il fenomeno della propagazione. La lunghezza dell'onda elettromagnetica è ormai ridotta al punto da divenire insensibile a questa immensa e irregolare "cupola" invisibile. Le onde si propagano quindi solamente in linea retta, e la curvatura terrestre (non più aggirabile dall'angolazione dovuta alla ionosfera) rappresenta un ostacolo insormontabile. Le onde dirette verso gli strati alti dell'atmosfera non ricadranno più a terra, chissà dove, e finiranno col disperdersi nello spazio. In altre parole da queste gamme in poi si naviga "a vista" o quasi; ne consegue che iniziano necessariamente da queste parti le trasmissioni prevalentemente "locali". Anche queste frequenze non escludono comunque le grandi distanze (migliaia di Km.) che sono però possibili solo in particolari casi (es. quando l'antenna ricevente e quella trasmittente si trovano collocate ad altitudini sul livello del mare tali da sovrastare la curvatura terrestre, oppure quando i segnali vengono ripetuti da satelliti nello spazio). Da segnalare che, dalle frequenze VHF in poi, diviene significativo il fenomeno della riflessione contro piccoli e grandi ostacoli aventi consistenza fisica; alcuni radioamatori riescono addirittura a coprire distanze (sulla terra) di migliaia di Km. facendo riflettere i segnali radio sulla superficie della Luna (tecnica EME). Un fatto da sempre affascinante è che, anche con potenze di trasmissione assolutamente modeste, trasmettendo da queste gamme in poi si finisce con l'irradiare il segnale nello spazio alla velocità della luce;  nello spazio il fattore di attenuazione delle onde elettromagnetiche è estremamente ridotto, e la "portata" (l'aspetto che da sempre assilla chiunque operi in questo campo) diviene quasi illimitata. Per fare un semplice esempio, le prime trasmissioni televisive sono ora a circa 50 anni luce dalla terra. Per confermare che tutto ciò non è solo teoria basta citare la sonda Voyager, lanciata negli anni 70 verso Giove e Saturno e uscita da molti anni dal sistema solare: fino a pochi mesi fa (2001) continuava ancora a trasmettere segnali radio, regolarmente ricevuti sulla terra. La cosa stupefacente è che tali trasmissioni avvengono con la modestissima potenza di circa 10 watt su comuni frequenze VHF. Ovviamente però le antenne riceventi non sono i gommini forniti con gli scanner (!), bensì mastodontiche strutture ramificate talvolta a livello planetario e governate da potentissimi sistemi informatici connessi mediante apposite reti.
Intorno ai 43 MHz troviamo una gamma liberalizzata, 24 canali in uso alle aziende, agli agricoltori, nei cantieri, ecc. Spesso si ascoltano anche conversazioni poco professionali, ma di solito non molto interessanti. Verso i 47-49 MHz troviamo i cordless domestici di prima serie, non omologati. Sono ancora molto diffusi e non di rado è possibile ascoltare a grandi distanze anche quelli potenziati (Jetfon, Skytel, ecc.). Stupisce talvolta come i proprietari di questi oggetti non vengano neppure lontanamente sfiorati dal sospetto (tutt'altro che infondato evidentemente) che le loro conversazioni vengano tranquillamente ascoltate, magari dal vicino di casa. Verso i 49 MHz operano anche i famosi "baby monitor", in pratica quelle trasmittenti che servono per controllare il neonato ma che talvolta poi papà o mamma "riciclano" per controllare anche soggetti un po' più....... maturi e comunque sempre prossimi alla sfera familiare :-)
Dai 52 agli 87 MHz le frequenze sono suddivise a "spicchi"; anche se sono frequenze generalmente libere, con un po' di pazienza può capitare improvvisamente di fare ascolti interessanti, soprattutto se ci si trova in altura sopra alle grandi aree urbanizzate del nostro paese (zone pedemontane attorno alla pianura padana, colli romani, entroterra napoletano, ecc.). La maggior parte delle trasmissioni su queste gamme avviene in FM (modulazione di frequenza). Fra i 54 e gli  87 MHz oltre 16 MHz sarebbero riservati a 3 canali televisivi in banda VHF (A B C); in realtà le trasmissioni televisive in questa porzione di frequenze sono piuttosto rare, per lo più confinate a zone montane, e questi canali risultano di norma liberi o soggetti a sporadiche trasmissioni solamente audio.

Da 88 a 136 MHz: questa gamma di frequenze è molto ricca di trasmissioni. E' fondamentalmente divisa in due sezioni: le radio private e le frequenze aeronautiche civili. La gamma 88-108 Mhz non ha davvero bisogno di presentazioni, in pratica ognuno di noi ci convive quotidianamente; ovviamente si riceve in FM. Interessanti sono invece le radiotrasmissioni degli aerei civili, particolarmente per chi ama le attività aeronautiche. Sono le ultime trasmissioni sistematiche in AM (modulazione di ampiezza), dopodichè si troverà quasi solamente la modulazione FM (modulazione di frequenza). La particolare tipologia di antenne e di apparati di cui sono necessariamente dotati gli aeroporti consentono di ascoltare facilmente queste trasmissioni anche a grandi distanze. Ovviamente anche gli aerei trasmettono a grandi distanze, se non altro a causa delle altitudini dalle quali operano! Chi scrive ha tranquillamente ricevuto le trasmissioni dell'aeroporto di Bologna con un piccolo scanner tascabile e un'antenna di pochi cm. anche sulle prime colline friulane (120.100 e 120.800 MHz).

Da 137 a 174 MHz: entriamo in una gamma molto frequentata e decisamente variegata. A parte i 137 - 139 MHz, di solito relativamente poco frequentati (sono adibiti prevalentemente a trasmissioni dati nel campo della meteorologia e della ricerca, quindi trasmissioni spesso non vocali), le cose interessanti iniziano dopo i 140 MHz:  da 140 a 143 MHz si trova una sorta di "terra di nessuno", apparentemente poco frequentata ad una prima analisi, ma interessante se si ha un po' di pazienza. In questa porzione di frequenze si trovano infatti molti operatori spesso abusivi, quasi sempre famiglie o piccole aziende che sfruttano le ricetrasmittenti VHF commerciali per tenersi in contatto. Non di rado si scoprono veri e propri network con tanto di ponti radio abusivi. Le trasmissioni sono davvero di tutti i tipi, dal cacciatore al pescatore, dall'idraulico in servizio assistenza alle amiche che chiacchierano lungamente del più e del meno, passando per aziende (talvolta anche note a livello locale) che occupano sistematicamente il canale radio per quasi tutto il giorno con tanto di "centralinista" operatore alla base che smista e veicola le comunicazioni. Da 144 a 146 MHz si trovano i radioamatori, con relativi ponti radio. Non sempre le conversazioni sono interessanti, soprattutto se si ignorano le questioni tecniche che sono spesso oggetto di discussione. I radioamatori fanno di norma "buona guardia" su questo ridotto lasso di frequenze. Segnaliamo che sono presenti in orbita alcuni satelliti preposti anche alla ripetizione delle trasmissioni radioamatoriali. Il primo fu lanciato nel lontano 1961. Da 147 a 150 MHz vale quanto già detto per i 140 - 143 MHz, cioè frequenti trasmissioni abusive.
Da 150 a 156 MHz si trovano frequenze assegnate al Ministero della Difesa (rif. piano nazionale pubblico di ripartizione delle radiofrequenze).
Da 157 a 163 MHz si trovano le frequenze nautiche. Tali frequenze sono occupate per il loro fine "istituzionale" solo ovviamente nelle zone marittime. Già a 15 - 20 Km. dalle coste divengono molto libere, e questo ha favorito anche in questo caso il proliferare delle trasmissioni abusive. E' infatti difficile credere che trasmissioni captate a Trento o a Torino aventi per oggetto il classico "sto arrivando, butta la pasta" provengano....... dal mare! Da 163 a 174 MHz si trovano infine numerosi servizi pubblici e privati. Molte aziende private dispongono ancora di network di comunicazione basati su ricetrasmittenti, e non solo sui costosi cellulari.  Su queste gamme operano poi frequentemente i servizi di emergenza e i servizi pubblici come Enel, corriere, autostrade, aziende municipalizzate, ecc. ecc. Le trasmissioni su queste gamme sono quasi tutte in FM (modulazione di frequenza), le comunicazioni sono di norma sintetiche e professionali.

Da 174 a 399 MHz: frequenze non molto interessanti, prevalentemente impegnate dalle trasmissioni TV in banda VHF (Raiuno et similia per intenderci) e dal Ministero della Difesa (rif. piano nazionale pubblico di ripartizione delle radiofrequenze). Quasi inutile aspettarsi di ascoltare qualcosa di intrigante; quel poco che c'è sono i canali audio delle TV pubbliche oppure si tratta di traffico dati, radiofari, portanti non modulate o trasmissioni criptate. E' una porzione enorme di frequenze assegnate male e sfruttate peggio. Da tempo sono in corso pressioni e critiche volte a ripartire meglio queste gamme. Con la scarsità di frequenze che rende ormai difficoltosi servizi pubblici essenziali, decine e decine di Megahertz assegnati alla difesa e pressochè inutilizzati sono indubbiamente anacronistici. Intorno ai 400 MHz si trovano talvolta le frequenze di trasmissione di alcune microspie e le frequenze utilizzate da alcuni tipi di microfoni senza filo di importazione per canto e voce. Oltre i 340 MHz è possibile ascoltare rare comunicazioni aeronautiche, talvolta criptate.

Da 400 a 469 MHz: qui entriamo in una gamma molto interessante, parente stretta per caratteristiche, usi e..... abusi della gamma 137 - 174 MHz, anche se mediamente più libera. Da 400 a 430 MHz troviamo una gamma molto segmentata, ma dominata ancora una volta dal Ministero della Difesa (rif. piano nazionale pubblico di ripartizione delle radiofrequenze). Sono possibili anche ascolti vocali, ma soprattutto trasferimento dati, telecontrolli e trasmissioni in ausilio alla meteorologia. Da 430 a 440 MHz troviamo una porzione di fatto semiliberalizzata, con radioamatori e trasmissioni sia vocali che digitali. Le trasmissioni più frequenti sono i telerilevamenti e i telecontrolli, quindi non vocali (verso i 435 - 438 MHz il rapporto è mediamente di una trasmissione vocale contro 10 - 12 trasmissioni digitali). Fra i 433 e i 435 MHz si trova una gamma denominata L.P.D. (Low Power Devices), 69 canali destinati a comunicazioni prevalentemente vocali a brevissimo raggio, ma di fatto non molto utilizzata causa scarsa conoscenza da parte dei cittadini della (quasi) liberalizzazione di questi canali. Raramente è possibile ascoltare delle trasmissioni telefoniche mobili. Da 430 a 470 MHz troviamo una lunghissima serie di portanti radio e trasmissioni dati, ma è altresì possibile ascoltare con molta facilità network aziendali (es. taxisti, aziende municipalizzate, servizi di assistenza, ecc.). Sui  450 - 470 Mhz si trovano saltuariamente anche trasmissioni abusive. Da segnalare che intorno ai 446 MHz si trova un'altra gamma di fatto liberalizzata (è ormai stata liberalizzata in quasi tutta Europa tranne che in Italia!). Nessun problema, dove non arriva lo Stato causa "lobbistiche" (sospette) lentezze e cromosomiche inefficienze, arrivano i cittadini, sempre molto più tempestivi e dinamici del farraginoso carrozzone pubblico. Gli apparati 446 MHz si trovano già regolarmente in commercio da almeno un anno, e si cominciano ad ascoltare trasmissioni soprattutto vocali con una certa costanza. Segnaliamo infine che, intorno ai 400 MHz, fra i 410 e i 425 MHz, intorno ai 433-434 MHz e dai 444 ai 450 MHz operano quasi tutti i modelli di microspie UHF in circolazione. La ricezione è molto rara e per lo più casuale, data la potenza di trasmissione ridotta di questi oggetti. Qualche mese fa però abbiamo condotto un esperimento a circa 200 metri s.l.m. sulle prime colline bolognesi; ci siamo appostati in una zona molto panoramica e dominante, iniziando a scansionare le frequenze UHF alla caccia di questi apparecchi. La dotazione era un VR5000 della Yeasu e due antenne direttive, una 18 dB di guadagno e una log periodic. Parliamo di antenne non comuni, lunghe quasi 5 metri! Le sorprese non sono mancate, considerando che in un paio d'ore abbiamo captato almeno cinque segnali radio che, per tipologia della modulazione, per frequenza utilizzata (e soprattutto per cosa si sentiva!) erano inequivocabilmente oggetti "discreti". Che ne nasca un nuovo sport domenicale? :-)

Da 470 a 862 MHz: ampia gamma di frequenze destinate esclusivamente alle trasmissioni TV UHF, per intenderci Raidue, Raitre, Mediaset e tutta la costellazione di TV private locali. Con uno scanner è possibile ascoltare solo i canali audio di queste trasmissioni. Ciò è sufficiente ad esempio per non perdersi il TG regionale anche quando si è in scampagnata. Perchè quasi 400 megahertz per meno di 50 canali televisivi, mentre 50 canali radioamatoriali o CB (ad esempio) occupano circa 1,5 megahertz?  La risposta non è semplice e richiederebbe una lunga trattazione; in estrema sintesi possiamo dire che per modulare un segnale di tipo vocale è sufficiente una quantità di banda molto inferiore a quella necessaria per un segnale TV. Inoltre i canali televisivi sono sempre composti da due "strade" ben distinte: la portante audio e la portante video. Sebbene quasi 400 MHz sembrino tanti, possiamo confermare che sono molto sfruttati. Solamente gli ultimi canali, ormai abbondantemente oltre gli 800 MHz, sono quasi sempre liberi. L'ultimo di questi, verso gli 850 Mhz, è assegnato al Ministero della Difesa. Una curiosità riguarda gli studi televisivi: verso i 500 - 570 MHz si trovano talvolta i radiomicrofoni a cintura utilizzati da VIP, cantanti e persone dello spettacolo in genere. In molti casi non sono criptati, quindi sono ascoltabili con facilità (entro 200 - 250 metri max. dagli studi).

Da 863 a 1000 MHz: altra gamma interessante. Nella gamma 863 - 890 MHz troviamo una porzione di frequenze di norma libere, o al massimo impegnate da qualche trasmissione dati e da qualche portante priva di modulazione. Da 891 a 930 MHz circa iniziano le trasmissioni vocali, spesso connesse a telefoni cordless domestici omologati. Si ricevono entro qualche decina di metri, ma sono diffusissimi. In un condominio di medie dimensioni (poniamo circa 15 unità abitative) è possibile che si trovino mediamente 3 - 4 unità cordless 900 MHz. Da 930 a 960 MHz infine si trovano i cellulari, la cui ricezione è oggetto del desiderio per ogni possessore di uno scanner. E in effetti è possibile un ottimo ascolto della sempreverde tecnologia ETACS, ancora circa il 15% del numero totale di cellulari attivi, con punte del 25 - 30% in alcune zone d'Italia a basso reddito pro-capite. Anche i GSM sono ascoltabili, ma ovviamente vengono percepiti solo indecifrabili suoni digitali. Sebbene difficilmente venga ammesso dagli appassionati di radioascolto (che, guarda caso, si troverebbero tutti sempre e rigorosamente sotto i 30 MHz), questa è una delle gamme più ascoltate in assoluto. Ancora una volta ribadiamo che nessuna legge vieta esplicitamente ad un SWL di sintonizzare anche queste frequenze, purchè non vengano registrate le conversazioni e/o non ne vengano divulgati i contenuti.
Oltre i 960 MHz si trovano prevalentemente trasmissioni in ausilio alla navigazione aerea.

Oltre i 1000 MHz: oltre i 1000 MHz le trasmissioni interessanti tendono via via a divenire sempre meno, e le porzioni di frequenze completamente prive di trasmissioni divengono assai ampie. Segnaliamo rare attività radioamatoriali intorno agli 1,2 GHz (ricevibili solo se avvengono nelle vicinanze oppure se ci si trova in area sopraelevata e aperta) e una gamma piuttosto interessante dai 2,4 ai 2,7 GHz, dove ancora una volta possono trovarsi dei radioamatori (occasionalmente) e dove operano molti sistemi domestici per la trasmissione di segnali video. Di questi sistemi sono ricevibili i canali audio (qualora attivi), ma ricordiamo che operano di norma a brevissimo raggio (poche decine di metri quando va bene) e le relative onde sono fortemente attenuate e riflesse dagli ostacoli, quindi mettersi alla caccia di queste trasmissioni può essere una perdita di tempo. Le frequenze utili per radiotrasmettere non si fermano certamente qui: fino a 40 GHz le frequenze sono potenzialmente utilizzabili per radiotrasmissioni, anche se le caratteristiche elettrofisiche (microonde) si prestano esclusivamente a contatti in aria libera (senza ostacoli) in quanto il fenomeno della riflessione è elevatissimo e ogni minimo ostacolo ambientale risulta quasi impossibile da oltrepassare o aggirare; proprio per questo motivo in queste gamme operano prevalentemente i radar e le trasmissioni satellitari, ma si possono incontrare anche trasmissioni modulate (spesso digitali) dovute al trasferimento di informazioni  su lunghe distanze in portata ottica (ad esempio collegamenti di servizio per trasferimento segnali TV, dati o telefonia sfruttando antenne direttive posizionate su rilievi contrapposti, quindi in linea ottica sebbene talvolta distanti anche centinaia di Km.).

Offline Franco10

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« Risposta #8 il: Ven 02 Nov, 09:12 2018 »
Citazione
vorrei capire come iniziare ad usare questa mia nuova ricetrasmittente e utilizzare i parametri principali del menu
Ciao.

Al massimo ho trovato questa tabella riassuntiva dei comandi dell’UV-5, è traslato ma si capisce. Ovviamente è molto riassuntivo ma di meglio non ho trovato, io capisco tutto perché conosco questa radio e queste funzioni ma immagino che per te sia ben diverso!

Offline Clod67

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« Risposta #9 il: Sab 03 Nov, 00:21 2018 »
 çç53
Grazie mille per la tabella  è sicuramente meglio di niente, scusa ma non ho visto lo Step a quanto va messo, mi potete aiutare?

Offline Franco10

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« Risposta #10 il: Sab 03 Nov, 09:21 2018 »
Dipende ma se metti 12,5 non ti perdi nulla o quasi.

Offline Clod67

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« Risposta #11 il: Sab 03 Nov, 18:39 2018 »
 çmo hanno suggerito di metterlo a 25, cosa cambierebbe da 12,5 ?

Offline Franco10

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« Risposta #12 il: Sab 03 Nov, 20:16 2018 »
Ti hanno suggerito male, è pur vero che almeno in UHF si usa generalmente una canalizzazione di 25 khz ma è altrettanto vero che di mezzo sono presenti diversi segnali, di fatto se avanzi di 25 khz succede che ad ogni scatto salterai la frequenza di mezzo e di conseguenza ascolterai esattamente la metà dei segnali potenzialmente presenti, anzi, addirittura i canali PMR distanziano tra loro si soli 6,25 khz anche se nello specifico si tratta di un caso assolutamente unico.

Offline Clod67

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« Risposta #13 il: Dom 04 Nov, 13:48 2018 »
Cosa  cambia tra VHF e UHF?

Offline Franco10

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« Risposta #14 il: Dom 04 Nov, 15:12 2018 »
La VHF va da 30 a 300 Mhz mentre la UHF da 300 a 3000 mhz.

In pratica sono due bande con proprie caratteristiche tecniche e di qui il piano nazionale di ripartizione delle frequenze ha assegnato servizi radio in base alle esigenze.

Tecnicamente ci sarebbero molte cose da dire come ad esempio che più si sale e più le onde radio risentono degli ostacoli oppure siccome la lunghezza d’onda diventa sempre più corta anche l’antenna sarà più corta ecc..

Offline Clod67

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« Risposta #15 il: Lun 05 Nov, 14:19 2018 »
Scusate, ma con la.boufeng uv-5r posso ricevere anche segnali daradio nn particolarmente impegnative come quelle che si acquistano nei supermercati di elettronica tipo Brondi o simili (cioè quelle quasi giocattolo)?

Offline Franco10

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« Risposta #16 il: Lun 05 Nov, 16:06 2018 »
Quelle che intendi tu sono le PMR/LPD, le frequenze corrispondenti agli 8 canali PMR e ai 69 LPD li trovi ad esempio su Wikipedia. L’unica accortezza che devi prendere è che per poter inserire le frequenze corrispondenti ai canali PMR devi usare lo step a 6,25 khz, almeno che tu non voglia memorizzare ogni singola frequenza tramite il software di programmazione.

https://it.wikipedia.org/wiki/PMR_446

https://it.wikipedia.org/wiki/LPD433

Offline Clod67

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« Risposta #17 il: Mar 06 Nov, 21:02 2018 »
 scusate, ma su che frequenza trasmettono i gli autotrasportatori?

Offline Franco10

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« Risposta #18 il: Mar 06 Nov, 21:24 2018 »
Tu li chiami autotrasportatori ma sarebbe più corretto chiamarli camionari. :)  Così da sempre sono definiti e da sempre utilizzano lo storico canale 5 della banda CB corrispondente alla frequenza 27.015 Mhz in AM. Spesso si sentono anche sul canale 7 (27.035) e sul 45 (27.465) in SSB soprattutto quando c’è propagazione.

Offline Clod67

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« Risposta #19 il: Mar 06 Nov, 22:59 2018 »
 Perdonate la mia evidente ignoranza nel campo,  ma come faccio a programmare la frequenza degli autotrasportatori se posso programmare 6 numeri e la loro frequenza e di 5 ? Per gli esperti nel campo è  sicuramente una domanda molto sciocca, ma per la mia inesperienza è lecita..che dite?

Offline Franco10

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« Risposta #20 il: Mar 06 Nov, 23:09 2018 »
Non puoi, il Baofeng è un VHF UHF, funziona da circa 136 a 174 mhz e da 400 a 520 mhz. La banda CB è un'altra cosa, si trova molto più in basso sui 27 mhz. Per arrivare li ti serve un CB oppure uno scanner che copra anche quella frequenza, ti servirà poi un’antenna apposita che tra l’altro sono ben più grandi di un gommino per portatili V/UHF, in poche parole stiamo parlando di tutt’altra cosa.

Offline Clod67

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« Risposta #21 il: Mer 07 Nov, 13:09 2018 »
cosa si intende con chip?

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« Risposta #22 il: Mer 07 Nov, 13:13 2018 »
Scusate...con chirp

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« Risposta #23 il: Mer 07 Nov, 13:35 2018 »
CHIRP è un famoso software gratuito per programmare molti modelli di rtx https://chirp.danplanet.com/projects/chirp/wiki/Home

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« Risposta #24 il: Gio 15 Nov, 21:39 2018 »
 Buona sera  a tutti, qualcuno può aiutarmi a capire perchétutti i canali che ho programmato mamualmente con la.mia baofeng uv-5r  sento solo personale.che lavora nella vigilanza o simili,e non riesco a sentir parlare un paio di persone che sono impegnati in una discussione e non in un intervento di emergenza?  Devo trovare un canale. Dedicato a questo?

Offline Franco10

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« Risposta #25 il: Gio 15 Nov, 22:25 2018 »
Più che canali si chiamano frequenze ma d’altronde se quelle hai memorizzato quello senti. ::)

Gli unici che non usano le radio per lavoro o altre attività non hobbistiche sono i radioamatori e di conseguenze è li che devi andare.

I radioamatori in VHF li trovi da 144.000 a 146.000 mhz e in UHF da 430.000 a 438.000 mhz (escluso da 434 a 435.) Come passo di canalizzazione (step) usa quello da 12,5.

Offline Clod67

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« Risposta #26 il: Gio 29 Nov, 21:20 2018 »
Buona sera a tutti,volevo sapere se per partecipare a una discussione in radio,o aprire una discussione, se necessità una prassi per presentarmi pee nn essere invadenti ?

Offline Franco10

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« Risposta #27 il: Gio 29 Nov, 22:09 2018 »
Ma quale frequenza intendi?

Offline Clod67

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« Risposta #28 il: Ven 30 Nov, 21:40 2018 »
Intendo qualsiasi frequenza soprattutto quella dei radioamatori

Offline Franco10

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« Risposta #29 il: Ven 30 Nov, 22:13 2018 »
Naturalmente per poter parlare devi essere autorizzato a farlo, poi a seconda del servizio c’è un proprio gergo, ad esempio nella banda aeronautica o quella nautica.

Chiaramente esiste anche il gergo dei radioamatori che comprende anche il codice Q, l’alfabeto internazionale ecc.. Sono cose che si imparano con il tempo ma che bisogna sapere altrimenti una verrebbe pure scambiato per un abusivo. :)

Anche i CB hanno il loro linguaggio, simili a quello dei radioamatori ma non uguale anche se in questo caso non è nulla di obbligatorio.

Ti allego comunque un paio di PDF che ti spiegheranno un po’ tutto per quanto riguarda i radioamatori e uno altro per quanto riguarda la CB.

Offline Apache1

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« Risposta #30 il: Dom 02 Dic, 11:51 2018 »
Buongiorno e buona domenica a tutti. Sono nuovo anche io e mi sto avvicinando a questo affascinante mondo . abbiamo da poco acquistato due Baofeng uv-5r plus con mio suocero e ci chiedevamo, essendo all'asciutto ma con tanta voglia di apprendere, oltre all'ascolto, come poterle associare per poter comunicare anche tra noi. Siamo tra l'altro in attesa di metterci in regola con tutte le norme previste dalla nostra legislazione in materia di comunicazioni e sosterremo dunque l'esame previsto. Un saluto a tutti e spero qualcuno ci darà lumi.

Offline GianlucaB

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« Risposta #31 il: Dom 02 Dic, 12:26 2018 »
Vi consiglio di fermarvi al solo ascolto.
Dopo aver ottenuto la patente, saprete sicuramente come utilizzarle per comunicare tra di voi.

Offline Franco10

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« Risposta #32 il: Dom 02 Dic, 13:00 2018 »
Ciao

Citazione
come poterle associare per poter comunicare anche tra noi
Tecnicamente parlando, l’unica cosa da fare è impostare la stessa frequenza a display. Prima di scriverla dal tastierino devi però essere in modalità memoria utilizzando il tasto VFO/MR altrimenti non potrai impostarla.

Offline Clod67

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« Risposta #33 il: Mer 05 Dic, 21:34 2018 »
Meglio vhf o uhf?

Offline Franco10

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« Risposta #34 il: Mer 05 Dic, 21:41 2018 »
Meglio in che senso!!

Offline Clod67

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« Risposta #35 il: Gio 06 Dic, 13:25 2018 »
Nel senso come ricezione

Offline Franco10

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« Risposta #36 il: Gio 06 Dic, 15:00 2018 »
Qui ci sarebbe tutto un discorso da fare ma detto in poche parole diciamo che l’attenuazione del segnale è più forte quanto è più alta la frequenza e difatti le antenne UHF hanno un guadagno più alto rispetto a quelle VHF e il problema è in parte risolto. Di per se l’onda radio va in portata ottica in ogni caso e poi si disperde salvo fenomeni di propagazione comunque molto meno frequenti in UHF rispetto alla VHF, va poi detto che più si sale di frequenza e più l’onda radio risente degli ostacoli e questo fa si che in condizioni specie di portabilità si coprano distanze maggiori in VHF che in UHF anche perché inoltre l’onda radio tende per così dire a rimbalzare piuttosto che a disperdersi, fenomeno che invece in UHF è molto attenuato. Se invece non ci sono ostacoli, in UHF si coprono distanze anche maggiori e con più facilità, basta provare ad ascoltare i ripetitori in VHF con un portatile per rendersi conto che quelli in UHF arrivano mediamente più forti, proprio perché (essendo posizionati in alto) non si sovrappongono ostacoli particolari.

P.S. Può anche essere che ho detto qualche inesattezza ma al momento non ho sottomano il manuale: Differenze tra VHF e UHF! hi. :) Comunque un idea credo di averla data. Poi come disse qualcuno tanto tempo fa: Se mi sbaglio mi corrigerete. O:-)

Offline Roby66

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« Risposta #37 il: Ven 07 Dic, 16:18 2018 »
Franco10, in linea di principio hai detto cose giuste. Vorrei solo puntualizzare, per chi legge, alcune cose. Le VHF vanno da 30 a 300 MHz ed il comportamento di un'onda a 30 MHz e di una a 300 MHz non è assolutamente identico, in termini di riflessioni ionosferiche. Sappiamo bene che quella a 30 MHz ha una riflessione ionosferica (strato F) ben maggiore di una a 300 MHz che è praticamente assente. Con la riflessione "E sporadico" (simile allo strato F) difficilmente si raggiungono frequenze di 250 MHz, spesso si arriva solo a 100 MHz e poco o molto raramente sopra i 100 MHz. E' anche vero che in termini HAM, parlando di VHF, si intende comunemente una frequenza intorno ai 144,000 - 146,000 MHz  pur essendo HAM anche altre bande in VHF, i 6 m o i 4 m (non più HAM in Italia mi mare). L'atmosfera se non "riflette" è "permeabile" (quasi vero) ed infatti le comunicazioni con i satelliti in VHF (intorno ai 137 MHz) e poi in UHF sono testimoni del fatto che per queste freq. non c'è praticamente riflessione o forte rifrazione. Per le UHF quindi da 300 MHz a 3 GHz la situazione è simile a quella sopra per le VHF da 100 MHz a 300 MHz . Attenzione! Basta a volte una leggera riflessione/rifrazione per generare QSO da record quindi su distanze elevate (300-1000 Km) con ad es. fenomeni noti come "troposcatter" (eccezione che conferma la regola) in banda UHF o SHF e potenze elevate fino a 50 kW. Per quanto invece concerne le distanze più brevi o "in centri urbani" contano molto le riflessioni (da ostacoli conduttivi) e le capacità di "penetrare" gli ostacoli. Da prove sperimentali si è visto che il comportamento delle VHF ed UHF dipende da molti fattori e all'interno di queste bande varia ... con la frequenza! Poi nella parte alta delle UHF (ad es. 2,45 GHz freq. del forno a microonde) cominciano progressivamente fenomeni di attenuazione dovute ad assorbimenti del vapore d'acqua etc. che ... sono però molto più rilevanti oltre i 10 GHz. Insomma la teoria della propagazione delle onde radio è solo una parte "della soluzione" in quanto le "prove sperimentali" sono poi "predominanti". Ci sono poi fenomeni per cui la temperatura crea delle zone di densità variabile nell'atmosfera e sia per le VHF sia per le UHF ci possono essere fenomeni di rifrazione (non riflessione!) assolutamente unici ... '73 IU6GWQ
IU6GWQ

Offline Franco10

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Re:Nuovo
« Risposta #38 il: Ven 07 Dic, 21:38 2018 »
Naturalmente VHF UHF erano intesi per così dire in modo commerciale, ovvero le bande che coprono in genere gli apparati, cioè all’incirca 137.174 e 400 480.

E’ comunque sempre molto interessante capire e sfruttare i fenomeni propagativi soprattutto laddove vengono poco considerati come appunto le alte frequenze, considera che a volte dal profondo Nord ascolto i ripetitori di Puglia e anche Campania con una normale verticale, quelli di Abruzzo e Marche invece arrivano tranquillamente in diretta tutti i giorni, mi spiace invece sentire chi con il proprio Baofeng non arriva a 500 metri ma questo è un altro discorso. çç44

Vale comunque la pena andare anche sui boicottati 144 in USB dove ogni tanto arrivano anche da molto lontano, già collegato Spagna e il Nord della Francia in verticale con 10 watt ...modestamente ringrazio la propagazione. çç16

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Re:Nuovo
« Risposta #38 il: Ven 07 Dic, 21:38 2018 »

 

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